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Cos'è il cuneo fiscale, come si calcola e novità 2017

Il calcolo del cuneo fiscale viene effettuato sulla base della somma delle tasse che gravano sul costo del lavoro. Questo discorso vale per l'impresa e anche per i dipendenti e i liberi professionisti

Cos'è il cuneo fiscale, come si calcola e novità 2017

Che cos’è il cuneo fiscale?

Il cuneo è la differenza che, in busta paga, c’è tra stipendio lordo e netto, dopo che il primo è stato debitamente tassato. Per estensione è anche la differenza, dal punto di vista del datore di lavoro, fra la retribuzione lorda del dipendente ed il costo del lavoro.

L’espressione cuneo fiscale viene utilizzata con riferimento al peso che le imposte dirette, indirette e contributi, hanno sul reddito dei lavoratori, l'occupazione e il mercato del lavoro. Stabilito quindi in poche parole che cos’è il cuneo fiscale Oltre ad analizzare il significato di questa espressione in questo articolo potrete trovare informazioni utili anche su come si calcola e le novità che sono entrate in vigore nel 2017. Il calcolo del cuneo fiscale viene effettuato sulla base della somma delle tasse che gravano sul costo del lavoro. Questo discorso vale per l'impresa, ma anche per i dipendenti e i liberi professionisti. Il cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso dipendente incassa, netto, in busta paga. In Italia, purtroppo, come vedremo meglio all'interno del nostro articolo, questa differenza anche per il cuneo fiscale 2017 è ancora alta.

Come si calcola il cuneo fiscale

Abbiamo quindi visto come si definisce il cuneo fiscale che, in pratica è la somma di tutte le imposte indirette, dirette e contributi previdenziali, che gravano sui redditi dei lavoratori e dei datori di lavoro. Adesso è il momento di capire come si calcola il cuneo fiscale sul lavoro del lavoratore dipendente. In Italia questo dato si ottiene sommando l’Irpef, le addizionali comunali e regionali e i contributi previdenziali. Per quanto riguarda invece il cuneo fiscale per il lavoratore autonomo e per il libero professionista, bisogna sommare Irpef, addizionali comunali e regionali, contributi previdenziali ed aggiungere anche l’Iva. Il cuneo fiscale per i datori di lavoro, è costituito dalla somma dell’Irpef con le addizionali comunali e regionali, i contributi previdenziali e l’Iva.

Quindi potremmo dire anche che il cuneo fiscale è la differenza tra quanto costa complessivamente un lavoratore dipendente all'azienda che lo ha assunto e quanto effettivamente percepisce il lavoratore con lo stipendio fisso in busta paga. In Italia, purtroppo, questa differenza appare ancora molto molto alta a causa dell'eccessivo peso della tassazione sul lavoro. Secondo gli ultimi dati, infatti, si parla in Italia di un costo del lavoro pari a:

  • contributi a carico del datore di lavoro: pari al 24,3%;
  • contributi a carico del dipendente pari al 7,2%;
  • imposte sul reddito: pari al 17,5%.

Novità cuneo fiscale 2017

E infine passiamo in rassegna le novità previste nell’edizione 2017 del cuneo fiscale. Per quel che riguarda il cuneo fiscale nel 2017 non è previsto nessuna revisione di scaglioni e aliquote Irpef, previsti invece dal governo Renzi entro il 2018. Ecco, in sintesi, alcuni dei i provvedimenti che riguardano la complessa materia fiscale:

  • riduzione controversie tributarie e riscossione più efficace;
  • revisione tax expenditures;
  • riduzione pressione fiscale per sostenere la crescita;
  • spostamento tassazione da persone a cose.

Alcuni dei provvedimenti stanno per segnare il passo. È il caso per esempio di quella particolare agevolazione prevista per le aziende che danno lavoro a giovani che era il pilastro poi su cui si fondava il celebre Jobs Act e che probabilmente non verrà rinnovato così come è stato concepito ma verrà sostituito. Le ultime indicazioni sull’economia sono infatti meno preoccupanti e pare che la crisi economica che sta mordendo non solo l’Italia ormai da quasi dieci anni possa finalmente essere considerata alle spalle.

Bisogna adesso decidere quale può essere la decisione più giusta, quella che può offrire i vantaggi più grandi ai cittadini e su questo è concentrato il Governo. Che non ha poi molte alternative tra le quali scegliere e sembra propendere per la scelta dell’abbattimento del cuneo fiscale piuttosto che su una flat tax. In questo modo si riuscirebbe a dare più soldi agli italiani e non solo ai più giovani. Così da creare un effetto domino che potrebbe avere sicuramente delle ricadute positive sull’economia.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il