






Gaetano A. Evangelista

Gaetano Arnaldo Evangelista, classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da due lustri di tecniche di analisi dei mercati finanziari, che ha studiato in tutte le ... (continua)
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Sito autore: ageitalia.net

La borsa giapponese si conferma fra le migliori del Far East, ma sarebbe sbagliato concludere che l'investimento sul Nikkei sia l'unico possibile per beneficiare della forza relativa che da tempo premia quell'area geografica. Vi sono alcuni paesi 'satelliti', minori come estensione, le cui borse tuttavia stanno fornendo eccellenti performance e segnali di continuazione tutt'altro che disprezzabili.
Nove mesi fa AGE Italia ha suggerito una importante modifica nella asset allocation azionaria: fermo restando il sottopeso relativa alle borse americane (quella statunitense in particolare; la borsa canadese è da tempo da privilegiare per il suo tradizionale legame con le commodities), il sovrappeso da destinare alle borse europee era da rivedere alla luce della emersione del blocco asiatico.
Il grafico in alto mostra l'output di un modello di forza relativa che utilizziamo nell'ambito del Rapporto Giornaliero: in questo caso, lo scopo è quello di isolare il blocco geografico più interessante e dunque da sovrappesare nell'ambito del portafoglio azionario ideale.
Come si può notare, per tutto il 2005 fino ad agosto l'area Euro è stata costantemente migliore delle aree asiatiche e nordamericana; ma a quel punto è avvenuto un netto sorpasso, con l'area asiatica che ha inaugurato una forte leadership, mentre le borse americane sprofondavano in termini di forza relativa, spingendosi ben al di sotto del benchmark.
Tale situazione perdura tuttora: l'area asiatica è sempre da sovrappesare con decisione, quella Euro da sovrappesare soltanto lievemente, mentre l'area 'Wall Street' è da sottopesare con convinzione (lo è come si può
notare da nove mesi).
Ma dove investire al di là del Nikkei? Posto che questo mercato ha fornito brillantissime performance negli ultimi mesi, e che ad inizio anno è stata fatta una precisa e finora premiante scelta geografica a livello di borse asiatiche, vi sono dei mercati comunque degni di nota; non foss'altro che per il fatto che di recente si sono resi protagonisti di interessanti segnali di continuazione della tendenza rialzista di fondo.
Stiamo parlando per esempio di Malaysia e Taiwan. Mercati peraltro agevolmente replicabili con l'ausilio degli ETF quotati sull'Amex, di cui si mostra qui in basso l'andamento più recente: