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Assegno circolare: come compilare un assegno in pochi passi

Ci sono persone che non sanno ancora come compilare un assegno circolare. Per questo è importante fissare nella mente i pochi passaggi necessari a svolgere questa importante operazione in pochi passi

Assegno circolare: come compilare un assegno in pochi passi

Come compilare un assegno circolare?

Compilare un assegno circolare, uno strumento a disposizione dei titolari di conto corrente bancario, è un’operazione che richiede sei semplici passaggi. Si compilare inserendo le seguenti informazioni:

  1. Il luogo
  2. La data
  3. L’importo in cifre
  4. L’importo in lettere
  5. Il beneficiario
  6. La sottoscrizione

Tutti nella propria vita hanno avuto a che fare, prima o poi, con un assegno circolare. Chi più spesso, chi meno, ma di sicuro si tratta di una modalità di pagamento molto diffusa. Certo la digitalizzazione dei servizi, che non ha risparmiato ovviamente quelli bancari con la possibilità di pagare attraverso bonifici standosene comodamente seduti sul divano di casa propria utilizzando i servizi di home banking, ne ha senza dubbio ridotto l’utilizzo rispetto a quanto avveniva nel recente passato.

L’assegno circolare non è niente altro che un documento che permette il pagamento a vista grazie al quale un istituto bancario, chiamata emittente si impegna a liquidare una cifra prestabilita a un altro soggetto che viene chiamato beneficiario. Sono ancora tante le persone, soprattutto quelle che non hanno familiarità con questo strumento, che ancora non sanno come compilare un assegno circolare o non hanno ancora assimilato bene i passaggi fondamentali per espletare correttamente questa pratica. Per questo è importante fissare bene nella mente i pochi, semplici, ma importantissimi passaggi necessari per svolgere questa operazione in pochi passi.

Sbagliare, infatti, potrebbe essere molto pericoloso per il gruzzoletto conservato in banca. I protagonisti di questa vicenda sono essenzialmente due. L’istituto bancario, che ha il compito di liquidare la cifra nello stesso momento in cui l’assegno viene consegnato ad uno sportello, è l’emittente. La persona che ha ricevuto invece l’assegno e lo presenta per poter riscuotere l’intero importo, viene chiamato beneficiario.

Cos’è assegno circolare

La domanda a questo punto è cos’è l’assegno circolare. In realtà non si tratta di nulla di diverso da una semplice garanzia di pagamento e, per questa caratteristica, viene spesso paragonato a una cambiale pagherò. Questo tipo di documento può essere acquisito in diversi modi:

  1. Recandosi in un istituto bancario.
  2. Compilare il documento necessario e firmarlo.
  3. Depositare la cifra all’importo dell’assegno richiesto in anticipo sul conto corrente dal quale poi i soldi saranno trasferiti al beneficiario.

L’assegno circolare, come l’assegno circolare postale perché contiene la promessa di pagamento di un istituto bancario e quindi, proprio per questo motivo, non c’è ragione per credere che non vada a buon fine. Emettere un assegno scoperto, sul quale cioè la cifra indicata supera quella realmente depositata, è un illecito amministrativo che comporta ovviamente conseguenze concrete. Sanzioni pecuniarie in primis, ma anche l’avvio di una procedura di segnalazione protesto con conseguente perdita della reputazione creditizia e sanzioni come il divieto di emettere altri assegni bancari per un periodo minimo di due anni.

Come compilare un assegno circolare

Ed eccoci giunti al paragrafo in cui affronteremo concretamente il tema di come compilare un assegno circolare. Ecco alcune caratteristiche che questo documento deve contenere.

  1. Per prima cosa deve contenere la medesima dicitura;
  2. L’assicurazione che la cifra determinata venga effettivamente liquidata;
  3. l’indicazione del beneficiario;
  4. le informazioni su dove e quando il documento è stato emesso;
  5. il suggello dell’istituto bancario che emette questo tipo di assegno.

Una volta firmato, l’istituto bancario che emette questo documento, deve pagare l’assegno circolare, sul quale deve essere indicato chiaramente il nome e il cognome del beneficiario, quando questi lo consegna a uno sportello. Nell’assegno circolare bisogna ovviamente scrivere l’importo, sia a cifre che indicando la cifra con le lettere, che l’istituto bancario che diffonde il documento, garantisce che la cifra venga pagata senza richiedere alcun’altra garanzia. Per evitare che l’importo subisca delle variazioni, questo tipo di documento è dotato anche di una serie di elementi che servono a garantire la non manomissione del documento stesso.

Un’ulteriore precauzione consiste nell’utilizzare moduli di carta speciale dove c’è l’indicazione dell’importo massimo. Se addirittura c’è la paura che l’assegno possa andare perso oppure rubato si può utilizzare una postilla che non rende possibile la stessa circolazione dell’assegno. È obbligatorio che nel documento sia chiaramente visibile il nome e il cognome di chi beneficerà dell’assegno, oppure, se si tratta di un’azienda o di una società c’è bisogno della ragione sociale perché non è previsto che l’istituto bancario si obblighi a pagare verso una soggetto indeterminato. Anche questo tipo di documento può essere soggetto al trasferimento attraverso la classica girata. Questo tipo di assegno deve inoltre contenere la cifra totale, scritta a numeri e contemporaneamente anche con le lettere, che la banca emittente si impegna a pagare a vista. Anche gli assegni circolari possono essere trasferiti mediante girata.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il