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eBay radiografato da Wall Street.

Il sito leader nel settore delle aste online ha raccolto più di un miliardo di revenue grazie ai siti internazionali e a PayPal. Ma gli investitori continuano a non vedere di buon occhio l’acquisizione di Skype

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Federica Masera

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Verrebbe quasi da dire che tra eBay e Wall Street non corre buon sangue. Mentre, infatti, il mercato azionario americano stravede per alcune stelle della New Economy (leggi Google), sancendone continuamente la grandezza, per altre società Web non ha il medesimo riguardo.

Così, il sito di aste online più popolare della Rete ha presentato un utile netto per il terzo trimestre 2005 in aumento di oltre il 43%, arrivando a 255 milioni di dollari, cioè il 18% per azione, contro i 182,3 milioni (13%) di un anno prima. Il fatturato realizzato tra luglio e settembre da eBay, poi, ha superato il miliardo di dollari, contro gli 805 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso. Ma questi risultati, seppure di tutto rispetto e conformi alle attese, non sono piaciuti alla Borsa USA e l'azione eBay ha perso circa il 5%.

eBay in cifre(dati in milioni di dollari al 30 settembre 2005)
  Al 30/09/2005 Crescita annua
Utenti registrati 161,1 34,5%
Utenti attivi 68,0 31,5%
Volume delle transazioni in dollari 10.800,0 30,0%
Fonte eBay, ottobre 2005

I mercati sembrano infatti temere un rallentamento della crescita del gruppo, dovuto in particolare alla sua strategia di crescita esterna legata alle acquisizioni, che l’ha portato a spendere molti miliardi di dollari per acquisire Shopping.com, il software di telefonia tramite IP Skype e, recentemente, per il settore Sicurezza dei pagamenti di Verisign.

Si tratta di acquisizioni che non dovrebbero influire troppo sulle prospettive di crescita del gruppo. Le indicazioni finanziarie pubblicate da eBay per il quarto trimestre 2005, infatti, prevedono una crescita dei suoi risultati, con un uno fatturato compreso tra 1,24 e 1,28 miliardi di dollari, cioè un utile di 0,21 cent per azione, contro lo 0,22 atteso. Ma forse è proprio questa straordinaria precisione a spaventare.

Queste cifre, effettivamente, vengono da molti giudicate troppo "conformi" alle aspettative degli investitori che, inoltre, dubitano dell’opportunità economica dell’acquisto di Skype per una cifra colossale, si è parlato di circa 4,1 miliardi di dollari.

Questa pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, inoltre, ha offerto l'occasione ai dirigenti del gruppo Internet americano per ritornare a ragionare su quest'acquisizione: eBay, sommato a PayPal, sommati a Skype significa avere a disposizione uno strumento di e-commerce, sommato a uno strumento di micro-pagamenti, sommati a uno strumento di comunicazione, ovvero una chance strepitosa per conquistare sempre più spazio sul mercato.

"Siamo convinti che il vincitore in termini di vendite su Internet nei prossimi anni, sarà la Web Company che possiede il più ampio ecosistema - ha infatti dichiarato in una conferenza stampa Meg Whitman, Presidente di eBay. E, non a caso, sarà Rajiv Dutta, l'attuale direttore finanziario di ebay, che prenderà la direzione di Skype.

(continua sotto la comunicazione pubblicitaria)

Gli analisti, quindi, dovrebbero tenere ben presenti queste evoluzioni del mercato e-commerce e, più in generale, del mondo Internet. Avrebbero infatti torto a sottovalutare le previsioni di crescita di eBay, soprattutto grazie allo sfruttamento di PayPal, la piattaforma per le transazioni online che è diventata uno dei principali motori della crescita del gruppo californiano.

PayPal in cifre(dati in milioni di dollari al 30 settembre 2005)
  Al 30/09/2005 Crescita annua
Conti aperti 86,6 52,7%
Volume delle transazioni in dollari 6.667,0 43,8%
Fonte eBay, ottobre 2005

Infine, non va dimenticata un’altra ragione di entusiasmo per eBay: la conferma della ripresa della sua attività negli Stati Uniti, già constatata il trimestre scorso.

Data di pubblicazione: 31/10/2005
Categoria: E-business