


Se ci fosse veramente qualche imprenditore di PMI che arrivi a gridare in questo modo, saremmo alla fine del brutto periodo pieno di negatività che circonda le nostre aziende.
Ma siamo proprio sicuri che non ci sia nessuno che gridi? E se per caso ci fosse, ma non riesce, stanco com’è, a gridare?
Se così fosse, allora mi verrebbe la voglia di scrivergli, parlandogli dei trucchi del mestiere, di come deve comportarsi, a cosa deve stare attento, dei pericoli del fallimento, etc etc, di quella che è la Pianificazione Strategica della sua azienda. E poiché sono uno che non perde tempo, lo faccio subito.
Caro imprenditore ti scrivo...
... le aziende, di qualsiasi dimensione, hanno bisogno di capire con esattezza la propria posizione attuale e le scelte per il futuro. Devono comprendere perfettamente:
- Obiettivi;
- Mercati;
- Struttura;
- Cultura;
- Politiche;
- linee guida da cui far dipendere le decisioni;
- bisogni in termini di risorse materiali ed umane;
- esigenze di sviluppo;
Per farla breve, potremmo dire, che le aziende devono avere una strategia di lungo periodo. Tutto ciò non vale soltanto a livello dell’intera azienda, ma addirittura per le singole parti che la costituiscono: divisioni, uffici, reparti, team.
Ecco perché bisogna riconoscere che la Pianificazione Strategica non è e non deve essere di sola competenza dei più pagati e qualificati specialisti (beati loro) chiusi in torri d’avorio. Si tratta della responsabilità primaria di voi imprenditori di PMI, a prescindere dalle dimensioni e dal settore di appartenenza; rappresenta, quindi, un requisito fondamentale di qualsiasi gruppo di persone che lavora insieme per raggiungere obiettivi prestabiliti.
Per essere comprensibile, un piano strategico, deve avere una chiara formulazione, un approccio semplice, applicato con successo a tutti i livelli dell’organizzazione.
Ora basta con i paroloni, non ti preoccupare, avevo però la necessità di farti recepire lo spirito giusto con il quale devi intraprendere questo nuovo impegno.
Ricordati che non stai mettendo i mattoni uno accanto all’altro, e non stai nemmeno costruendo un semplice muro, ma stai ergendo un palazzo, in cui ospitare la tua nuova azienda; cerca, quindi, di essere creativo, stai progettando il tuo futuro.
Per prima cosa dobbiamo costruire un modello. A cosa serve, mi chiederai? Ti rispondo subito. Un modello ci può aiutare:
- ad identificare l’insieme di alcune informazioni omogenee;
- a rappresentare sulla carta i processi decisionali;
- a riflettere il più possibile, ciò che realmente succede nella realtà in modo più approssimato;
- a creare un linguaggio comune all’interno dell’azienda.
Il punto di partenza del nostro modello, dovrebbe essere quello di disegnare il futuro, cioè di stabilire una VISION dettagliata del futuro ideale che vedi per la tua azienda. Nessun consulente esterno potrebbe vedere meglio di te il tuo futuro. E’ una cosa che ti appartiene e nessuno potrebbe disegnarlo meglio di te.
La VISION serve, prima di tutto, a definire un obiettivo (o più) in cui credono tutti all’interno dell’azienda, e a cui si tende con sforzi pieni di entusiasmo.
Occorre dare risposta alle seguenti domande, con davanti agli occhi le immagini del futuro ideale per la tua impresa:
- Come sarà l’organizzazione nei prossimi 5-10 anni?
(Non ti preoccupare non sono troppi, in questa fase chiudi gli occhi e pensa con un po’ più di cuore e meno cervello, non molto meno però).
- Quali saranno i suoi maggiori prodotti e/o servizi?
- Quale personale sarà impiegato?
- Con quali qualifiche e quale cultura?
- Quali saranno i loro modi di pensare ed i loro comportamenti?
- Quali saranno i valori dominanti in giro per l’azienda?
- Quale sarà la cultura dell’azienda?
- Come sarà percepita:
· dai suoi dipendenti?
· dai suoi clienti?
· dai suoi fornitori?
· (altri eventuali)
Lo so che non lo hai mai fatto, non ti spaventare; se non riesci a farlo, allora a queste domande mi risponderai in seguito.
Il secondo step di questo nostro progetto riguarda la “situazione attuale”, nella quale si trova la tua azienda. Questo punto, detto anche “punto nave”, è quello da cui ci si sposta, passo dopo passo, grazie alla pianificazione strategica (piano/tattico), verso il futuro ideale previsto da te.
Ritengo che sia arrivato il momento di fermarsi un po’, giusto il tempo necessario per farti ben assimilare i concetti espressi in questa prima lezione.
Puoi tranquillamente ritornare alle tue attività di prima linea di tutti i giorni; ma se ti posso dare un consiglio, che potrà aiutarti a rispondere alle domande sulla VISION, cerca di parlare con un po’ di persone in azienda, specialmente quelle più anziane con tanta esperienza, di incontrare anche clienti, fornitori … confrontati, vedrai che le risposte ti verranno da sole.
Ciao a presto.
PS: Nella prossima lezione, il nostro modello, riguarderà l’ analisi della situazione attuale e lo faremo utilizzando una metodologia chiamata SWOT ANALYSIS. Non iniziare a preoccuparti da adesso, vedrai che sarò capace di spiegartela in termini semplici.