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Come si stabilisce il costo dell'energia elettrica

Per quel che riguarda le bollette, una delle più infide e pericolosa è quella che mette nero su bianco i consumi elettrici. Vediamo insieme come si stabilisce il costo finale dell’energia elettrica

Come si stabilisce il costo dell'energia elettrica

Cos’è l’energia elettrica?

L'energia elettrica viene prodotta dai generatori elettrici. Può essere prodotta mediante una pila elettrica. La pila è un generatore di energia elettrica ed è costituita da un contenitore di zinco, che rappresenta il polo negativo della pila.

Rialzi spesso. Ribassi quasi mai. È il triste destino delle tariffe. Acqua, benzina, gasolio, gas, corrente elettrica. E la lista potrebbe allungarsi quasi all’infinito se si volesse calcolare tutto il volume di uscite che mese per mese alleggeriscono il portafoglio. Le chiamano utenze, ma potrebbero essere considerate anche sanguisughe. Nel vortice dei pagamenti non è facile orientarsi.

E per capire il perché non si può tralasciare il come. Per quel che riguarda le bollette, una delle più infide e pericolosa è quella che mette nero su bianco i consumi elettrici. Ma come si stabilisce il costo dell’energia elettrica che incide in maniera determinante sul costo finale, come è facile immaginare. Vediamo come si arriva a definire il costo dell’energia elettrica. Quali le voci di spesa fisse, quali quelle legate esclusivamente al consumo di energia elettrica. Un piccolo stage che potrà tornarvi utile anche quando ‘leggete’ la vostra bolletta.

Prezzo della bolletta cosa incide

È chiaro che per comporre il prezzo finale della bolletta dell’energia elettrica bisogna calcolare diverse voci. Vediamo cosa incide in maniera più determinante sul prezzo finale. È necessario, dunque, tenere in considerazione quattro voci di spesa principali:

  • oneri di sistema, previsti per legge, rappresentano il 16,2% della spesa totale, pari a circa novantasette euro all’anno;
  • servizi di rete: le tariffe di trasporto, distribuzione e misura dell'energia elettrica, rappresenta il 13,4% della spesa totale, pari a circa settanta euro all’ anno;
  • Imposte nazionali: 13,3% della spesa totale, per circa 70 euro/anno.
  • servizi di vendita: il prezzo dell'energia elettrica una volta consegnata al cliente; rappresenta il 57,1% della spesa totale, pari a circa duecento ottantacinque euro all’anno;

Un dettaglio non trascurabile è quello della differenza tra Servizi di vendita e Servizi di Rete. Questa è sostanziale, perché è proprio questa differenza a determinare la convenienza nel scegliere uno o l'altro operatore. La spesa per i Servizi di Vendita dipende dai diversi fornitori, ognuno quindi propone la propria offerta commerciale.

I Servizi di Rete invece non variano secondo le offerte, perché i fornitori per effettuare il trasporto e distribuzione dell'energia elettrica utilizzano tutti le stesse infrastrutture. Su quest'ultimo punto, quindi, non c'è concorrenza.

Come si stabilisce il costo dell’energia

Siamo quindi giunti all’atto finale della faccenda. Capire, in qualche modo, come si stabilisce il costo dell’energia elettrica. Abbiamo visto che sono diverse le voci che concorrono al costo finale. Nel servizio di maggior tutela l’Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico definisce le condizioni economiche e contrattuali ogni tre mesi, stabilendo sia il prezzo per l’offerta luce monoraria sia quello per l’offerta luce bioraria.

Nel mercato libero il costo della componente energia è stabilito da ogni fornitore in base alla proposta dell’offerta, ai servizi in essa inclusi e ai vantaggi abbinati alla tariffa. Il prezzo dell’energia può essere bloccato per un periodo minimo di dodici mesi, oppure può essere applicato uno sconto al prezzo variabile stabilito dell’Autorità. Inoltre, all’attivazione della fornitura alcune società regalano un bonus in kilowattora sulla bolletta del primo mese o sul consumo annuale.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il