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Bancomat smagnetizzato: cause, trucchi e rimedi

Difficile stabilire l’esatta causa della smagnetizzazione del Bancomat. Spesso capita che la carta non funzioni proprio quando è più necessario, sempre (o quasi) nel momento di prelevare o di pagare. Tanti sono i dubbi legati all’inefficienza della carta, è stata (forse) clonata? Uno sguardo attento verso una serie di trucchi, e di accorgimenti per prevenire la tanto odiata smagnetizzazione.

Bancomat smagnetizzato: cause, trucchi e rimedi

Cosa significa bancomat smagnetizzato?

Il bancomat opera le sue funzioni attraverso una banda magnetica, inserita nella parte sottostante la carta, questo dispositivo consente di eseguire tantissime operazioni, dal prelievo al pagamento, nonché il versamento. Utilizziamo la carta in banca, inserendola nello sportello automatico (ATM), esso legge tutti i dati inerenti il correntista e procede con l’operazione da quest’ultimo richiesta. Considerando il funzionamento possiamo dedurre che il bancomat smagnetizzato ci crea non pochi “fastidi”, in quanto, non ci concede di poter svolge le nostre attività tranquillamente.

Prima o poi capita a tutti (o quasi) di dover fare i conti con il bancomat smagnetizzato, nell’istante in cui si è pronti per un prelievo o un pagamento, “plaff” ci viene quasi un colpo, eh già il bancomat non funziona. La prima ipotesi è rivolta alla clonazione della carta e al furto dei dati personali, poi alla mancanza di fondi (liquidi) necessari per le operazioni, e infine, siamo giunti alla considerazione che il bancomat si è smagnetizzato.  Dopo aver escluso con certezza le prime due ipotesi, veniamo rassicurati dagli impiegati della banca con una frase comune, del tipo: “capita a tutti”. È un semplice “inghippo” risolvibile in pochissimo tempo.

È un problema che potreste riscontrare non solo al momento dell’uso del bancomat presso uno sportello automatico, ma può semplicemente capitare che vi rendiate conto che la carta non funzioni nel momento di pagare, precisamente alla cassa di un negozio dopo aver fatto tutti gli acquisti con un bel carrello “carico e ricco”, allora il “fastidio” si trasforma in imbarazzo, se dietro di voi c’è una fila esorbitante.

Un problema riscontrabile sia con i bancomat che con la carta di credito, entrambe sono dotate di banda magnetica nella zona sottostante la carta, entrambe corrono il rischio di essere smagnetizzate.

Bancomat smagnetizzato: cause, trucchi e rimedi

I motivi perché si smagnetizzi la banda magnetica, lasciandoci in “panne”, possono essere svariati, anche se noi deteniamo la carta il modo accurato nel portafoglio. Infatti è possibile che esso contenga una calamita che provochi il danno, oppure, per un puro caso accidentale, avvicinando la carta a qualche punto di calore o dispositivo che inavvertitamente ne causa l’inefficienza.

Altra ipotesi per cui una carta si può smagnetizzare è l’usura della stessa, oppure la cattiva o l’omessa conservazione in modo adeguato. Nel caso di usura possiamo provare a eseguire una serie di “manovre” da effettuare sulla carta per vedere se riusciamo a sbloccarla, quali:

  • prendete il bancomat e lo ponete su un tavolo o comunque su una superficie liscia;
  • utilizzate una semplice gomma per cancellare del tipo bianca, passandola delicatamente sulla banda magnetica come se vorreste cancellarla;
  • eliminate ogni residuo in modo minuzioso.

Bancomat smagnetizzato: come rimediare?

Il modo più rapido per troncare il problema alla radice è quello di recarsi presso la banca che ha emesso la carta, allo sportello far presente che il bancomat si è smagnetizzato. Il passo successivo sarà rivolto alla compilazione di un modulo contenente tutti i vostri dati di correntista. Una volta consegnata la vecchia carta inutilizzabile, essa sarà accuratamente taglia in due parti, dopo riceverete una nuova carta con un nuovo PIN.

Resta il punto, che primo passo da seguire è quello rivolto alla verifica della clonazione della carta. A tal proposito la Guardia di Finanza utilizzando il proprio sito, ha rilasciato un “vademecum”, invitando i correntisti a fare molta attenzione nel digitare il PIN, nonché nell’utilizzo della carta stessa. Considerato che le disposizioni governative attuali, impongo l’uso dei pagamenti elettronici in modo frequente anche per pagamenti minimi, diventa necessario seguire degli accorgimenti utili per evitare qualsiasi tipo di frode, quali:

  • evitare di cedere per qualsiasi motivo la propria carta di credito o bancomat nelle mani di altre persone;
  • attenzione a non conservare il codice Pin unitamente alla carta;
  • attivare il messaggio telefonico (sms) che vi allerti sui movimenti della carta;
  • controllate lo sportello automatico prima di eseguire qualsiasi operazione, uno sguardo attento  verso “nuove” telecamere. Verificate che la parte predisposta per inserire la carta risulti stabile, in presenza di un minimo dubbio di manomissione, allertate la Guardia di Finanza;
  • conservare tutte le ricevute delle operazioni, per poter eseguire un controllo sull’estratto conto e visualizzare discrepanze con i propri pagamenti;
  • attenzione a non lasciare incustodita la carta nel momento del pagamento, e controllate l’importo da firmare sulla ricevuta;
  • nel caso di messaggi di posta elettronica (email) o sullo smartphone in cui siete invitati a rilasciare i vostri dati di correntista, non fatelo. La banca è già in possesso di tutti i vostri dati, questo metodo si chiama phishing, viene utilizzato per truffare i possessori delle carte e prosciugare il conto;
  • ricordate che secondo la Raccomandazione 97/489/CE contenente le indicazioni per la “responsabilità per i prelievi bancomat fraudolenti”. Non si è responsabili del furto della carta nel momento in cui si è provveduto a bloccare la carta e a denunciare lo smarrimento o furto presso l’autorità competente. Il titolare della carta è obbligato a sostenere la perdita fino al momento della denuncia per un importo non maggiore di 150 euro.

Piccole considerazioni in previsioni della (quasi) eliminazione della moneta circolante, che sarà sostituita a breve dalla circolazione sempre più repentina dell’uso delle carte per qualsiasi operazione.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il