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STRATEGIE E MANAGEMENT

Cosa sognano i nostri imprenditori quando dormono?.

E’ ampiamente dimostrato che solo quando sogna, l’uomo riesce a staccarsi dal quotidiano, ad essere lungimirante e quindi a volare alto

E’ ampiamente dimostrato che solo quando sogna, l’uomo riesce a staccarsi dal quotidiano, ad essere lungimirante e quindi a volare alto. E se questo uomo fosse un imprenditore o un dirigente, verrebbe voglia di chiedersi: “Quali idee o progetti sogna, mentre dorme, la nostra classe manageriale?”.

Tutti concordano nell’affermare che la maggior parte delle grandi realizzazioni imprenditoriali sono nate da un sogno, perciò proporrei di approfondire l’argomento, visto e considerato gli enormi interessi in gioco. Non ho però alcuna voglia di parlare di coloro che alzandosi la mattina, affermano di non ricordare assolutamente nulla dei loro sogni. Non voglio nemmeno occuparmi di quegli altri che lavorando fino a tardi in ufficio, sbrigando attività a bassissimo valore aggiunto, perdono diverse ore di sonno.

Per non parlare, infine, di quella sempre più grande schiera di zapping-dipendenti notturni, che spengono la tv all’alba, e si vantano poi di dormire solo poche ore. Che sciuponi, che opportunisti, meriterebbero la fucilazione. Come si possono perdere, in tali modi, le ore necessarie a ricevere l’ispirazione? Come si può rinunciare al pieno di energia positiva, che ci regala la visualizzazione del nostro sogno, della nostra idea, del nostro progetto? Con tale energia, quegli imprenditori, potrebbero sicuramente far fronte all’ansia, alla paura e alla sfiducia che li assalgono mentre affrontano le difficoltà della giornata aziendale.

Meglio non pensare allo spreco di risorse di cui costoro si macchiano ed occupiamoci di coloro che invece sognano e ricordano abbastanza bene quello che hanno sognato, anzi addirittura, la sera dopo si addormentano pensando alla puntata precedente del sogno, per visualizzarne la continuazione. Questo secondo sotto-insieme di imprenditori, va ulteriormente diviso in due parti: la prima che mentre dorme è assalita da incubi terribili e la seconda (gli eletti) che dai sogni riceve gli stimoli per ricaricarsi sulla via del successo.

A questo punto nasce spontanea la domanda. “Perché questa ingiustizia sociale? Perché pur essendo entrambi imprenditori, due uomini ricevono sogni diversi nella loro mente?

Alcuni ricercatori delle solite università americane, da diversi anni si stanno occupando del problema e sicuramente troveranno, prima o poi, una pillola che, presa prima di andare a letto, aiuterà il nostro imprenditore. Nel frattempo che aspettiamo l’arrivo di questa pillola, cosa possiamo fare? Cosa possiamo consigliare ai nostri imprenditori che sono assaliti da incubi (pagamenti, debiti, tasse, concorrenza, cali di fatturato,licenziamenti,….)?

Diciamo subito, per non creare false illusioni, che non esiste un rimedio assoluto per tale fenomeno. Io però, la mia opinione personale non mi farò pregare a presentarvela. Da alcune intercettazioni telefoniche, è emerso che esiste una commissione incaricata di vagliare i sogni di ciascun imprenditore. Sì, avete capito bene, proprio come quella della legge 488.

Compito di tale commissione segreta è quello di analizzare gli obiettivi dell’idea o del progetto da sognare e di attribuire un punteggio complessivo basato sulla sommatoria dei seguenti fattori critici:

  • focus sul bene comune di tutti coloro che ci lavoreranno,
  • rispetto delle persone coinvolte e della loro dignità di uomini,
  • benessere sociale e sviluppo del gruppo stesso,
  • partecipazione di diversi stakeholder  (più sono e più alto sarà il punteggio ottenuto),
  • redditività presunta, intesa a garantire stabilità e vitalità dell’impresa.

Dopo aver analizzato i fattori critici del sogno (idea o progetto), la commissione prima di esprimere il voto definitivo, provvede ad esaminare anche il nostro imprenditore (il soggetto sognatore), o meglio, il suo stile di leadership, fondato sulla prospettiva manageriale e quella etico-morale.

Tutti questi elementi opportunamente “pesati” contribuiscono all’attribuzione del “rating del sogno” da parte della commissione. Se il rating è alto, allora la commissione autorizza il progetto e viene concesso all’imprenditore la visualizzazione in sogno di quanto ha inoltrato; nel caso contrario, gli boccia il progetto e sentendosi frustrato, al nostro imprenditore arriveranno in sogno soltanto incubi e/o roba simile. Da indiscrezioni di corridoio, sono riuscito a sapere che tale commissione non ha molte pratiche da esaminare e che ci sono ancora molti sogni in attesa di essere assegnati, ragion per cui inviterei tutti coloro che hanno la responsabilità di governo nelle nostre imprese, di fare quanto necessario a garantire la realizzazione di nuove idee e/o progetti.

Dormite più che potete e sognate, per piacere sognate, non smettete mai di sognare.

State attenti però ai fattori critici che vi ho elencato precedentemente, sono nuovi, imparate a gestirli e a migliorarli, condividendoli con i vostri collaboratori e cercate ogni volta che potete di sostituire la parola “impresa” con “comunità di persone”, quelli della commissione ci tengono in particolar modo.

Un’altra dritta che vi posso fornire, è quella di indicare nella domanda che inoltrerete, uno scopo il più “nobile” possibile, che passi attraverso la valorizzazione del fattore umano e della sua dignità. Con tutti questi “trucchetti”, la vostra domanda otterrà sicuramente il parere favorevole e sarete primi in graduatoria.

Sogni d’oro.

Data di pubblicazione: 04/07/2006
Categoria: Strategie e Management


Note sull'autore

Ruggiero Cristallo

Informazioni su: Ruggiero Cristallo

Consulente di Direzione APCO e membro AIP, coniuga da 27 anni le tecnologie più innovative con le moderne tecniche manageriali. Amministratore della Cedam srl, software house di riferimento nello sviluppo di strumenti direzionali tipo... (continua)

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