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Come funziona un motore elettrico?

Cos定 e come funziona un motore elettrico: tutto quello che c定 da sapere e interessante guida per capire com定 realizzato

Come funziona un motore elettrico?

Cos' un motore elettrico?

Un motore elettrico è un dispositivo elettrico che trasforma energia elettrica in energia meccanica. Questo dispositivo elettrico si basa, esattamente come accade nel generatore elettrico, sulle forze elettromagnetiche che interagiscono tra un sistema di correnti e un campo magnetico.

 

Si parla ormai sempre più spesso di motori elettrici, soprattutto in riferimento alle nuove vetture pronte a diventare sempre più protagoniste di un'ecobìmobilità che punta ad abbattere le emissioni inquinanti nel pieno rispetto dell'ambiente. Ma, in realtà, i motori elettrici equipaggiano anche diversi altri dispositivi. Decisamente particolare il suo funzionamento. Cerchiamo di capire come sono fatti e come funzionano i motori elettrici.

Com’è fatto un motore elettrico

Un motore elettrico è costituito da:

  1. un involucro, denominato armatura, che contiene delle calamite;
  2. una parte rotante, chiamata rotore, intorno alla quale sono avvolte delle bobine di filo conduttore;
  3. spazzole che sfiorano il rotore.

Le spazzole sono collegate ad una pila che genera una differenza di potenziale; la corrente elettrica che viene prodotta passa attraverso le spazzole e poi nel rotore fino a raggiungere le bobine. Passando attraverso i fili conduttori, la corrente elettrica genera un campo magnetico, per cui l’intera bobina si trasformerà in un magnete. Il motore elettrico è, quindi, in grado di trasformare energia elettrica in energia meccanica.

Come funziona un motore elettrico

Il motore elettrico trasforma l'energia elettrica fornita a una spira percorsa da corrente in energia meccanica che può essere poi impiegata per muovere per esempio le pale di un ventilatore o il cestello di una lavatrice. Per quanto riguarda, in particolare, i motori elettrici per auto, realizzato per la prima volta dall’italiano Ferraris nel 1847, prevede il passaggio della corrente elettrica in una serie di spire composte da fili di rame situati nel rotore che crea un campo elettromagnetico al passaggio di corrente. Questo campo elettromagnetico è immerso a sua volta nel campo magnetico dello statore, caratterizzato da due o più coppie polari (calamite, elettrocalamite, ecc.).

Il rotore gira per induzione elettromagnetica e gran parte dell'energia trasmessa stimola il movimento del mezzo o della macchina per cui è progettato. Un’auto elettrica usa l'energia proveniente da una batteria inserita nel telaio per alimentare un motore elettrico che provvede alla trazione. Diverse auto elettriche non sono dotate di gruppi di generazione e in alcuni modelli la ricarica è effettuata anche dal sistema dell'impianto frenante rigenerativo (regenerative braking) che converte l'energia cinetica, prodotta in fase di decelerazione in energia elettrica che aziona il motore.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il