Calcolo Irpef: tutto su scaglioni, aliquote, detrazioni

Novità Irpef per il 2017 e una guida su come si calcola l'imposta sui redditi delle persone fisiche. Gli scaglioni, le aliquote e le detrazioni fiscali che concorrono all'ammontare del pagamento

Calcolo Irpef: tutto su scaglioni, aliquote, detrazioni

Come si calcola l’Irpef?

L’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpef) si calcola in via progressiva. Maggiore sarà il reddito, maggiore sarà anche l’imposta che il contribuente dovrà versare allo Stato. Per calcolare la cifra da pagare si fa riferimento ai cinque scaglioni con aliquote diverse a seconda del reddito.

L’arrivo della primavera che infonde buonumore anche nell’essere più insensibile che esista sulla faccia della terra, viene bilanciato da pensieri meno briosi che, ogni anno si affastellano proprio in questo periodo particolare dell’anno. È proprio vero che, come diceva anche il grande Seneca la felicità non vada ricercata perché si può trovare nelle piccole gioie quotidiane. Che, purtroppo, vengono insidiate da un un’espressione che, purtroppo, tutti i contribuenti italiani conoscono: le aliquote Irpef, ossia la tassazione che viene applicata ai redditi delle persone fisiche, un vero spauracchio per i contribuenti italiani.

Come si effettua il calcolo dell’Irpef potrebbe essere un’informazione utile per chi volesse procedere autonomamente alla compilazione del proprio Modello contributivo. Sarà importante conoscere quindi tutto quanto concerne gli scaglioni, le aliquote e le detrazioni per avere una panoramica esaustiva sul pagamento dell’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche. Anche per il 2017 il range è compreso tra il ventitrè ed il quarantatrè per cento del reddito, una vera mazzata per gli italiani.

In termini concreti una persona che guadagna dodicimila euro, e quindi rientra nell’aliquota più bassa, deve riconoscere allo Stato circa un quarto dei guadagni faticosamente messi da parte durante l’anno lavorativo. E giù polemiche sulla non corrispondenza tra tassazione e servizi offerti dallo Stato in cambio. Non bisogna inoltre dimenticare che le ricevute di pagamento dell’Irpef devono essere conservate per almeno sei anni per evitare di non potere esibire la necessaria documentazione in caso di controlli.

Aliquote e scaglioni Irpef 2017

Per prima cosa ci soffermeremo sulle aliquote e gli scaglioni per capire quanto versare per l’Irpef 2017. Anche quest’anno restano cinque le aliquote principali, cambiamenti in vista invece riguarderanno l’anno 2018:

  1. Redditi compresi tra 0 e 15 mila euro. L’aliquota Irpef è del 23%. Nulla è dovuto per i redditi inferiori ad 8.174,00 euro, la cosiddetta no tax area, cioè la fascia di reddito che non prevede il pagamento di alcuna imposta.
  2. Redditi tra 15.001 e 28 mila euro. L’aliquota è del 27%.
  3. Redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro. L’aliquota è del 38%.
  4. Redditi da 55.001 a 75 mila euro. L’aliquota è del 41%.
  5. Redditi oltre i 75 mila euro. L’aliquota è del 43%.

Dal secondo scaglione Irpef in poi, ossia in caso di reddito superiore a quello con aliquota Irpef base, le aliquote Irpef 2017 successive vengono applicate solo per la parte di reddito eccedente.

Come calcolare l’Irpef 2017

Fatte queste prime considerazioni è necessario anche capire come si calcola l’Irpef 2017, che viene pagata, è bene ricordarlo, sui redditi del 2016. Per prima cosa è necessario prendere in esame il reddito mensile del cittadino contribuente e lo stipendio al netto dei contributi Inps che sono a carico del lavoratore. Poi calcolare le indennità di trasferta, la parte imponibile delle indennità e degli assegni vari, esclusi quelli per il nucleo familiare. A questa cifra bisogna poi sottrarre gli oneri deducibili come l’assegno al coniuge separato corrisposto direttamente dal datore di lavoro e ottenendo così il reddito sul quale bisognerà calcolare il valore dell’imposta.

Quindi applicare le aliquote Irpef così come elencate sopra che sono previste dalla normativa vigente a seconda dello scaglione di reddito in cui ci si viene a trovare, ottenendo così l’imposta lorda. L’ultimo passaggio consiste nel calcolare le detrazioni fiscali Irpef previste dal Tuir per tenere conto dell’effettiva capacità contributiva del lavoratore e sottrarle al reddito ottenuto dalle operazioni svolte in precedenza. Eseguendo questi calcoli si ottiene l’imposta netta.

Irpef 2017 le detrazioni

La base imponibile su cui effettuare il calcolo Irpef su cui vengono applicate le percentuali degli scaglioni, si ottiene considerando il reddito complessivo, ossia, la somma di tutti i redditi prodotti durante l’anno solare precedente a quello in corso. Quindi per il 2017 bisognerà tenere in considerazione i redditi del 2016. In sintesi i:

  • redditi da lavoro dipendente e assimilati;
  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi di impresa;
  • redditi fondiari;
  • redditi di capitali;
  • redditi diversi.

A questo punto entrano in gioco le detrazioni, cioè le spese sostenute nel corso dell’anno precedente con l’obiettivo di abbassare l’ammontare dell’imposta in questione. Detrazioni familiari a carico, spese sanitarie, spese funebri, spese scolastiche spese per al ristrutturazione edilizia ed interventi di risparmio energetico, erogazioni liberali. Sono queste alcune delle voci che si possono detrarre al totale dei redditi calcolato in precedenza.

Irpef 2017 no tax area:

Per quel che riguarda il calcolo Irpef 2017 i parametri per rientrare nella no tax area sono quelli di non arrivare settantacinque anni con un reddito massimo di settemila e cinquecento euro in un anno, oppure di aver superato i settantacinque anni di età con un reddito annuale di a 8.125 euro. Se, calcoli alla mano si rientra in questi criteri si può godere dell’esenzione totale dal pagamento della tassa. Altri casi di esenzione sono:

  • redditi di soli fabbricati, 500 euro;
  • redditi da lavoro dipendente, 8.000 euro;
  • reddito della unità immobiliare considerata come abitazione principale e delle relative pertinenze;
  • redditi da lavoro autonomo, 4.800 euro.
  • redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il