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Anzianità contributiva: cos'è e come si determina

Cos’è l’anzianità contributiva, come si calcola e come si determina: regole da conoscere e tutto quello che c’è da sapere

Anzianità contributiva: cos'è e come si determina

Cos’è l’anzianità contributiva?

L’anzianità contributiva rappresenta la somma di anni, mesi e giorni di iscrizione del lavoratore ad un ente previdenziale obbligatorio ed è uno dei requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia. L’anzianità contributiva viene utilizzata nel metodo di calcolo retributivo per definire l’importo della pensione finale.

 

L'anzianità contributiva altro non è che la somma dei requisiti previdenziali versati dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa ad un ente previdenziale. La somma di tali contributi, infatti, permette di calcolare l'importo della pensione finale che sarà erogata una volta al termine della propria vita lavorativa.

Anzianità contributiva: come si determina

L'anzianità contributiva si determina in modo diverso in base alla gestione previdenziale in cui risulta iscritto l'assicurato:

  1. per i lavoratori dipendenti iscritti all'AGO, si determina in base alle settimane, cioè 52 settimane in un anno;
  2. per i fondi esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria (es. dipendenti pubblici), si determina in base ai giorni di servizio calcolati sull'anno commerciale, cioè 360 giorni in un anno, 30 giorni in un mese;
  3. per le gestioni speciali dei lavoratori autonomi e per la gestione separata dell’Inps, si determina in base ai mesi interi, quindi 12 mesi;
  4. per i lavoratori agricoli e per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti (ex enpals), si determinata in base ai giorni lavorati.

Anzianità contributiva e calcolo della pensione finale

Come sopra anticipato, l'anzianità contributiva è l’ammontare della somma dei contributi versati che permette di calcolare l'importo della pensione finale con sistema contributivo, metodo di calcolo della pensione basato esclusivamente sulla base contributi versati nell'arco della vita lavorativa. A differenza del metodo retributivo che prevede l’erogazione della pensione finale sulla base delle ultime retribuzioni percepite, il sistema contributivo prevede che la pensione finale sia calcolata solo in base ai contributi accumulati dal lavoratore. I contributi vengono rivalutati ogni anno sulla base dell'evoluzione del prodotto interno lordo, in base alla media quinquennale del Pil.

Al termine della propria vita lavorativa, raggiunti i requisiti per la pensione finale, il montante contributivo maturato, corrispondente ai contributi versati rivalutati, viene convertito in pensione sulla base di coefficienti di trasformazione, diversi in base all'età del pensionando, per cui più è alta l’età di uscita, maggiore sarà il coefficiente da applicare e altrettanto maggiore sarà l'importo della pensione all’anno.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il