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Da cosa dipende il costo del gas domestico

Spese e tagli un ciclo interminabile. Le bollette da pagare sono diventate l’incubo delle famiglie, l’unico modo per ridurre i consumi è la conoscenza. Eh già, sapere quanto costo il gas ci aiuta a capire l’offerta del nostro gestore e a provvedere per risparmiare sui costi. Vediamo come.

Da cosa dipende il costo del gas domestico

Che cos’è il costo gas?

È l’ammontare complessivo del costo della “materia prima gas”, una parte che incide molto nella fattura, rappresenta la quota utilizzata per l’acquisto diretto del gas metano che a sua volta è variabile in quanto oscilla in base al costo del gas imposto dal venditore iniziale.

 

Stabilire il costo gas non è cosa da poco, infatti ci sono tanti fattori che influenzato il prezzo in base alla zona di appartenenza, dal contratto sottoscritto con il fornitore di gas, e dal consumo effettivo. Ora, sapendo quanto costa il prezzo del gas, attuando una serie di accorgimenti, come ad esempio, cercare una tariffa vantaggiosa, potremmo risparmiare sulla fattura prima che la stagione invernale, ormai alle porte ci riservi un conto amaro.

Da cosa dipende il costo del gas domestico?

Iniziamo nel capire quali sono gli indici di riferimento dei consumi indicati alla voce Smc che corrisponde al  prezzo standard al metro cubo. Tale valore può variare in base al fornitore, ossia se abbiamo stipulato un contratto con il servizio di maggior tutela, oppure con il mercato libero. Infatti, potremmo avere due prezzi che si avvicinano ma leggermente discordanti su cui ruotano le offerte del mercato. Resta da precisare che il costo gas inserito nella bolletta è formato da varie elementi che combaciandosi tra loro concorrono a formare il prezzo finale. Ci sono dati che dipendono dal contratto di fornitura, mentre altri sono imposti dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Qual è l’elemento predominante che influenza il prezzo del gas? Al primo posto troviamo la spesa relativa alla materia prima, che a sua volta subisce l’influenza dei costi relativi al venditore principale, che ricordiamo essere un costo variabile in base alle località, dal coefficiente della quota al dettaglio, dai costi necessari per trasportare il gas direttamente attraverso la rete di erogazione ecc.

Perché i costi variano in base al fornitore? Nel caso di un contratto stipulato con il servizio di maggior tutela, quindi con l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) tale quote vengo rinnovate ogni tre mesi. Cosa che non succede se il contratto è stato firmato con un fornitore del mercato libero, perché per questioni legate al marketing, i vari venditori di gas stabiliscono sia i costi che i possibili sconti promozionali da fare ai clienti in modo più frequentemente.

Perché bisogna pagare la spesa per il trasporto e quella per il controllo del contatore? Sono quote stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) allo scopo di garantire la distribuzione del gas al cliente. In questa quota sono inserite tutte le voci dei servizi relativi sia dal trasporto che alla consegna nonché della misura del gas.

Cosa significa spesa per oneri di sistema? Sono costi che riguardano le spese generali di rete comprese quelle dirette per gli incentivi e lo sviluppo.

Quali sono le imposte fissate dallo Stato? Le tasse nella bolletta gas riguardano l'imposta sul valore aggiunto (IVA). Il cliente può pagare l’IVA al 10 o al 22 per cento. L’IVA al 10% viene calcolata sulla base dei consumi che non superano i 480 metri cubi, mentre l’IVA al 22% per tutti i consumi che superano la soglia dei 480 metri cubi. Le accise vengono conteggiate sul volume di gas consumato, tendenzialmente variano in relazione alla regionale.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il