Come non pagare il canone RAI: disdetta ed esonero

Se nessuno, o quasi, in Italia vorrebbe pagare il canone RAI, ci sono casi specifici, che analizzeremo in questo articolo, che consentono di essere esonerati dall'obbligo del pagamento in bolletta


Che cos’è il canone RAI?

Il Canone televisivo in Italia è un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano. Dal luglio 2016 l’ammontare della cifra viene caricato direttamente sulla bolletta elettrica

Canone RAI come non pagare con disdetta

Se vi siete chiesti come non pagare il canone RAI sappiate che una delle possibilità disponibili consiste nella disdetta. Solo i contribuenti che rientrano in uno dei casi di esenzione dalla tassa, che vedremo in dettaglio più in basso, o che deve comunicare alcune importanti precisazioni riguardo la titolarità dell'abbonamento tv, può inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, un'autocertificazione. Oppure utilizzare il modulo disdetta canone RAI Agenzia delle Entrate. È possibile compilare infine l’apposito documento inviandolo online.

Esonero Canone RAI per chi

Oltre alla disdetta che può essere richiesta se si appartiene a un elenco preciso di categorie, ci sono anche altre possibilità di usufruire dell’esonero dal pagamento del Canone RAI. Per usufruire dell’esonero bisogna inviare una comunicazione alla RAI. Questo perché dal luglio 2016 l'importo dell'abbonamento alla televisione viene addebitato direttamente sulla fattura elettrica della casa di residenza del nucleo familiare.

Va pagato solo sulle abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare e versato una sola volta dalla famiglia, indipendentemente dal numero di televisioni. Sono escluse le seconde case, le abitazioni ad uso investimento o ottenute in eredità, per le quali i gestori del servizio elettrico non dovranno addebitare il canone ma se così non fosse, il contribuente dovrà inviare l'autodichiarazione, specificando il motivo per cui non è dovuta la tassa. Ecco per chi sarà possibile non pagare questa imposta:

  1. non possessori di tv per cessione di tutti gli apparecchi tv detenuti;
  2. abitazione data in affitto, di cui l’utenza della luce è ancora intestata al titolare dell’immobile, mentre la disponibilità del televisore è solo degli inquilini;
  3. soggetto titolare di esenzione dal pagamento del canone Rai: persona con almeno settantacinque anni di età e un reddito che, sommato a quello del coniuge, non deve superare 6.713 euro annui;
  4. titolari di seconda casa;
  5. non possessori di tv per alienazione dovuti a rottamazione;
  6. utenza di fornitura elettrica intestata ad altro familiare;
  7. Decesso del titolare dell'abbonamento Rai.

Chi ha diritto all’esenzione canone RAI?

L’esenzione dal pagamento del canone RAI spetta a chi non possiede una tv in casa. In questo caso gli utenti alla fornitura elettrica che però non dispongono di nessun televisore in casa possono evitare l’addebito del canone Rai, inviando una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate entro una specifica scadenza. In questo caso, va compilata la parte del modulo relativa alla dichiarazione di non detenzione.

Chi non possiede una tv nella prima e seconda casa: lo stesso modulo di autocertificazione per l’esenzione canone RAI 2016, può essere utilizzato anche dal contribuente, per dichiarare il non possesso di un apparecchio televisivo né nella casa di residenza né nella seconda casa. In questo caso nel modulo dovrà essere compilata la parte relativa a dichiarazione di addebito su altra utenza.

Infine i cittadini con più di settantacinque anni: i contribuenti che hanno superato la fatidica età di settantacinque anni ed il cui reddito non supera i 6.713 euro annui, possono essere esentati, esonerati dal pagamento del canone RAI 2017 in bolletta elettrica.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il