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Sito autore: connect..-managers.com

I cambiamenti demografici, che stanno plasmando una nuova
società, saranno più significativi a partire dal 2010: avremo sempre meno
giovani e adulti e sempre più "lavoratori in età avanzata", pensionati e persone
molto anziane. Le transizioni tra le diverse fasi della vita sono diventate più
complesse, in particolare per i
giovani, che affrontano più tardi alcune tappe (termine degli studi, accesso
all'occupazione, primo figlio).
Le nostre società dovranno inventare nuove vie per valorizzare il potenziale di crescita costituito dalle giovani generazioni e dai cittadini più anziani. Per gestire tali cambiamenti occorrerà il contributo di tutte le parti in causa: andranno sviluppate nuove forme di solidarietà tra le generazioni, caratterizzate da reciproco sostegno e dal trasferimento di competenze e di esperienza. A tale processo dovrà contribuire l'iniziativa europea a favore dei giovani, proposta dalla Commissione nella comunicazione sulla revisione intermedia della "strategia di Lisbona".
I bambini e i giovani dovranno sostituire generazioni più numerose di loro. Il loro livello di formazione è decisamente superiore a quello dei genitori: secondo i dati UE -15 nel 2003 circa il 28% della fascia d'età compresa tra i 25-34 anni possedeva un livello d'istruzione universitario contro il 16% della fascia dei 55-64 anni. Questo consente di prevedere un livello di produttività e una capacità di adattamento superiori alle generazioni precedenti.
L'UE deve tuttavia rendersi conto che la gioventù è una risorsa sempre più rara che non viene adeguatamente valorizzata. A tal fine, in data 20 agosto 2005 la Commissione ha emanato sulla GUCE 204/08 l'invito a presentare proposte per la promozione di una maggiore cooperazione in tema di istruzione e formazione professionale. Il presente invito a presentare proposte prevede due obiettivi principali:
1. provare, promuovere e applicare gli strumenti, i principi e gli atti europei per l'IFP (istruzione e formazione professionale) sviluppati attraverso il processo di Copenhagen;
2. mettere in atto piattaforme stabili che consentano ai fornitori, responsabili e operatori della formazione di scambiare le loro opinioni, di potenziare ulteriormente questi prodotti per il proprio uso e di formulare le osservazioni per il loro futuro sviluppo.
Questa azione si rivolge a reti europee di istruzione e
formazione professionale al di fuori delle istituzioni e agenzie europee. Il
bilancio totale previsto per il cofinanziamento dei progetti è pari a euro 400.
000. L'aiuto finanziario della Commissione non può superare il 75% dei costi
globali ammissibili. La sovvenzione massima è di Euro 200. 000. La durata
massima dei progetti è di 18 mesi. Le candidature devono essere inviate alla
Commissione entro il 30 settembre 2005.
L'attuale livello d'istruzione in Italia è il seguente:
BASSO
MEDIO
ALTO
NORD
56,5
33,7
9,8
CENTRO
55,0
34,5
10,5
SUD
60,0
30,2
9,1
ISOLE
61,7
29,2
9,2
In Italia, quindi, ed in altri Paesi dell'obiettivo 1, un numero significativamente più elevato di giovani lascia gli studi dopo aver conseguito soltanto un'istruzione di base. Sebbene molti di questi giovani stessero lavorando, è possibile che in futuro essi avranno crescenti difficoltà a trovare un'occupazione in un' economia basata sulla conoscenza, man mano che invecchiano e che i requisiti in termini di istruzione diventano maggiori.
Vi è pertanto bisogno di ampliare l'offerta di formazione continua e di garantire un più vasto accesso all'istruzione lungo tutto l'arco della vita. La principale difficoltà è associata al reperimento dei mezzi finanziari per realizzare questo traguardo. Il sistema educativo dovrà quindi affrontare una notevole sfida: continuare ad innalzare il livello della formazione iniziale, offrendo tuttavia percorsi più flessibili.
I giovani dovrebbero, ad esempio, alternare maggiormente formazione in ambito scolastico e formazione integrata al lavoro, in modo da rispondere alleesigenze dell'economia. La formazione professionale è tanto importante per la prospettive di carriera dell'individuo e per la competitività delle economie quanto l'istruzione di base.
Sonia Zigrino
Responsabile per i Rapporti con Media e Network di
SCUE