


A cura di http://www.ebolaindustries.com
Il dibattito sull’effetto delle attività di buzz e viral marketing presso i consumatori e sul loro contributo all’incremento dei profitti delle aziende che vi fanno ricorso è oggi più che mai aperto.
E lo testimonia il fatto stesso che questo genere di
iniziative sono state ormai completamente inserite dagli operatori tra gli
strumenti del marketing mix. Ma per chi non avesse ancora ben chiaro cosa
significhi esattamente buzz marketing, vi riportiamo la definizione data da uno
dei maggiori esperti al riguardo. Secondo Emanuel Rose, l’autore del best-seller
“The anatomy of buzz. How to create Word of Mouth Marketing”, il buzz è il
passaparola generato dai consumatori nei confronti di un certo brand e si
contraddistingue dal viral, in quanto con questa espressione lo si intende
contestualizzare nell’ambiente internettiano. Nel suo libro, Rose indica anche
13 tips da seguire per realizzare un passaparola efficace, tra i quali:
Iniziare più iniziative simultanee, poiché solo una parte degli strumenti di
marketing non convenzionali a cui si ricorre, garantisce il successo.
Non limitarsi esclusivamente ad attività on-line; i consumatori hanno bisogno di esperienze concrete che vadano oltre la rete.
Prestare attenzione agli opinion leader.
Trovare il coraggio di essere oltraggiosi, ma pur sempre diretti, sinceri ed onesti, con l’inganno non si ottiene niente.
Eppure, nonostante gli esperti scrivano libri e
discutano a lungo su cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare per iniziare
un’attività di buzz marketing di successo, l’esperienza quotidiana ci insegna
che talvolta basta veramente poco.
Ci riferiamo a quanto ci segnala CNet a proposito di un curioso esempio di buzz
marketing generato da un video prodotto da una teenager e diffuso on line su
Yuotube.com. “Breakup” è il titolo del mini-blockbuster prodotto dalla
diciasettenne, in quanto racconta la fine della sua storia d’amore e che, in
soli due giorni, è stato visto più di 280.000 volte ed ha generato qusi 1.000
commenti.
Nel video “Bowiechick”, come la teeneger si fa
chiamare, cerca di sdrammatizzare il suo racconto prendendosi un po’ in giro e
giocando con gli effetti speciali del computer e della web camera, una Quickcam
Orbit MP di Logitech, per alterare le sue sembianze.
Eccola quindi apparire con indosso un paio di occhiali, un secondo più tardi con
una maschera antigas e subito dopo con il musetto da gatto. E sono stati proprio
questi effetti a scatenare la pioggia di commenti, tutti incuriositi su quale
tipo di web camera permetta di fare tanto. L’interesse suscitato è stato così
clamoroso che la stessa ragazza ha postato un secondo video clip per rispondere
a tutte le domande.
Ora forse è troppo presto per poter affermare che questo fatto contribuirà ad
aumentare le vendite della web camer di Logitech, quel che è certo però è
l’indubbio successo del clip, esemplare dimostrazione dell’efficacia e della
sponaneità del virale.
Mrs Red