5x1000: come funziona, donazione, destinazione, calcolo

Il 5x1000, da non confondere con l'8 per 1000, è uno strumento pensato per beneficiare, grazie alla decisione del contribuente, enti di natura privata e pubblica che promuovono attività solidaristiche


Cos’è il 5x1000?

A partire dalla Legge di Bilancio del 2006, lo Stato ha stabilito di destinare, in base alla scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) per sostenere particolari enti no profit e di finanziamento della ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Chi ancora confonde il 5x1000 con l’altra possibilità a disposizione del contribuente, ovvero l’8 per mille, deve sapere che esistono almeno due grandi differenze. La prima riguarda la tipologia e il numero degli enti. Il primo è pensato per beneficiare enti di natura privata e pubblica che promuovono attività solidaristiche. Il secondo può essere devoluto a confessioni religiose oppure allo Stato.

La seconda differenza, rispetto al 5 per mille, risiede nella destinazione di quella parte di fondi che non sono stati assegnati ad alcun soggetto. Se il contribuente sceglie di non firmare alcun riquadro, la cifra non assegnata del 5 per mille viene trattenuta dallo Stato per la spesa corrente. Nel caso dell’8 per mille, invece, viene distribuita tra i partecipanti in proporzione alle scelte ricevute. Vediamo allora come funziona la donazione e la destinazione e come si fa il calcolo della cifra.

Come funziona il 5x1000

Capire come funziona il 5x1000 è molto semplice. Quelli che compilano la dichiarazione dei redditi devono semplicemente inserire il nome dell'ente a cui si vuole destinare la cifra nell’apposita sezione creata per il 5 per mille. Se a compiere questa operazione è un professionista, un Caf o un sindacato, incaricato dal contribuente chiaramente, basta fare presente la propria decisione.

Se invece non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, basta guardare l'ultima pagina del CU, l'ex CUD dove ci sono le sezioni per il 5 per mille e per l'8 per mille. Oltre ai propri dati si deve inserire il codice fiscale dell'ente prescelto. Gli elenchi annuali dei possibili beneficiari vengono pubblicati verso aprile o maggio.

5x1000 donazione e destinazione

Sono due le possibilità che esistono per effettuare la donazione: la prima è quella di scegliere solo un settore. Volontariato, piuttosto che ricerca scientifica. In questo caso bisogna firmare solo in un settore e consegnare il modulo al proprio datore di lavoro o all’intermediario per la trasmissione telematica. Oppure si può riportare, oltre alla firma, anche il codice fiscale dell’ente nel settore di elezione, tranne il caso di scelta delle attività sociali dei Comuni. Nel primo caso, l’importo del 5 per mille va ripartito fra tutte le organizzazioni del settore.

Nel secondo caso viene destinato proprio all’ente prescelto. La destinazione della cifra è quella rappresentata da enti o da associazioni inserite in una lista di possibili beneficiari allestita da agenzia delle entrate e ministeri competenti. La domanda deve pervenire entro febbraio dell’anno precedente. Se nel riquadro indicate il codice fiscale del beneficiario (fra quelli presenti nella lista) il vostro cinque per mille andrà direttamente al beneficiario da voi indicato. Se non indicate un beneficiario in particolare, ma mettete la firma su uno dei quattro riquadri, il vostro 5 per mille verrà ripartito fra tutti i beneficiari presenti nella lista.

5x1000 calcolo

Il calcolo del 5x 1000 non è un’operazione semplice perché sono davvero tante le variabili che determinano l’ammontare della quota che verrà destinata ad Onlus, Enti di ricerca, Comuni ed altri beneficiari. Il 5 per mille viene calcolato in base alla dichiarazione dei redditi e viene determinato sull’imposta netta Irpef. Per determinare l’imposta netta è però necessario conoscere le detrazioni da applicare sull’imposta lorda.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il