Colonnine elettriche: diffusione e diverse tipologie

Auto elettriche, la rivoluzione che porta verso economia sostenibile. Una volta acquistate come si ricaricano dove andare per far “rifornimento”. Ecco una guida alla ricarica delle colonnine elettriche in Italia.

Colonnine elettriche: diffusione e diverse tipologie

Che cosa sono le colonnine elettriche?

Le colonnine vengono utilizzate come fonte di ricarica per veicoli elettrici, praticamente sono le stazioni di rifornimento predisposte per la ricarica di tali veicoli. Rappresentano un vero e proprio distributore  sotto ogni punto di vista, dove poter attingere l’energia elettrica necessaria per ricaricare il veicolo a secco o quasi. Tanti sono i veicoli che si possono caricare con le colonnine elettriche dalle auto, alle moto, nonché le bici ecc. Vediamo insieme quali sono le colonnine e come funzionano.

Le colonnine elettriche sono realizzate dal design molto particolare dalle forme più imprevedibili, di certo sono nate per appagare le esigenze dei consumatori, non solo dal punto di vista estetico. Solitamente si distinguiamo due categorie di colonnine, quali:

  • colonnine di ricarica elettrica specifiche per il settore privato;
  • colonnine semi pubblico predisposte per il settore pubblico.

Colonnine elettriche: diffusione e diverse tipologie

In Italia è presente una vasta gamma di colonnine elettriche, vi elenchiamo in breve i posti “comuni” dove è possibile trovarle e gli orari di accesso. In particolare le distinguiamo per zone o semplicemente aree, quali:

  1. aree pubbliche: le colonnine si possono trovare in punti ben precisi tipo: strade, piazze, presso distributori di benzina ecc. accessibili 24 ore su 24, i titolari dei distributori di colonnine elettriche sono i vari distributori di energia elettrica;
  2. zone private con colonnine adibite come aperte al pubblico: nello specifico parliamo di alberghi o centri commerciali ecc. Ovviamente l’acceso sarà garantito solo negli orari di apertura al pubblico, in questo caso, i titolari dei distributori possono essere sia i distributori di energia elettrica, che gli stessi enti commerciali.
  3. aree private con colonnine situate in luoghi di accesso prettamente dei condomini o uffici ecc.  si tratta di aree accessibili 24 su 24 a disposizione dei condomini o dipendenti ecc.  

Solo i distributori possono creare le colonnine? No, è possibile che i soggetti privati le installino tranquillamente, in quanto, non necessitano di procedure che richiedono permessi particolari. Si tratta, infatti, di un vero e proprio impianto aziendale, quindi è possibile installarli e gestirlo autonomamente.

Colonnine elettriche: quali differenze

Possiamo affermare che le colonnine si differenziano tra loro solo per una questione puramente tecnica, che naturalmente influisce sul modo di ricarica. Le diversità sono rivolte verso le prese disponibili. Infatti, possono essere posizionate sia sul lato della colonnina che su quello del veicolo. I criteri base rapportano le colonnine per categorie di prese per le auto (tipo due) e per scooter (tipo tre).

In riferimento alla potenza massima si suddividono in livelli, e possiamo evidenziarne 4 tipologie di stazioni, quali:

  1. ricarica lenta –potenza dai 3 a 6kw – garantisce di effettuare una ricarica dai venti ai quaranta km in un’ora;  
  2. ricarica veloce – potenza dai 22 ai 25KW – garantisce una ricarica pari a centocinquanta km in un’ora. Praticamente è un pieno;
  3. ricarica rapida – potenza dai 44 ai 50KW- garantisce una ricarica pari a trecento km in un’ora;
  4. Supercharger – potenza 120KW – garantisce una ricarica di ottocento km in un’ora specifica per i veicoli Tesla.

Chi sono i gestori? In Italia i gestori di colonnine elettriche principali sono: Enel, A2A, Hera, Ikea, le varie concessionarie, ecc.

Fatta la ricarica utilizzando le colonnine elettriche come pago? Il pagamento può avvenire in diversi modi, ovviamente dipende dalla struttura dove è situata la colonnina. 

La particolarità dei pagamenti per lo più si differenzia in base alle stazioni delle colonnine elettriche, che possono adoperare vari sistemi di pagamento, quali:

  • nelle zone private aperte al pubblico come i centri commerciali, ma non solo, è possibile ricevere un servizio di ricarica addirittura “gratis”, ovviamente negli orari di apertura al pubblico. Un modo come un altro per garantirsi l’affluenza della clientela. Stesso discorso hanno fatto anche le concessionarie che offrono un servizio “gratis” per i loro marchi;
  • è possibile procedere con il pagamento finalizzato con la carta di credito, praticamente un self service. Unica pecca: sono difficili da trovare; 
  • è facile pagare attraverso una tessera diretta del gestore della stazione con addebito su RID oppure con carta di credito. Un sistema adoperato da Enel;
  • altra opzione è il pagamento attraverso una app direttamente dallo smartphone, usando questo sistema l’addebito è predisposto su carta di credito;
  • è previsto anche una forma di pagamento tesserato. Tipo un canone flat con contratto redatto presso i punti vendita dei diversi fornitori, come: HERA venticinque euro al mese eccetera;
  • esiste anche una forma di pagamento mista attraverso l’uso di gettoni o monete, non è presente in  tutte le stazioni. In questo caso il cliente disporrà di una tariffa programmata in base al tempo.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il