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STRATEGIE E MANAGEMENT

Il Valore dell’Informazione in Azienda.

Il computer è uno strumento, ma non è soltanto uno strumento: soprattutto, non è uno strumento passivo. Ha bisogno di una stretta interazione con l’uomo e in quel ciclo dinamico e continuo tra impostazione di un problema e ricerca della relativa soluzione, il computer si inserisce come forza evolutiva

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Il computer è uno degli strumenti più potenti a disposizione delle aziende, però malgrado la semplicità che caratterizza il suo funzionamento, le tecniche per il suo migliore impiego sono lontane dalla elementarità. Potremmo aggiungere che queste tecniche e/o metodologie:

  • sono nel vocabolario di tutti,
  • appartengono al bagaglio culturale di pochi,
  • sono proprie del bagaglio tecnico solo di alcuni.

Il computer è uno strumento, ma non è soltanto uno strumento: soprattutto, non è uno strumento passivo. Ha  bisogno di una stretta interazione con l’uomo e in quel ciclo dinamico e continuo tra impostazione di un problema e ricerca della relativa soluzione, il computer si inserisce come forza evolutiva.
Il suo ruolo in questo ciclo è quello di produrre “informazioni”, trasformando la materia prima (“i dati”) attraverso fasi di lavorazioni (“le elaborazioni”).
Ma soltanto le lavorazioni migliori trasformano i dati in informazioni, in quanto molto spesso avviene che i computer lavorino masse notevoli di dati senza alcun accrescimento.
Il processo cioè legge dati in INPUT e sforna in OUTPUT altri dati, anziché informazioni.

Ma come avviene tutto ciò? Come può succedere che nonostante la lavorazione il valore della materia prima non sia cresciuto, anzi sia addirittura diminuito?
Un cuoco professionista, specializzato in pasticceria, risponderebbe che per far lievitare la torta, occorrono una serie di fattori: ricette, esperienza, tempo di cottura, occhio vigile, attrezzature, etc…etc…
E cosa risponderebbe invece un Consulente di Direzione, specializzato in Information Technology? Oltre a frasi vendicative del tipo: “Ben vi sta!” oppure “Cosi imparate a non chiamarmi prima!”, etc…etc…, potrebbe cogliere l’occasione per spiegare con concetti semplici il perché a volte l’Output ottenuto ha un valore nullo per i nostri imprenditori, tanto da farli affermare che possiamo fare a meno di tale aiuto.

Il nostro Consulente potrebbe cominciare la sua spiegazione, introducendo il concetto di “entropia”. Anche se è poco conosciuta, l’entropia esprime lo stato di disordine di un determinato sistema, o meglio misura la mancanza di informazione relativamente alla struttura del sistema stesso.
L’informazione, in quanto misura dell’ordine di un sistema, si presenta come opposta all’entropia. Ora, tutte le volte che si ottiene della informazione da un sistema, si ha un aumento dell’entropia maggiore (o al massimo uguale) della quantità di informazione ottenuta. Sicchè l’informazione è sempre pagata ad un prezzo svantaggioso in termini di entropia. In uno dei prossimi articoli, potremmo occuparci anche del costo aziendale di questa variabile (l’entropia), che è sicuramente un costo inutile che va individuato ed eliminato.

Proviamo ora ad attribuire all’informazione alcune definizioni:

  • l’informazione possiede caratteristiche identificabili e misurabili come metodo, difficoltà e costo di acquisizione
  • essa arriva in varie gradazioni di purezza e di utilità, ragion per cui deve essere raffinata ed elaborata per aumentare il proprio valore
  • passa attraverso molte mani che la trasportano e la scambiano dal punto di raccolta, al punto di elaborazione, al punto di utilizzo.
  • l’informazione possiede un valore fondamentale al pari delle altre risorse aziendali, come il denaro, le immobilizzazioni, la manodopera e le materia prime.

 

Lasciamo stare per un attimo la quantità e occupiamoci del valore dell’informazione.

E’ fondamentale la differenza tra quantità di informazione e valore dell’informazione.

Per conoscerne meglio il valore, possiamo dire che dipende da tre parametri:

il tempo, il luogo, la struttura.

 

Il valore dell’informazione decresce fino ad annullarmi, se essa:

  • non è fornita in tempo utile
  • non viene comunicata nel luogo e/o alla persona opportuna
  • non è comprendibile.

Continua >>>



Data di pubblicazione: 18/09/2005
Categoria: Strategie e Management


Note sull'autore

Ruggiero Cristallo

Informazioni su: Ruggiero Cristallo

Consulente di Direzione APCO e membro AIP, coniuga da 27 anni le tecnologie più innovative con le moderne tecniche manageriali. Amministratore della Cedam srl, software house di riferimento nello sviluppo di strumenti direzionali tipo... (continua)

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