


Sostanzialmente questa è la domanda che mi pone via email A., un lettore di
Lovati's Blog.
...Mi capita spesso di ricevere email da lettori, di solito rispondo al volo,
questa volta però l'argomento mi stuzzica e provo a rispondere con un post...
Il punto è: Porsche allargando la sua gamma di automobili prima con Boxster,
poi con Cayenne e in futuro con Cayman, non rischia di impoverire il suo brand?
Vi riporto le osservazioni di A. e i suoi quesiti:
...La Porsche non rischia di rovinare l'immagine storica del suo marchio, sinonimo di "auto d'elite"o"da sogno", con la produzione di auto sempre piu' accessibili al pubblico e quindi piu' "popolari"? Mi spiego meglio. La Porsche, come detto sopra, e' stata sempre un auto che si potevano permettere in pochi, ma che e' da sempre nei sogni di tutti. Assunto questo, sono felice di vedere che gli uomini di marketing del marchio tedesco si operino per realizzare questo sogno a molte persone, applicando una politica di avvicinamento ai nuovi potenziali clienti, in termini di prodotto e di costo, per di piu' aumentando i ricavi. Pero' come ogni cosa, c'e' sempre un risvolto negativo della medaglia. Questo aspetto secondo me e' costituito dal fatto che in questo modo,si sta portando a un ridimensionamento del marchio, che con la produzione della familiare sarebbe ancora piu' accentuato ed evidente agli occhi del mercato...Secondo lei, questa mia ipotesi, ha delle basi fondate? Ammesso che le abbia, come secondo lei la Porsche potra' far fronte a tale fenomeno?...
Per prima cosa è giusto chiedersi perchè il mercato abbia premiato una
Porsche come il SUV Cayenne, costruita sulla stessa piattaforma della Volkswagen
Tuareg e lontana dalla tradizione Porsche.
E qui la risposta, a mio avviso, è piuttosto semplice, Cayenne è "differente"
dalle Porsche a cui eravamo abituati, ma trasmette gli stessi valori del brand:
sportività, esclusività ed affidabilità. La stessa linea interpreta lo stile
Porsche delle 911 in maniera efficace, rendendo la Cayenne immediatamente
riconoscibile come una vera Porsche e allo stesso tempo fruibile anche da chi
non è interessato ad avere un auto a due posti bassa e rigida come un go-kart.
Non solo! Cayenne è il frutto di un'ottima strategia per
conquistare lo "share of wallet" della clientela.
Prima del suo arrivo quasi tutti i proprietari Porsche 911 avevano altre due
auto in famiglia: una utilitaria e una berlina o un SUV.
Oggi molti di questi hanno sostituito la propria berlina o il vecchio SUV con un
Cayenne, risultato: due Porsche per cliente!
...fin qui tutto bene.
Ma la strategia a livello di brand funziona anche a lungo termine? Avrà modo
Porsche di trovare una traiettoria competitiva profittevole anche in futuro?
Qui sono un pò meno entusiasta. E' pur vero che il mercato dell'automotive ha
bisogno di "fare numeri" e non sempre rimanere fedeli alla propria nicchia
funziona, ma la strategia di allargamento della gamma attuata è "senza ritorno".
Ossia una volta intrapresa questa strada è ben difficile tornare indietro e
coinvincere la clientela della "purezza" e dell'esclusività delle proprie
sportive.
Pur rispettando i valori del brand è evidente che le nuove auto snaturino in
parte il concetto stesso di una Porsche: motore posteriore, 6 cilindri, 2 posti,
un' unica linea, quella della 911.
Perciò se ora le nuove auto ereditano la grande forza del brand "puro" è pur
vero che sarà difficile in futuro fare il contrario, lanciando nuove sportive
sul successo di quest'ultime!
...in passato i tentativi di cambiare il concetto Porsche come la 928 o la 944
sono poi risultati degli insuccessi per le vendite...oggi invece sembrano
azzeccati...io non spingerei però troppo su questa strada, perchè in futuro
quelle auto da sogno che oggi si distinguono come "Made in Porsche" domani
rischiano di divenire semplicemente delle ottime auto "Made in Germany".