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TECNOLOGIE E RETI

Cloud Coumputing in Italia: la situazione nel 2009 delle aziende italiane e le prospettive future analizzate in una nuova ricerca.

Cloud computing: la nuvola tecnologica che promette di abbattere i costi dell'Information Technology e migliorare la produttività aziendale. Qual'è la situazione in Italia?

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"Cloud Computing, SaaS, Virtualization: L'impresa crea valore scalando la commodity dell'IT”. E' questo il titolo della ricerca, svolta da Nextvalue, che riguarda il cosidetto "Cloud computing". Cos'è il cloud computing? Sostanzialmente si tratta di software e servizi vari, anche hardware, ospitati su macchine remote.

Nonostante il termine sia piuttosto vago e sembri essere utilizzato in diversi contesti con significati differenti tra loro, si possono distinguere tre tipologie fondamentali di Cloud Computing:

  • SaaS (Application As A Service) - Consiste nell'utilizzo di programmi in remoto, spesso attraverso un server web. Questo acronimo è pressappoco un sinonimo di un termine oggi in disuso, ASP ( Application Service Provider ).
  • PaaS (Platform as a Service) - E' simile al SaaS, ma non viene utilizzato in remoto un singolo programma, ma una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, etc.
  • IaaS (Infrastructure as a Service) - Utilizzo di risorse hardware in remoto. Questo tipo di Cloud è quasi un sinonimo di Grid Computing , ma con una caratteristica imprescindibile: le risorse vengono utilizzate su richiesta al momento in cui un cliente ne ha bisogno, non vengono assegnata a prescindere dal loro utilizzo effettivo.

Ma cos'ha di tanto importante questa "tecnologia" se cosi si può definire?

“I risultati della nostra ricerca - ha dichiarato Alfredo Gatti - confermano che sia giunto per il settore IT il momentum,in quanto siamo di fronte ad un potenziale grande cambiamento. La necessità di contenere i costi sta aprendo nuove prospettive all'IT, e ciò che mi convince del Cloud Computing è la sua capacità di creare nuove ragioni di valore, siano esse originate da costi, di ordine di grandezza, più bassi o dal time-to-market estremamente più veloce. La ricerca - ha illustrato Gatti - convalida che il mercato è ancora agli inizi ma ha un alto potenziale di crescita. Per evitare aspettative irrealistiche e disillusioni bisogna affrontare la situazione con molto pragmatismo partendo da ciò che oggi è il Cloud Computing, tenendo d'occhio un futuro che a noi sembra veramente molto prossimo.”

La ricerca parte con un capitolo dedicato alla relazione tra Cloud Computing e Virtualizzazione, due facce della stessa medaglia.

(continua sotto la comunicazione pubblicitaria)

Se la Virtualizzazione difatti potrebbe sembrare un'azione a forte connotazione tattica e strettamente connessa alla riduzione dei costi IT, nella realtà ha un forte impatto sull'architettura e sul modo di funzionare dell'intera IT ed è parte di una strategia complessiva di medio-lungo termine, mentre il Cloud Computing si annuncia come la più grande trasformazione dietro l'angolo, che avrà un impatto deciso su Business e IT e sul rapporto essi.

La prima parte della ricerca individua le tecnologie ritenute strategiche per l'impresa: senza sorprese, la Virtualizzazione “stacca” sulle altre tecnologie e viene citata dal 66% degli intervistati, mentre il Cloud Computing viene considerato dal 56% degli intervistati come una forma estrema di Virtualizzazione. Il 34% del Panel sarà impegnato o è in procinto di sviluppare progetti di Cloud Computing nei prossimi 12 mesi.

Il cuore della ricerca è la previsione d'investimento che le aziende intervistate intendono sostenere nei prossimi 12 mesi. Dall'incrocio del dato d'intenzione e della priorità d'investimento, emerge che la Virtualizzazione dei server si colloca nel quadrante “alto potenziale” della matrice di attrattività, mentre tutti gli altri elementi alla base del Cloud Computing si posizionano nel quadrante “nicchia”.

Tra coloro che nei prossimi 12 mesi effettueranno investimenti in Cloud Computing, il 27,8% pensa di dedicare a questi progetti una quota pari almeno al 10% del proprio budget IT.

La survey prosegue indicando i valori di percezione della maturità del Cloud Computing: il 28% ritiene che questa tecnologia sia sufficientemente pronta. Inoltre il 20% degli intervistati sono coloro che presumibilmente daranno maggiori soddisfazioni ai Vendor, avendo dichiarato che il Cloud Computing avrà ampi sbocchi nell'ambito della gestione delle applicazioni aziendali.

Le figure professionali che ne sponsorizzeranno la diffusione saranno proprio i CIO e i Direttori dei Sistemi Informativi, come indicato dal 73% del Panel. Il 68% dei rispondenti del Panel, ritiene opportuno l'investimento in Cloud Computing perché fa leva sulla riduzione dei costi.

L'80% dichiara che il vantaggio atteso risiederà nei costi variabili correlati a software, infrastrutture e personale.

Il Cloud computing non porterà solo ad un taglio dei costi : la "nuvola" cambia l'intera l'economia dell'Information Technology. E come lo fa? Eliminando investimenti in conto capitale e riversandoli in budget correnti destinati a pagare il consumo di IT con costi up-front trascurabili .

La ricerca si chiude con un'analisi dei principali ostacoli all'implementazione del Cloud Computing: il 60% degli intervistati ritiene che la mancanza di cultura aziendale sia un fattore inibitore significativo per la sua diffusione, mentre è pressante la preoccupazione circa l'immaturità delle tecnologie, citata dal 35% del Panel.

La ricerca è stata effettuata su aziende medio-grandi: il 61% degli intervistati fattura tra i 100 ed i 250 milioni di € l'anno, mentre il restante 39% va oltre queste cifre.

Data di pubblicazione: 07/07/2009
Categoria: Tecnologie e Reti