






Tommaso Tessarolo

Su gentile concessione di Tommaso Tessarolo, di cui vi invitiamo a visitare il Blog... (continua)
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Questo dato l’ho voluto includere nella sintesi per sottolineare lo stato del nostro bel paese riguardo la televisione: a fronte di 1692 ore di programmi TV importati ne abbiamo solo 191 di programmi esportati. Qui paghiamo la lingua, non c’è dubbio, basta guardare UK e USA. Abbiamo però dei valori decisamente più bassi rispetto ad altri paesi come Olanda e Svezia, che danno però un’idea di quanto per noi sia più semplice importare che produrre.
Che proporzione c’è tra TV libera (Free To Air o FTA) e quella a pagamento (PayTV). In Italia l’81% della televisione è costituita dai canali pubblici, gratuiti. Solo il 19% è televisione a pagamento. E’ interessante confrontare il nostro dato con quello Inglese, Francese, Tedesco dove la proporzione tra Free e Pay è in grande equilibrio. Questo generalmente è un bene: dà agli utenti più scelta su canali a pagamento, lasciando la TV FTA libera da troppi condizionamenti commerciali, e quindi i grado di svolgere realmente un servizio pubblico. Da leggere con attenzione il dato USA dove il 91% della TV è a pagamento. L’immensità degli Stati Uniti d’America e la difficile conformazione del territorio hanno storicamente fatto preferire offerte “localizzate” a pagamento ad una unica TV nazionale.
Quando guardiamo la TV? E quindi: quali sono le ore più significative per l’Advertising? In Italia, come era prevedibile, preferiamo vedere la TV la sera, quindi il pomeriggio e, molto poco, la mattina. Altrove, come si evince dai numeri, c’è chi invece oltre alla sera non ha nessuna altro momento dedicato alla televisione.
Uno sguardo più di dettaglio sul nostro paese, con dei dati che si fermano al 2005. Per quanto riguarda le telecom abbiamo un netto predominio di Telecom Italia sui tre settori: fisso, mobile e broadband. Interessante notare come sul fisso Tele 2 sia al secondo posto per utenti complessivi.
Questi dati ci danno una misura dell’andamento dei settori delle telecomunicazioni legati alla telefonia fissa, mobile e broadband. Mentre il fisso perde punti su tutti i fronti - ricavi, utenti e penetrazione - il broadband ma, soprattutto, il mobile continuano la loro marcia trionfale. La penetrazione delle linee a banda larga è passata dal 5% del 2002 al 30% del 2005.
I principali canali TV sono RAI1 e Canale 5, entrambe intorno al 22% di share media. Segue a grande distanza Italia 1. Grande tenuta della Rai per quanto riguarda la Radio.
Sale il mercato della televisione digitale, sia in Pay per View che ad abbonamento. Il Digitale Terrestre ha portato un grande contribuito a questo incremento. Da notare che se pur in quota minima, aumentano il numero di televisori nelle case degli italiani che da 21.2 milioni nel 2002 passano a 21.4 milioni nel 2005.