


La CGIA di Mestre ha condotto un'indagine relativa ai tempi di pagamento delle fatture.
“Solo nei confronti della sanità italiana – esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – le imprese vantano crediti per 33 miliardi di euro. Complessivamente nei confronti della Pubblica amministrazione le aziende private devono ancora riscuotere una somma che si aggira, secondo recenti stime dell’ABI, tra i 50 e i 60 miliardi. Una situazione che non ha eguali in Europa”.
Ma le cose non vanno meglio nemmeno quando si fa riferimento a transazioni commerciali tra imprese private. “Secondo una ricerca effettuata qualche anno fa dall’Ue – prosegue Bortolussi – è emerso, soprattutto in Italia, che i ritardi di pagamento imputabili alle grandi imprese si verificano con una frequenza doppia rispetto a quelli addebitabili alle PMI. Inoltre, la durata delle dilazioni è doppia nel caso dei pagamenti effettuati dalle grandi imprese alle PMI rispetto a quelli effettuati da queste ultime alle grandi imprese.”
L’elaborazione della CGIA – fatta su un’indagine condotta in Europa da Intrum Justitia - analizza i rapporti commerciali che le imprese hanno con i clienti privati, con le altre imprese e con la Pubblica amministrazione (Stato, Regioni ed Enti locali). Ed è con quest’ultima che la situazione diventa più critica. Lo Stato italiano, infatti, è il pagatore peggiore.
I tempi di pagamento medi contrattuali arrivano – a 95 giorni, mentre per quanto riguarda quelli medi effettivi si arriva addirittura a 135. Dati ben lontani da quelli rilevati in Francia (57 giorni i tempi medi di pagamento contrattuali e 71 quelli effettivi), per non parlare del Regno Unito (30 giorni e 48 giorni) e della Germania (25 giorni e 40 giorni).
Distanze incolmabili che si riscoprono anche nel rapporto tra imprese e privati. Così se i privati in Italia stabiliscono pagamenti contrattuali di 37 giorni e quelli effettivi arrivano a 57 giorni, in Germania si arriva a 20 giorni per i pagamenti medi contrattuali e a 32 giorni per quelli effettivi; in Francia a 30 e a 40 giorni e nel Regno Unito a 29,5 giorni per i pagamenti medi contrattuali e a 47 per quelli effettivi.
E la maglia nera italiana spicca anche nelle transazioni tra imprese. Arriva in effetti a quota 68 giorni il tempo di pagamento medio contrattuale di un’impresa ad un’altra impresa a 88 giorni per i pagamenti effettivi. In Francia, invece, i due dati raggiungono rispettivamente 49 e 65 giorni, in Germania a 30 e 36 giorni e nel Regno Unito a 33 e 51 giorni.
Infine, Bortolussi conclude con l'incitamento affinche il Governo acceleri i tempi, poichè ancora non è entrato in vigore il recente decreto anti-crisi.