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ECONOMIA E FINANZA

Adesso le guerre per il petrolio. Dove e quando scoppierà la prima guerra per l'acqua?.

Uno tra i possibili scenari di un conflitto per il controllo delle risorse idriche è il Medio Oriente. Le acque in disputa sono quelle del fiume Giordano

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“L'acqua è nostra tanto quanto il petrolio”

Un'altra causa di conflitto per il controllo del liquido vitale si trova nella penisola di Anatolia, dove Turchia, Iraq e Siria condividono il corso d'acqua dei fiumi Tigri ed Eufrate. In questo senso il governo turco asserisce che “l'acqua è nostra tanto quanto il petrolio dell'Iraq è dell' Iraq”.

Lo scontro tra l'Esercito Turco e i militanti curdi ha fatto si che nel 1989 il Primo Ministro turco minacciasse la Siria di tagliare il rifornimento d'acqua se non avesse espulso dal suo territorio i gruppi insurrezionali del PKK che lottavano per la creazione del Kurdistan

Nel 1990 la Turchia completò la diga di Ataturk che riversa le acque verso il sud della Turchia con lo scopo di irrigare 1.7 milioni di ettari di terre di coltivazione. Si teme che in futuro il flusso delle acque dell'Eufrate diminuisca in Iraq dell' 80-90%.

E per quanto riguarda il caso iracheno, paese invaso già 3 anni fa dagli Stati Uniti, durante il recente Forum Mondiale dell'Acqua (FMA) si venne a sapere che “le strutture idrauliche e di irrigazione in Iraq (occupato dalle truppe statunitensi, britanniche e di altri paesi) accusarono seri danni, nonostante dovessero essere protette dalla legge internazionale”.

La Banca di Sviluppo Islamico ha accennato anche che la disponibilità delle risorse di acque superficiali in Siria, Iraq e Palestina si è ridotta a causa dei conflitti nelle assegnazioni delle acque dei fiumi e delle falde acquifere condivisi con i paesi vicini, “che ha portato a posporre del 30-40% gli schemi agricoli pianificati”.
Colonizzata in passato dai britannici, francesi e italiani, e adesso con una forte presenza militare statunitense, quella regione patì nella seconda metà del ventesimo secolo diversi conflitti, alcuni legati specialmente all'acqua e al petrolio. Il rapporto del Consiglio Arabo sull'Acqua presentato al FMA sottolineò che le recenti guerre lanciate dagli Stati Uniti nel Golfo Persico hanno danneggiato “seriamente l'economia dell'Asia occidentale”.

Oltre al Medio Oriente e al nord Africa altri posti del pianeta dove ci sono tensioni di “minore intensità”, per l'uso dell'acqua tra due o più paesi, sono: Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan, paesi bagnati dal Syr Darya, fiume tributario del Lago d'Aral (praticamente essiccato); Cambogia, Laos, Tailandia e Vietnam condividono il fiume Mekong affetto dalla diminuzione di risorsa marittima fin troppo sfruttata; mentre la Commisione del fiume Indo continua ad esistere nonostante il permanente stato di tensione militare tra India e Pakistan.

Se si desiderano evitare altre guerre, i paesi che condividono corsi d'acqua dovranno imparare a condividerli, con l'aiuto della comunità internazionale, con lo scopo che l' “oro blu” non replichi le guerre che ai tempi provocò l' “oro nero”.

Eco Sitio
Fonte: http://www.eco-sitio.com.ar/

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