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Come funziona l'assicurazione sulla vita?

La polizza vita rappresenta (forse) quella “sedia” su cui aggrapparsi in un futuro? Ecco perché i motivi che portano alla stipula di un’assicurazione vita sono tanti. Vediamo insieme chi possono essere i beneficiari e che diritto hanno.

Come funziona l'assicurazione sulla vita?

Che cos’è l’assicurazione vita?

La polizza vita rappresenta un vero e proprio contratto regolarmente firmato tra la compagnia di assicurazione e l’assicurato. L’oggetto dell’assicurazione vita è il pagamento di una specifica somma di denaro da versare al beneficiario indicato nella polizza assicurativa, nell’eventualità che si verifichi una delle circostanze stabilite dal contratto, che di solito vertono sulla scadenza dell’assicurazione vita o morte dell’assicurato, oppure in caso di malattia ecc.

Stipulare un’assicurazione vita significa assicurarsi un "tot” previsto per la scadenza regolare della polizza. Nel momento preciso della stipula di una polizza vita, si è giunti alla consapevolezza che il Paese non può garantirci una vecchiaia sicura. Seguendo i canoni legati alle pensioni che spingono sempre verso un innalzamento costante dell’età pensionistica, ci si rende conto della necessità di pensare come sopravvivere in un futuro, quando il peso degli anni busserà alla porta.

Come funziona l'assicurazione sulla vita?

Le polizze assicurative viaggiano in concomitanza della vita dell’assicurato. Che significa? Che la polizza è legata alla vita del soggetto che ha stipulato l’assicurazione. Nell’eventualità che si verifichi la morte dell’assicurato, la compagnia dovrà versare l’ammontare maturato più gli interessi della polizza al beneficiario.

Le assicurazioni vita possono essere temporanee oppure a vita intera. La differenza sta nelle modalità di liquidità in caso di morte, come:

  1. contratti temporanei l’ammontare della somma liquidata viene versata al beneficiario della polizza quando muore l’assicurato. Per essere liquidata l’assicurazione, la morte deve avvenire nell’arco temporale fissato nella scadenza della polizza;
  2. l’assicurazione vita eterna liquida la somma maturata al beneficiario nel sopraggiungere la morte dell’assicurato senza il vincolo della scadenza contrattuale.

Le assicurazioni possono versare l’importo maturato nel corso degli anni al beneficiario o all’assicurato in virtù della scadenza della polizza in varie modalità, quali:

  • forma di capitale;
  • rendita vitalizia.

Quanti beneficiari possono essere presenti in una polizza? È l’assicurato che all’atto della stipula del contratto decide i nominativi dei beneficiari della polizza. È possibile che inserisca uno o più nominativi.

La polizza vita copre le invalidità?  È possibile redigere dei contratti indicando più forme assistenziali, chiamati contratti misti, poiché possono includere l’assistenza malattia o invalidità ecc.

Quanto costa un’assicurazione vita? Il premio della polizza assicurativa non è una quota fissa per tutti gli assicurati. Nel momento in cui si redige il contratto si stabilisce non solo chi saranno i beneficiari, ma, anche l’importo e la cadenza a seguirsi delle rate.

Come si paga una polizza vita? Le modalità di pagamento di una polizza vita sono tantissime, si può partire da una soglia minima da versare per poi incrementarla nel tempo, oppure, è possibile versare l’intero premio in un’unica soluzione. Ovviamente, il premio capitale più interessi maturati nel corso degli anni va riscosso alla scadenza della polizza vita.

Essendo un contratto può essere integrato con tutte le modalità idonee a garantire la copertura e la frequenza dei versamenti. Con l’obbiettivo di garantire al beneficiario, in un futuro la possibilità di disporre di una quota arricchita degli interessi, nell’ipotesi che venisse a mancare l’assicurato, il beneficiario può scegliere se avvalersi di una rendita vitalizia oppure di disporre dell’intera quota capitale

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il