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Come funziona l'etilometro dei carabinieri

L’etilometro è un apparecchio che consente di svolgere un test in grado di individuare il tasso alcolemico nel corpo del guidatore, verificando quindi se si sta guidando l’auto in stato di ebrezza

Come funziona l'etilometro dei carabinieri

Che cos’è l’etilometro?

L’alcoltest, o test dell’etilometro, è una misura preventiva adottata per tutelare la sicurezza alla guida. Tramite il test è possibile determinare la quantità di alcol presente nel corpo ed evitare così incidenti anche mortali in auto.

Di solito sono i più giovani e i sostenitori del club degli alcolisti anonomi a conoscere bene questo dispositivo. Stiamo parlando di quell’aggeggio che serve e a misurare L’etilometro, o alcol test come pure viene chiamato, misura la concentrazione di alcol nell’aria alveolare espirata, la cosiddetta Brac (Breat Ratio Alcohol Concentration), espressa in milligrammi per litro di aria.

Per farla semplice, l’etilometro è un apparecchio che consente di svolgere un test in grado di individuare il tasso alcolemico nel corpo del guidatore, verificando quindi se si sta guidando l’auto in stato di ebrezza. Insomma, si tratta di uno strumento che può salvare la vita in maniera preventiva, e chissà quante ne ha salvate. Anche se le sanzioni per gli automobilisti che finiscono nelle sue grinfie sono molto molto salato. Vediamo qui di seguito come funziona l’etilometro dei carabinieri e in generale anche quali sono, per l’appunto i limiti e le sanzioni.

Etilometro carabinieri limiti e sanzioni

L’etilometro serve, come abbiamo già visto, a misurare la quantità di alcol presente nel corpo dell’automobilista fermato a un posto di blocco dai carabinieri. I limiti consentiti dalla legge, che per la verità non sono molto elevati, hanno suscitato reazioni sdegnate da parte dei conducenti che li ritengono troppo punitivi sono direttamente proporzionali al grado di ubriachezza degli automobilisti. Le sanzioni, infatti, sono tanto più salate quanto più alto è il tasso alcolico registrato al momento del test. Se il tasso alcolemico rilevato è compreso fra 0,5 g/l e 0,8 g/l, si rischia una multa da cinquecento a duemila euro, la sospensione della patente da tre a sei mesi, la sottrazione di dieci punti dalla patente o di venti punti per chi ha preso la patente dopo il primo ottobre del 2003 e da meno di tre anni.

Se invece il tasso rilevato è compreso fra 0,8 g/l e 1,5 g/l, si rischia una multa da 800 a tremila e duecento euro, l’arresto fino a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a un anno. Quando invece il tasso alcolemico supera l’1,5 g/l si rischia una multa da mille e cinquecento euro a seimila euro l’arresto da sei mesi ad un anno, la sospensione della patente da uno a dueanni e la confisca del veicolo con una sentenza di condanna. La guida in stato di ebbrezza è severamente punibile per Legge e corrisponde ad un reato a tutti gli effetti.

Chi si sottrae all’alcol test senza un motivo giustificato commette un illecito penale con sanzioni che vanno dall’arresto da tre mesi ad un anno, una multa da mille e cinquecento a seimila euro, la sospensione della patente da sei mesi a due anni, la revoca della patente se il conducente è stato condannato nei due anni precedenti per lo stesso reato e la confisca del veicolo.

Come funziona l’etilometro dei carabinieri

Una volta analizzati gli aspetti legali e le sanzioni previste in caso di violazione delle regole, è il caso adesso di capire come funziona l’etilometro dei carabinieri. Anche perché non sempre questo test risulta infallibile e dalla sua introduzione ad oggi non sono mancati i casi di ricorsi in tribunale effettati dalle vittime del test che hanno dimostrato come i valori che li condannavano a pagare la sanzione pecuniaria o addirittura la reclusione, possono essere anche alterati.

Al di la di tutto la misurazione è efficace perché l’etanolo ingerito viene quasi interamente assorbito dal fisico, venendo espulso solo in minima parte attraverso le urine e il sudore. L’alcol, attraverso il sangue, passa nei polmoni e da lì viene espirato. L’etilometro misura, quindi, il tasso alcolemico attraverso l’aria espulsa dai polmoni, raccolta ed analizzata.

Questo strumento può essere chimico monouso o elettronico. Il primo si compone di una fiala contenente un composto chimico, che reagisce in presenza dell’etanolo contenuto nell’aria che viene espirata e di un palloncino che funge da contenitore e raccoglie la quantità di aria occorrente per effettuare il test. L’etilometro elettronico, invece, si compone di un corpo macchina, un boccaglio ed un display e si avvale si sensori di gas che rilevano la presenza di alcol.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il