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Bollette non pagate: dopo quanto staccano luce e gas

Quando e come luce e gas possono essere staccate in caso di mancato pagamento: meglio evitare di incorrere in questa soluzione

Bollette non pagate: dopo quanto staccano luce e gas

Luce e gas possono essere staccate se non si pagano le relative bollette?

Sì, è possibile. Se il cliente non paga le bollette entro la data di scadenza indicata sulla fattura stessa, il gestore a distanza di qualche tempo dal mancato pagamento, solitamente un mesetto circa, deve inviare una raccomandata o una Pec e se il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza la fornitura viene sospesa e il POD o PDR sarà bloccato per morosità.

 

Fino al 2007 i prezzi nel mercato dell'energia in Italia venivano fissati dall'Autorità dell'Energia Elettrica e del Gas e ogni operatore doveva fornire energia elettrica e gas a prezzi prestabiliti ma a seguito della liberalizzazione del mercato dell'energia, i fornitori possono ora concorrere liberamente sul mercato e offrire prezzi diversi, spingendo alla competizione i diversi gestori quasi obbligati a tariffe concorrenziali per avere più clienti, offrendo, dunque, anche tariffe convenienti proprio per attrarre maggiore utenza.

Secondo le ultime notizie, oggi una famiglia italiana paga mediamente per le bollette di luce e gas un costo compressivo di 1500 euro annui, circa 300 euro in più rispetto a tre anni fa. E’ in Italia che paghiamo prezzi molto più alti rispetto alla media europea, come le famiglie medie italiane che pagano circa il 20% in più della famiglia media europea, a causa degli oneri aggiuntivi e delle tasse che pesano e anche di molto sul costo finale. Le tasse infatti in Italia sono circa il 17% del totale della bolletta luce ed il 37% del totale della bolletta gas, mentre la media europea è del 16% per la luce e del 20% per il gas.

Bollette di luce e gas: cosa succede quando non si paga

Se i pagamenti delle bollette di luce e gas avvengono in ritardo rispetto alla data di termine ultimo possibile di pagamento non accade nulla. Se, infatti, il pagamento di quanto dovuto avviene in un arco di tempo solitamente compreso entro le due settimane di ritardo, non accade nulla di grave, basta semplicemente saldare il costo riportato in bolletta e non si incorrerà in alcuna sanzione. Diversa è la situazione quando, invece, si viene avvertiti di mancato pagamento dopo molto tempo e tramite sollecito da parte dello stesso gestore. E’, però, possibile che in caso di tardi pagamenti vengano applicati dal gestore ulteriori somme di interessi di mora e legali.

Nel caso di morosità, come sopra accennato, il venditore della fornitura di energia elettrica e del gas invia al cliente una raccomandata di sollecito al pagamento indicando un ulteriore termine entro cui sarà possibile saldare il pagamento dovuto e nei casi di ulteriore morosità, il gestore può chiedere al distributore di sospendere la fornitura di luce, decorsi 3 giorni lavorativi dall’ultimo utile per pagare come indicato nella raccomandata.

Bollette luce e gas: quando non si possono staccare le forniture

Esistono, però, casi in cui anche nei casi di morosità luce e gas non possono essere staccati e cioè se:

  1. si tratta di bollette anomale;
  2. non è stata inviata prima raccomandata di sollecito al cliente;
  3. l’incaricato della riscossione non ha provveduto a recapitare la bolletta al cliente nei termini stabiliti;
  4. la sospensione cade nei giorni di venerdì e sabato e in quelli festivi e prefestivi
  5. la bolletta non pagata ha un importo inferiore o uguale a quello del deposito cauzionale.

In quest’ultimo caso, infatti, il gestore può tranquillamente trattenere il deposito e riaddebitarlo nella bolletta successiva.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il