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STRATEGIE E MANAGEMENT

Nuove tecnologie in azienda e nelle pubbliche amministrazioni in Italia: anche quando tutto è pronto e funziona, manca l'organizzazione, la volontà e la mentalità per adottare l'innovazione.

L'Italia è un Paese che non può innovare. Sbagliato: l'Italia è un Paese che non vuole innovare. Nonostante si abbiamo i mezzi e le possibilità, tutto ciò non viene sfruttato.

La conoscenza, l'informazione e gli strumenti a nostra disposizione sono tutte cose belle, direbbe qualcuno, ma come dice un noto proverbio non è tutto oro quel che luccica.

Senza una mente adeguata che sappia usare gli strumenti a nostra disposizione, di quest'ultimi non possiamo farci un bel niente.

Oggi vi voglio raccontare due esempi di cosa intendo per precisa strategia.

Sei anni fa, nel 2004 quindi, lo Stato impose alle amministrazioni centrali di cominciare ad informatizzare il loro operato e passare all'archiviazione digitale dei documenti.

I maggiori produttori di software cominciarono subito a produrre degli strumenti che permettessero la digitalizzazione dei documenti cartacei e la loro successiva catalogazione, archiviazione e ricerca.

Le aziende private lo adottarono immediatamente. Fu la fine della registrazione manuale ad esempio delle fatture del ciclo passivo.

Le organizzazioni dello Stato furono obbligate a comprare lo strumento dalla legge, ma ad oggi non lo usano, non essendo obbligate a farlo. Non solo. Ogni organizzazione si è creato/comprato il SUO protocollo informatico con la conseguenza che non parla con le altre organizzazioni dello Stato.

Ma non solo, non si è creato neanche un organo che organizzi il tutto o competenze specialistiche per gestirlo.

Vi do un dato. Un’azienda internazionale con sedi a livello mondiale impiega circa un anno per automatizzare tutti i suoi processi ed eliminare la carta da ogni ufficio, per sempre.

(continua sotto la comunicazione pubblicitaria)

Quindi se si volesse in un solo anno si potrebbe togliere la carta da ogni ufficio statale, come conseguenza della razionalizzazione dei processi di management.

Abbiamo lo strumento, ma non una mente dietro… .

Il secondo esempio è questo.

Una scuola professionale di rimini ha creato lo scooter a metano.

ll metano:

- ha il minor impatto ambientale,

- costa circa il 70% in meno della benzina,

- è presente nel sottosuolo italiano, non dà dipendenza dai paesi produttori di petrolio,

- ha una distribuzione importante in Italia che si sta potenziando,

- è un’applicazione sicura e collaudata da 50 anni sulle auto.

In pratica è sicuro ed affidabile.

Ora parliamo di prezzi: con 1 (UNO) euro di metano un 150cc fa 120 km contro gli 11 di benzina.

Bene, sia il produttore italiano Piaggio che lo stesso ministero dei trasporti, a cui l'idea è stata sottoposta, hanno ritenuto che fosse cosa buona e giusta tralasciare questa magnifica opportunità.

E’ successo però che India, Cina ed Argentina lo hanno notato ed ora lo producono e lo utilizzano. E noi non becchiamo una lira di brevetto.

Il motivo perchè non lo producono in Italia: ufficialmente è perchè è una tecnologia nuova e quindi non è prevista dal codice della strada. Come dire che se venissero gli alieni e ci regalassero il motore materia-antimateria di Star Treek non lo potremmo usare e lo metteremmo in cantina perchè la legge non lo prevede.

Cose dell'altro mondo, eppure nel nostro Paese l'amministrazione funziona cosi, percui, se aveste intenzione di proporre qualcosa, prima cercate la mente dietro...

Data di pubblicazione: 26/04/2010
Categoria: Strategie e Management