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E-BUSINESS

Frequenza di una newsletter.

La programmazione efficace ed efficiente delle Newsletter

Negli ultimi 12 mesi le newsletters hanno beneficiato di una seconda giovinezza. La caduta del click-through sui banners e la tendenza verso il marketing 1to1 hanno portato di nuovo in auge questo "arcaico" mezzo di comunicazione della Rete.

Le grandi aziende ora credono nelle newsletters.  

Anche le grandi aziende ora ci credono. Ma quante conoscono la differenza tra lo SPAMMING e il PERMISSION? Quante sanno effettuare una programmazione efficace ed efficiente della propria newsletter contenutistica o promozionale?

La programmazione efficace ed efficiente delle News.

Qualcuno potrà pensare: "a cosa serve parlare di efficienza nel caso della newsletter, una forma di comunicazione a costo nullo o quasi di produzione?".

Spedire tutti i giorni una e-mail a 1000 persone o a 10.000 non incrementa i costi di produzione/spedizione, tuttavia reperire contenuti interessanti ha un costo elevato.

In questo semplice grafico si può capire immediatamente come i costi di ricerca delle novità in un mese siano crescenti in modo esponenziale (curva rossa).

Una newsletter giornaliera ha costi più che proporzionali di una newsletter settimanale o mensile.

La quantità di novità N* è una scelta efficiente, poichè permette di massimizzare la differenza tra interesse dei lettori (linea blu) e costi di reperimento delle news. Oltre questo punto, qualsiasi news aggiuntiva comporterà costi maggiori sino a rendere fallimentare l'attività di newsletter.

L'interesse del lettore e i ricavi d'impresa.

In questo caso abbiamo ipotizzato che l'interesse dei lettori rappresenti il ricavo del produttore della newsletter.

Il lettore soddisfatto continuerà a ricevere con piacere le successive newsletters e percepirà positivamente sia i contenuti che gli sponsors. Saranno questi ultimi a generare i concreti ricavi del produttore della newsletter.

Come si può osservare, l'origine del ciclo è sempre il lettore, anche se non paga direttamente il servizio.

Optare per una newsletter quotidiana senza offrire contenuti "utili" o "piacevoli" agli iscritti sortirà il solo effetto, della loro richiesta di cancellazione dalla newsletter. Con la conseguente perdita nella raccolta di sponsorizzazioni.

La scelta è quindi una sola:

In base al numero
delle news utili a disposizione
si decide la frequenza della newsletter

Per questo è necessario elaborare una programmazione media tarata sia sull'efficienza nei costi di approvvigionamento dei contenuti, sia sulla massimizzazione dell'utilità/piacere percepito dai vostri lettori.

Categoria: E-business


Note sull'autore

Andrea Minini

Informazioni su: Andrea Minini

Internet marketing manager presso la direzione marketing di Renault Italia dal 2001, ha partecipato al lancio di numerosi progetti Renault.... (continua)

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Sito autore: andreaminini.com