Certificazione energetica: quando e dove richiederla

La certificazione energetica è un documento obbligatorio che indica una stima del consumo energetico di un'unità immobiliare. L'attestato è redatto da tecnici chiamati certificatori energetici

Certificazione energetica: quando e dove richiederla

Cos’è la certificazione energetica?

Il certificato energetico è un attestato redatto da un tecnico abilitato tramite un sopralluogo all'immobile che consente di avere tutte le informazioni su come è stato costruito un edificio sotto il profilo dell'isolamento termico e del consumo energetico.

Chiunque nella vita ha venduto, comprato, ristrutturato oppure affittato un appartamento o una casa ha dovuto fare i conti con la certificazione energetica, noto anche come attestato di prestazione energetica (APE). Si tratta di un documento obbligatorio che indica una stima del consumo energetico di un'unità immobiliare. L'attestato viene redatto da tecnici abilitati chiamati certificatori energetici. Vediamo quando e dove richiederla.

Certificazione energetica quando è richiesta

La Certificazione energetica è richiesta nei seguenti casi:

  1. Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso Il proprietario deve, a sue spese, far redigere l’Attestato e mostrarlo all’acquirente fin dal momento della trattativa. L’APE andrà consegnato al nuovo proprietario al momento del passaggio di consegne. Nell’atto di vendita va apposta una specifica clausola con la quale l’acquirente dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla prestazione energetica dell’immobile.
  2. Affitto di edifici o singole unità immobiliari Nel nuovo contratto di locazione soggetto a registrazione va specificata la clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto informazioni e la certificazione energetica. In caso di affitto di singole unità immobiliari l’APE può non essere allegato al contratto ma va comunque obbligatoriamente redatto.
  3. Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari Su annunci immobiliari di vendita ed affitto di immobili, con qualsiasi mezzo d’informazione, deve essere inserita la prestazione energetica globale, la prestazione energetica dell’involucro e la classe energetica corrispondente.

Per far si che l’annuncio contenga le informazioni in merito alle prestazioni energetiche, è necessario richiedere la redazione dell’attestato prima della pubblicazione. Le sanzioni per il responsabile dell’annuncio arrivano anche a tremila euro.

Dove richiedere la certificazione energetica

Dove richiedere allora la certificazione energetica? La procedura prevede un iter burocratico ben preciso da seguire prima di arrivare al traguardo. Prima di richiedere la prestazione il committente dovrebbe munirsi, su richiesta dello stesso tecnico, di alcuni documenti necessari alla compilazione dell’attestato quali la visura catastale dell’edificio o, in alternativa, tutti i dati catastali che lo caratterizzano, gli estremi del proprietario dell’immobile, che potrebbero non coincidere con gli estremi del committente stesso.

Necessaria anche la planimetria, meglio se catastale, dell’edificio e infine il libretto d’impianto o di centrale, nel caso l’edificio fosse provvisto di impianto di riscaldamento con caldaia a gas. Consegnati tali documenti, il tecnico, la cui commissione di redazione dell’attestato lo rende soggetto certificatore, è tenuto ad effettuare un sopralluogo da cui dovrà evincere i seguenti dati caratteristici della prestazione energetica dell’edificio:

  • verifica dei dati geometrici riportati in planimetria o ricostruzione della planimetria, se non fosse disponibile.
  • dati geometrici e caratteristiche costruttive degli infissi, distinguendo sia i dati relativi al telaio che quelli relativi alle superfici vetrate;
  • dati geometrici e termofisici caratteristici delle porte interne ed esterne;
  • dati caratterizzanti gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento, qualora presenti, con particolare attenzione al sistema di produzione del calore o del raffrescamento, sistema di distribuzione, sistema di regolazione e sistema di emissione dell’impianto;
  • stratigrafia e spessore delle pareti esterne ed interne, del solaio e della pavimentazione dell’edificio;

Una volta raccolti tutti i dati il soggetto certificatore, attraverso uno dei software certificati dal Comitato Termotecnico Italiano, potrà svolgere con la massima attenzioni i calcoli necessari per la determinazione degli indici di prestazione energetica relativi a riscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria, la cui somma determina l’indice di prestazione energetica globale, la classe energetica, e il fabbisogno di energia primaria per il raffrescamento dell’edificio relativa alla sola prestazione dell’involucro che determina la sua qualità da raffrescamento.

Infine, ma provando ad utilizzare tutta l’attenzione e la scrupolosità richiesta dalla situazione, bisognerà dedicarsi all’individuazione di almeno un intervento sull’involucro ed uno sull’impianto, con il risultato di determinare una prestazione energetica raggiungibile. Tale studio dovrà tenere conto non solo degli indici di prestazione, ma anche del tempo di ritorno caratteristico di ogni singolo intervento e della totalità degli interventi consigliati.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il