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TECNOLOGIE E RETI

Approvata l'email certificata: vale come una raccomandata.

L'email certificata varrà come una raccomandata con ricevuta di ritorno. L'ha sancito definitivamente il Consiglio dei ministri varando il decreto

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Marcello Tansini

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L'email certificata varrà come una raccomandata con ricevuta di ritorno. L'ha sancito definitivamente il Consiglio dei ministri varando il decreto che dà completa validità giuridica ai documenti trasmessi via Web. Nel dettaglio, ha precisato il ministro dell'Innovazione Lucio Stanca, la norma 'disciplina l'utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti che cittadini e imprese intrattengono con la Pubblica amministrazione, ma anche nelle relazioni tra uffici pubblici, come pure tra privati'.

Licenziato dal Consiglio dei Ministri il 25 marzo scorso, il decreto completerà l'iter legislativo e sarà operativo a tutti gli efffetti soltanto con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Grazie alla certificazione delle e-mail e alla parificazione dei messaggi elettronici alle comunicazioni ufficiali, stando a una nota del ministero, in futuro si potrà usufruire di servizi più veloci, efficienti ed economici.

(continua sotto la comunicazione pubblicitaria)

'Ogni lettera che la Pubblica Amministrazione invia con i sistemi tradizionali comporta un costo stimato in almeno 20 euro, contro i circa 2 euro di una e-mail -ha spiegato Stanca- Solo il Ministero degli Esteri con il passaggio dai tradizionali telegrammi, e la loro conservazione, all'e-mail ha diminuito di oltre 17 tonnellate il consumo di carta'.

Stando ai numeri diffusi dal ministero dell'Innovazione, in Italia ogni anno vengono inviati 146 miliardi di messaggi elettronici. Numeri che lasciano intuire la diffusione di un mezzo di comunicazione estremamente semplice da utilizzare, rapido e a basso prezzo.

Nella norma approvata dal Consiglio dei ministri vengono messi in evidenza i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici: l'invio e la ricezione. A 'certificare' queste fasi ci penseranno direttamente i gestori di posta che faranno da garanti e da testimoni virtuali. Per quanto riguarda il mittente, il provider si occuperà di inviare una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. A prescindere dall'apertura dell'email, inoltre, il gestore si occuperà anche di spedire al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione di data ed orario. E non è tutto qui. Insieme alla ricevuta di consegna, infatti, il gestore del destinatario può anche inviare al mittente la copia completa del testo del messaggio.

Registrati nell'elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata presso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), al quale sono assegnati compiti di vigilanza e controllo sull'attività degli iscritti, i provider di posta sono tenuti a conservare per trenta giorni un Log dei messaggi a testimonianza delle trasmissioni effettuate con posta elettronica certificata. Vecchia raccomandata addio, in futuro si useranno solo e-mail certificate.

Data di pubblicazione: 07/02/2005
Categoria: Tecnologie e Reti