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Che cosa s'intende con sviluppo sostenibile

Lo sviluppo sostenibile deriva dalla concatenazione della sostenibilità e dello sviluppo. Ecco perché punta a garantire il soddisfacimento dei bisogni attuali senza danneggiare gli ecosistemi necessari per la sopravvivenza delle generazioni future.

Che cosa s'intende con sviluppo sostenibile

Che cos’è lo sviluppo sostenibile?

La sostenibilità è racchiusa in una nozione molto semplice, per capirla è necessario comprendere il rispetto della vita in considerazione dell’ecosistema, attraverso un cammino lungo e stabile. L’unione tra sostenibilità e sviluppo ha dato origine allo sviluppo sostenibile, capace di accogliere i bisogni attuali senza danneggiare i posteri.

Tante le tesi in merito allo sviluppo sostenibile, una delle definizioni più celebri riguarda il Rapporto di Bruntland nel 1987, che attribuisce allo sviluppo sostenibile la capacità di appagare i bisogni attuali, senza causare danni alle generazioni future nel reperire le risorse necessarie per colmare le proprie necessità.

Altra nozione documenta nel 1991 in  “Caring for the Earth: A Strategy for Sustainable Living”,  è relativa al supportare i requisiti necessari per garantire la vita, serbando i limiti relativi alla capacità di carico degli ecosistemi che reggono l’intero habitat.

Che cosa s'intende con sviluppo sostenibile

Lo sviluppo sostenibile viene, quindi, capito come quel vantaggio diretto sia alle persone che all’ambiente. Da questi basilari concetti, nasce la consapevolezza di un ambiente a rischio. Bisogna affrontare le conseguenze di una sciaguratezza protratta per troppo tempo, riorganizzando l’intera fase dalla produzione fino alla consumazione. Allo scopo di riequilibrare gli ecosistemi verso una qualità di vita superiore.

L’idea di sviluppo sostenibile nasce dall’intrecciò di 3 elementi, quali:

  1. sostenibilità economica;
  2. sostenibilità sociale;
  3. sostenibilità ambientale;

Quali sono i processi che portano verso lo sviluppo sostenibile?

Esistono degli strumenti capaci di classificare la realizzazione dello sviluppo sostenibile, attraverso 2 valutazioni, quali:

  • la valutazione ambientale strategica(VAS);
  • la valutazione d’impatto ambientale (VIA).

Il VAS punta a garantire che l’ambiente sia inserito in un contesto urbanistico, mentre il VIA effettua una valutazione globale dei piani attuabili al fine di calcolare i possibili impatti sull’ecosistema.

Il VAS comprende diversi piani urbanistici, che riguardano:

  • agricoltura, foresta e pesca;
  • suolo e territorio;
  • qualità dell'aria;
  • industria, trasporto ed energia;
  • rifiuti e acqua;
  • turismo e comunicazioni.

La VAS è necessaria per l’avallo dei piani, mentre la VIA punta a valutare nel complesso la qualità della vita dopo l’intervento, in sintesi stima i probabili effetti sull’ambiente dall’acqua al paesaggio.

La VIA ha lo scopo di garantire il preservare della natura, riassunti in 4 punti essenziali, quali:

  1. punta a garantire la qualità della vita, ecco perché il primo obbiettivo è rivolto alla preservazione dell'ambiente;
  2. punta a salvaguardare la tutela delle varie specie esistenti per assicurarne nel tempo la sopravvivenza;
  3. punta a salvaguardare proteggere e tutelare la salute dell’uomo;
  4. punta a garantire la salvaguardia la proliferazione degli ecosistemi.

La VIA incorpora i gli elementi essenziali necessari per la sopravvivenza dell’intero pianeta, quindi è tenuta a rispondere a una globalità d'interessi, tra cui:

  • esibire risposte concrete verso una molteplicità  di opzioni partendo dalle previsioni ai progetti e alle strategie localizzative, mettendo in conto anche un probabile non intervento;
  • interpellare i soggetti incaricati dei progetti;

La trasparenza è l’elemento fondamentale della VIA, al fine di esibire notizie articolate e approfondite.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il