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Ciascuno di noi ha ricevuto durante la Cresima i sette doni carismatici dello Spirito Santo. Questi doni influenzano la vita interiore di ciascun essere umano battezzato. Alcuni di essi agiscono sulla mente dell’uomo, altri sulla sua volontà. Ve li ricordate? Credo proprio di no? Allora seguitemi con una certa attenzione in questo approfondimento e ne trarrete sicuramente dei vantaggi.
I primi quattro doni che agiscono sulla mente dell’uomo sono: sapienza, intelligenza, consiglio e scienza (o conoscenza), mentre gli altri tre, che agiscono sulla volontà sono: forza, pietà e timor di Dio ( o senso di colpa). L’imprenditore che ha saputo in maniera corretta utilizzare questi doni, è riuscito a raggiungere il suo scopo, quello di realizzare la sua idea, che lo ha portato alla nascita della sua azienda.
Per realizzare questo suo disegno molto ambizioso, il nostro imprenditore non si è servito di nessuno strumento direzionale per monitorare la strategia (leggi balanced scorecard), non ha nemmeno chiamato qualche consulente strategico d’oltre oceano. Ha potuto contare solo su se stesso, sulla propria forza interiore, sulla propria personalità e quindi sui sette doni ricevuti, a cui possiamo aggiungere come corroborante un pizzico di fede e di speranza (doni anche questi ricevuti dallo Spirito Santo). Il risultato di tale cocktail lo possiamo chiamare spirito imprenditoriale. Non ne siete convinti? Allora entriamo più in dettaglio nell’analisi di ciascuno di questi doni ricevuti, così vi convincerete delle mie affermazioni.
Sapienza: La sapienza è il dono con il quale è possibile alzare la mente da quelle cose che sono inutili e vane, per rivolgerla verso finalità più importanti e che riguardino ogni nostro bene. Essa è come una illuminazione che si riceve (l’idea imprenditoriale).
Intelletto/Intelligenza: L’intelligenza è il dono che ci aiuta a comprendere la realtà, ad interpretare i segnali che incontriamo sul nostro cammino. L’Intelligenza è come l’organo della vista che ci ha aiutato a vedere l’illuminazione ricevuta.
Consiglio: Questo dono opera esclusivamente in sede di ragion pratica. Non è rivolto al conoscere, ma all’agire. E’ il dono con il quale nei dubbi e nelle incertezze, l’uomo riesce a determinare cosa è più utile per il raggiungimento del bene comune.
Scienza (o Conoscenza): Se la sapienza è l’illuminazione, cioè la luce per vedere, l’intelletto è l’occhio per vedere, sorge spontanea la domanda: “Ma cosa dobbiamo vedere?” Sicuramente l’oggetto da realizzare, l’idea imprenditoriale. Ecco, appunto, quello che ci permette di fare questo dono. Vedere la nostra idea realizzata, ma solo nella nostra mente, affinché si possa proseguire sulla strada da percorrere con una particolare luce di discernimento che ci aiuti a giudicare rettamente le cose che man mano creiamo.