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Calcolo pensione INPS: quali sono i fattori da considerare?

Regole di calcolo per la pensione con sistema contributivo e con nuova Ape: cosa fare e norme da seguire per tutti

Calcolo pensione INPS: quali sono i fattori da considerare?

Come si calcola la pensione?

La pensione si calcola in base alla tipologia di lavoro e al periodo di occupazione svolto. Tra i metodi più comuni ci sono:

  • Calcolo contributivo
  • Calcolo APE (Anticipo Pensionistico volontario e social e quota 41)

 

Si è aperto un nuovo anno e sarà l'anno in cui debutteranno le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 inserite nel nuovo iter economico. Si tratta, tuttavia, di novità per le pensioni che non varranno per tutti e ad eccezione delle categorie di lavoratori che potranno presentare domanda per andare in pensione prima con mini pensione e quota 41, per tutti gli altri anche per quest'anno varranno le stesse regole dello scorso anno. Ma come si calcola la pensione Inps? Quali sono i fattori da considerare e quanto costeranno le nuove pensioni con Ape?

Calcolo della pensione Inps con sistema contributivo

Le attuali norme pensionistiche prevedono il calcolo della propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo. Ciò significa che il trattamento pensionistico sarà il risultato dei contributi realmente versati nel corso della propria vita lavorativa. L’importo della pensione con il sistema contributivo si calcola, dunque, sul montante contributivo individuale costituito dagli accantonamenti dei contributi annuali cui sarà applicato il coefficiente di trasformazione. In pratica, per ogni anno di lavoro si mette da parte una somma determinata applicando l’aliquota di calcolo sul reddito imponibile per i dipendenti del 33% e del 20% per i lavoratori autonomi e alla fine dell’anno la contribuzione dovrà essere rivalutata al tasso di capitalizzazione, dato dalla variazione media del Pil dei precedenti cinque anni calcolato dall’Istat. La rivalutazione avviene il 31 dicembre di ogni anno con effetto sulle pensioni con decorrenza primo gennaio dell’anno successivo. Per calcolare la propria pensione finale, bisogna verificare la retribuzione annua, calcolare i contributi di ogni anno sulla base dell’aliquota vigente, quindi applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Rispetto al vecchi calcolo retributivo, il calcolo con sistema contributivo prevede assegni mensili di importo decisamente inferiore.

Calcolo della pensione Inps con Ape

Da quest’anno i nati tra il 1951 e il 1953 possono chiedere di andare in pensione prima con mini pensione volontaria, senza oneri e quota 41. Si tratte delle ultime novità per le pensioni approvate ma molto ristrette. La mini pensione permetterebbe di anticipare l’età pensionabile a 63 anni con 20 anni di contributi, che salgono a 30 per coloro rimasti senza occupazione, e a 36 per coloro che sono impiegati in attività faticose. Per la mini pensione volontaria, il calcolo della pensione anticipata implicherà penalità sull’importo finale considerando il piano di rimborso 20ennale con cui i lavoratori dovranno restituire agli istituti di credito la mini pensione. E sulla somma della restituzione dovranno essere calcolati anche i tassi di interesse. Ogni costo previsto dall’Ape volontaria si azzera con il calcolo della pensione, che si può semplicemente effettuare sul seguente link http://www.businessonline.it/calcolo/calcolatore-ape-simulatore/, per l’Ape social e la quota 41, valide esclusivamente per le categorie di persone svantaggiate, e cioè chi è invalido o malato grave, chi è rimasto senza occupazione o chi svolge attività faticose.

Chi è rimasto senza occupazione può chiedere l’ape social se ha esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi; i lavoratori invalidi, possono richiedere l’ape social senza oneri solo coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 75% in su e possono richiederla anche coloro che assistono da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente; mentre i malati gravi che possono richiedere l’ape social sono coloro affitti da malattie classificate nella legge 104/1992. Chi svolge, invece, occupazioni faticose può richiedere l’ape social solo se le svolge da almeno 6 anni consecutivi e rientri in una delle seguenti professioni: infermiere ed ostetriche; lavoratori edili; lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; facchini; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario. Chi, avendo iniziato a lavorare da giovanissimo, ha maturato almeno 12 mesi di contributi entro il 19esimo anno età potrà andare in pensione prima con la quota 41 che non è modulata sulla proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalità, ma valida esclusivamente per le categorie di persone svantaggiate sopra riportate.

Esempi di calcolo della pensione con Ape volontaria e Ape social

Per calcolare la propria pensione 2017 con l’Ape si può consultare il seguente sito http://www.irpef.info/pensionequando.html. Per fare qualche esempio, comunque, di calcolo della pensione con Ape volontaria, considerando che si attende ancora l'ufficialità dell'entità dei tassi di interesse che dovranno essere applicati alla rata di rimborso mensile del pensionato, che si protrarrà per 20 anni, ipotizzando un tasso annuo al 2,5% e una richiesta di anticipo pensionistico dell’85% della pensione finale, chi calcola una pensione lorda di mille euro (865 euro netti) riceverà un assegno di 736 euro al mese e concluso il periodo di anticipo, cioè se decide di andare in pensione a 63 anni, i tre anni, pagherà una rata di 173 euro e la detrazione spettante (50% quota interessi e premio) sarà pari a 33 euro per una pensione netta finale di 725 euro. Nessun costo, invece, sarà previsto per l’Ape social: per fare un esempio di calcolo in tal senso, su una pensione di mille euro lordi (865 euro netti), l’Ape social sarà di 899 euro senza nulla da restituire per una richiesta al 95% per tre anni con detrazione del 50% sulla quota interessi.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il