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E-BUSINESS

Analisi approfondita sulle differenze tra adverting online e offline e come integrarli con successo.

Difficilmente la comunicazione on line va a sostituire quella attraverso i canali tradizionali, più spesso invece va a completarla per colpire specifici target e raggiungere obiettivi di marketing opportunamente delimitati.

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Difficilmente la comunicazione on line va a sostituire quella attraverso i canali tradizionali, più spesso invece va a completarla per colpire specifici target e raggiungere obiettivi di marketing opportunamente delimitati. In altre parole, è proprio nella capacità di rafforzare la comunicazione on line attraverso quella off line e viceversa che sta quella che Rayport e Jaworsky (2001) definiscono una potente value creation machine per il business.

Ci sono, comunque, delle differenza da sottolineare e comprendere al meglio tra adv online e offline per poter utilizzare al meglio questi due canali di comunicazione che possono integrarsi.

Le principali differenze rispetto alla comunicazione tradizionale sono da ascriversi, dal lato dell'utente, alla possibilità di interattività con lo stesso messaggio e a una progressiva frammentazione dell'attenzione dovuta al moltiplicarsi degli emittenti; dal lato degli operatori, alla segmentazione spinta fino alla personalizzazione one-to-one che il web consente di perseguire e, al contempo, alle maggiori difficoltà nel sollecitare il coinvolgimento emotivo degli utenti.

Il web permette di rendere l'interazione economica, veloce e flessibile, a condizione di saper stimolare l'interesse ed il coinvolgimento attivo degli utenti; oltre a questo  offre al consumatore la possibilità di ricercare e sollecitare direttamente le informazioni di interesse (comunicazione di tipo Pull), secondo una logica di riverse advertising, nonché di instaurare relazioni con altri utenti all'interno di comunità (comunicazione peer-to-peer) e creare così valore, complessivamente mettendo il destinatario in condizione di controllare l'esposizione al messaggio in maniera molto più efficace di quanto sia possibile off line.

I media digitali quali Internet e le sue applicazioni wireless, permettono di ampliare la portata e le stesse potenzialità dell'orientamento interattivo al marketing che è andato nel tempo consolidandosi, combinando la selettività del target e la comunicazione personalizzata con la possibilità di ottenere un feedback in tempo reale, ventiquattr'ore su ventiquattro e su scala globale.

L'online communication parte da un approccio radicalmente diverso rispetto alla comunicazione off line: invece che investire la gran parte del budget al fine di diffondere messaggi che attraggano il consumatore al sito, sia esso di e-commerce o di pura informazione, le forme più innovative di pubblicità in rete inducono a sviluppare appropriate strategie per portare il messaggio direttamente al consumatore, nel momento in cui egli ne ha più bisogno.

Questa evoluzione appare a maggior ragione opportuna e perseguibile se si considera il progressivo sviluppo che sta conoscendo l'ubiquitous internet, ovvero la rete raggiungibile da una pluralità di devices, dal cellulare al palmare, dalla televisione interattiva alla connessione wireless tramite PC portatile.

Vi sono grandi opportunità nella comunicazione personalizzata e addirittura occasion-based, ovvero basata sulla specifica occasione di fruizione per il consumatore; vanno di conseguenza profilandosi in questo scenario per gli operatori in grado di assumere il ruolo di intermediari capaci di offrire informazioni insieme ad opportunità di transazione all'utente, in ogni momento ed in ogni luogo egli si trovi in condizione di acquistare un prodotto o un servizio, come già molti operatori on line (da CHL a Vitaminic) si stanno orientando a fare attraverso il semplice invio di sms sui cellulari dei loro utenti.

L'accesso alla rete via mobile  (attraverso il cellulare) ha consentito, per esempio, ad Unilever di mettere a punto un libro di ricette da rendere disponibile in formato digitale sui telefoni cellulari in Europa, per influenzare le decisioni di acquisto direttamente sul punto vendita, suggerendo ricette ed ingredienti, laddove possibile chiaramente identificati dal marchio Unilever.

Se a tale applicazione fosse associata l'offerta di mobile e coupon, ovvero promozioni elettroniche su specifici prodotti, che tengono conto tanto delle specifiche preferenze del consumatore, quanto della relativa collocazione all'interno di uno specifico punto vendita, appare chiara la potenziale influenza sulle decisioni, modificandone la stessa scheda di preferenza direttamente nel corso del processo d'acquisto.

La comunicazione in ambiente digitale deve quindi tendere a essere sempre più contestuale, come dimostrano alcune recenti iniziative di Jonhson & Jonhson. Resasi conto dell'elevata difficoltà nello sviluppare un dialogo significativo con la maggior parte dei consumatori su argomenti quali i potenziali rimedi per il mal di testa piuttosto che i prodotti per la cura della pelle, l'azienda (il cui core business continua a rimanere ovviamente off line) ha deciso di non concentrare la propria comunicazione on line all'interno di un unico sito web, bensì di collocare i propri prodotti nei contesti digitali di volta in volta più coerenti e vantaggiosi.

Ad esempio, i banner relativi al medicinale contro il mal di testa Tylenol popolano i siti dei principali broker on line tutte le volte che il mercato azionario americano subisce un ribasso superiore ai cento punti: l'impresa di brokeraggio continua a mantenere il presidio sulla relazione con il cliente, ma J&J si inserisce all'interno di tale relazione nel momento in cui le opportunità di marketing sono più elevate.

On line, anche la marca assume una rilevanza persino superiore rispetto ai contesti off line quale garanzia di qualità a fronte di un maggior rischio percepito, la leva della comunicazione assume una centralità a maggior ragione strategica. Non solo, ma mentre per chi opera anche off line si impone un problema critico di coerenza rispetto all'immagine creata attraverso ogni altro punto di contatto con il consumatore (quali ad esempio la confezione, la forza vendita e lo stesso punto vendita) per chi opera esclusivamente on line la possibilità di raggiungere efficacemente il proprio target di riferimento si gioca esclusivamente sulla capacità di integrare le diverse piattaforme per la veicolazione di comunicazioni e promozioni sia nel marketplace che nel marketspace; la scelta del piano media, ovvero la ripartizione degli investimenti in comunicazione tra i diversi mezzi, si fa di conseguenza ancora più delicata.

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Data di pubblicazione: 17/10/2002
Categoria: E-business


Note sull'autore

Marcello Tansini

Informazioni su: Marcello Tansini

Responsabile web-marketing di WebMasterPoint.org (e di tutti i progetti editoriali del portale, compreso questo sito). Tutor online di corsi di marketing e relatore in numerosi seminari.... (continua)

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