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Autovelox mobili: in quali casi non sono legali?

Come funziono gli autovelox e quando sono da considerarsi non legali: i casi in cui le eventuali multe non sono da considerarsi valide

Autovelox mobili: in quali casi non sono legali?

Cosa sono gli autovelox?

Gli autovelox sono strumenti di rilevamento della velocità, usati per documentare e sanzionare le infrazioni commesse dagli automobilisti e necessari per la sicurezza stradale. Gli autovelox possono essere fissi o mobili ma entrambe vengono impiegati per rilevare gli eccessi di velocità e punire gli abusi. La differenza principale tra le due tipologie di apparecchi è che gli autovelox fissi sono collocati permanentemente sulle strade e non richiedono la necessaria presenza delle forze dell’ordine per rilevare le infrazioni, mentre gli autovelox mobili, come i telelaser, devono essere utilizzati da una pattuglia.

 

Spesso si parla di obblighi di posizionamento e avvertimento della presenza di autovelox che se, appunto, non appositamente segnalati potrebbero non essere legali motivo per il quale le relative multe potrebbero essere considerate nulle. Nella tipologia di autovelox mobili rientrano telelaser e mobile video.

Autovelox mobili: come funzionano telelaser e mobile video

Tra gli autovelox definiti mobili rientra dunque il telelaser, che è un sistema di rilevamento di velocità particolarmente evoluto che permette di scattare fotografie dell’infrazione dei limiti di velocità anche ad un chilometro di distanza consentendo così agli agenti di polizia di acquisire dati essenziali sulla condotta dell’automobilista, dando la possibilità di rilevare infrazioni inerenti al solo eccesso di velocità ma anche a stato di revisione o pagamenti dell’assicurazione. Passando al Mobile Video, anch’esso tra gli autovelox mobili, si tratta di una telecamera installata sul tettuccio di una volante che registra la velocità di una determinata auto e la compara con quella della stessa volante.

Autovelox legali o illegali: i casi

Secondo quanto stabilito dall’art. 45 del codice della strada, al comma 9 bis, è vietata la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e permettono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento velocità per il controllo delle violazioni. Non è da considerarsi legale, per definizione, un dispositivo non esattamente segnalato della localizzazione di un autovelox in funzione.

Tutti quegli apparecchi che non consentono una localizzazione precisa dell’autovelox, ma che si limitano ad avvertire il guidatore della sua presenza in zona, attraverso ad esempio un segnalo acustico, fungono da strumento di segnalazione aggiuntivo rispetto alla segnaletica stradale. La Corte di Cassazione ha stabilito che se l’autovelox non riesce a segnalare l’esatta presenza dell’autovelox e relativo funzionamento allora le multe eventualmente fatte non sono da considerarsi valide.

Per evitare le multe degli autovelox, l’unica soluzione sarebbe quella di rispettare i limiti di velocità previsti sulle strade.
Per essere informati sulla presenza di autovelox sulle strade è possibile procurarsi dispositivi atti alla loro segnalazione e che permetteranno così all’automobilista di moderare la velocità ed evitare una sanzione. Tra questi ci sono moderni sistemi di navigazione che in prossimità di autovelox e tutor ne segnalano la presenza e i cosiddetti intercettori che rilevano il segnale degli autovelox avvertendo l’automobilista della presenza del dispositivo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il