


"Io sono in uno stato di nirvana da gadget elettronico digitale. E non ho paura di vantarmi. Casa mia è totalmente broadband wireless (WIMAX), è un ambiente Internet in cui i contenuti si muovono liberamente tra i server di casa, tra schermi multipli ad alta definizione, PC e dispositivi mobili che aggiorno continuamente.
Io acquisto regolarmente i miei show televisivi preferiti (nuovi e vecchi) sia da motori di ricerca Internet come Google Video, un archivio a richiesta di provider di telecomunicazioni e video, sia da altre URL Internet. Non ricordo l’ultima volta in cui ho guardato la TV direttamente, dal momento che scarico o guardo programmi ed episodi televisivi dal mio digital video recorder (DVR) multi stanza.
Un segnale come quello Bluetooth sul mio cellulare fa partire il mio media center. Quando sono pronto a guardare la TV, ho di fronte a me uno schermo a mosaico fatto di tutti i miei canali TV preferiti con i programmi suggeriti delle ultime 24 ore.
Il mio network di casa offre pacchetti di prezzo a richiesta che dipendono dal numero di volte io pianifico di guardare, copiare o scaricare contenuti televisivi. Per quanto riguarda le pubblicità, quando non decido di saltarle, ne sono divertito più che mai, dal momento sono adattate ai miei gusti, e arrivano con link rilevanti ed una varietà di opzioni di acquisto all’interno della pubblicità stessa.
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Questo sopra è un estratto da un nuovo report di ricerca pubblicato da IBM ed intitolato: "La fine della TV come la conosciamo: Una prospettiva futura dell’industria".
IBM ha condotto più di 65 ore di interviste con dirigenti d’industria di livello C, analisti di Wall Street, economisti e visionari della tecnologia all’interno e all’esterno di IBM con l’obiettivo di analizzare e di capire gli scenari di fruizione televisiva e i mercati che si svilupperanno nel 2012. IBM ha commissionato la ricerca alla Economist Intelligence Unit (EIU). L’EIU ha fatto un sondaggio su 108 dirigenti d’industria in tre rami:
1) network via cavo, broadcast e Pay TV,
2) operatori di sistemi multipli (MSO) e provider di trasmissioni via satellite (DBS), e
3) nuove compagnie nel mercato delle video telecomunicazioni.
Gli utenti che hanno risposto al sondaggio erano divisi in tre regioni geografiche: Europa, Asia e Nord America.
Questo è il riassunto originale dal report di 27 pagine IBM:
La Televisione ha sempre ispirato l’innovazione ed influenzato la cultura popolare. Dalla sua nascita, alla metà del 20° secolo, generazioni di telespettatori hanno goduto dell’esperienza di una trasmissione tv. Per l’industria, la capacità tramite la TV di connettersi con un consumatore era semplice, un tipo di connessione da uno a molti, fino ad ora almeno.
Oggi, l’audience sta divenendo sempre più frammentata, e divide il proprio tempo tra una miriade di scelte media, canali e piattaforme.
Con le ultime decadi, i consumatori sono migrati verso nicchie di contenuto sempre più specializzate via cavo e verso offerte multicanale. Ora con la sempre più crescente disponibilità di programmi a richiesta, auto-programmazione e funzionalità di ricerca, in molti passano dall’appartenenza a nicchie ad una visione totalmente individuale.
Con la crescente competizione in TV, telecomunicazioni e Internet, l’industria deve confrontarsi con una complessità senza uguali, con scambi dinamici e pressioni ad innovare.
Per capire quello che succederà a medio termine nel 2012, sia dal punto di vista della domanda che da quello dell’offerta, IBM ha commissionato alla Economist Intelligence Unit (EIU) una ricerca negli Stati Uniti, Europa ed Asia.
L’ analisi indica che il mercato si sta evolvendo in due direzioni::
a) apertura dei canali di accesso e
b) livelli di coinvolgimento del consumatore con i media.
Nei prossimi 5-7 anni, ci sarà un cambiamento su entrambi i fronti – ma non in maniera uniforme. L’industria vedrà una doppia via di consumo, una coesistenza di due tipi di utenti. Mentre un segmento di utenza rimarrà passivo con il suo televisore in salotto, un’altra porterà avanti un cambiamento radicale nei modelli di business ricercando contenuti dovunque, in qualsiasi momento e attraverso canali multipli.
Questo segmento di spettatori ci condurrà verso un mondo di contenuti multi-piattaforma, una mobilità fluida di esperienze media, schemi di prezzo individuali e alla fine del concetto tradizionale di TV.
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La Figura 1 illustra la differenza di comportamento che porterà al “divario
generazionale" tra un’audience di massa passiva ("Massive Passives") e i nuovi
utenti (divisi in due sottogruppi: "Gadgetiers" and "Kool Kids").
Data l’influenza di entrambi i segmenti per prevedere che cosa succederà nel 2012, gli strateghi dovranno lavorare in mezzo alla frammentazione, alle divergenze e alla opposizioni nel mercato per capire come si svilupperanno i modelli di business; tutto questo in mezzo a schemi televisivi nuovi e tradizionali; con programmatori di contenuto vecchi e nuovi; e con provider di contenuto sia tradizionali che IP.
Questo è l’inizio della "fine della televisione come noi la conosciamo " e il futuro premierà chi si è mosso oggi.
IBM offre sei raccomandazioni principali per iniziare: