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Andrea Minini

Informazioni su: Andrea Minini

Internet marketing manager presso la direzione marketing di Renault Italia dal 2001, ha partecipato al lancio di numerosi progetti Renault.... (continua)



E-BUSINESS

Confini Deep Pages.

Fra i numerosi fattori di successo di un sito non può mancare il richiamo alle Deep Pages. Con questo termine si identificano tutte le pagine web di un sito raggiungibili dal navigatore almeno con 4 click dall home page

Fra i numerosi fattori di successo di un sito non può mancare il richiamo alle Deep Pages. Con questo termine si identificano tutte le pagine web di un sito raggiungibili dal navigatore almeno con 4 click dall'home page.

Partiamo da un'assunzione di base:

"il numero di clicks necessari per raggiungere l'informazione determina in maniera inversa il  numero dei visitatori alla pagina su cui essa è contenuta".

E' un'assunzione che ci sentiamo di condividere. Se l'informazione è nascosta non sarà trovata!

Si può immaginare un sito web come un pianeta la cui forza di gravità si riduce allontandosi dall'home page.

I contenuti di una pagina web raggiungibili dal 4° click in poi si perdono nello spazio web e solo casualmente possono essere scovati dai visitatori. Anche gli stessi motori di ricerca spesso si fermano ad un livello inferiore e non censiranno la pagina. Ovvio, molto dipenderà dall'organizzazione delle informazioni. Un sito che presenta una directory genera una percezione positiva anche al 3° click: l'internauta sa di aver preso la strada che lo indirizza verso l'informazione.

Al 4° click, dopo aver letto 5 pagine web alla ricerca della sospirata informazione, quanti di voi continueranno la ricerca?

Questo aspetto è di frequente sottovalutato tramite affermazioni "la pagina non ha contenuti interessanti quindi non importa che diventi una deep page!". Nella realtà ogni pagina ha un costo di produzione (contenutistica: ricerche, correzioni, impaginazione ecc.) e di mantenimento (spazio occupato sul server, backup ecc.). Numerose deep pages generano costi non accompagnati da ricavi (visite).

Gli stessi contenuti riorganizzati entro il 4° click consentirebbero una maggiore offerta "reale" di contenuti ai propri visitatori, una diffusa fidelizzazione e una conseguente crescita nel tempo.

In un momento in cui si declama l'inesistenza della New Economy, si annunciano quotidianamente flop eccellenti e riorganizzazioni delle web company, non si può trascurare l'aspetto critico dell'efficienza dei contenuti di un sito web.

Categoria: E-business