Deumidificatore: come funziona e come sceglierlo

Come scegliere il deumidificatore giusto per le nostre esigenze? Quali sono le caratteristiche principali e come usarlo per garantire il massimo delle prestazioni.

Deumidificatore: come funziona e come sceglierlo

Che cos’è un deumidificatore?

Il deumidificatore è il mezzo attraverso il quale si “estirpa” una porzione del vapore acqueo, cioè dell’umidità presente in un ambiente. L’importanza di diminuire l’umidità in un luogo avviene per ben due motivi: salvaguardare la salute e l’igiene.

Il deumidificatore dovrebbe essere usato in tutti gli ambienti per garantire un adeguato tasso di umidità presente nell’aria. Sappiamo che l’umidità alimenta la diffusione di diversi “agenti patogeni” come ad esempio: i batteri, i funghi ecc. Rammentiamo, che negli ambienti molto umidi, l’acqua fa da tramite come mezzo di trasporto utilizzato dai virus. Senza tralasciare che un elevato tasso di umidità può danneggiare gli arredi di legno, i tessuti ecc. Inoltre, è importante sapere che vivere, respirando, mangiando, dormendo in luoghi umidissimi, ha effetti negativi sulla salute, il primo impatto che si registra è la difficoltà respiratoria, nonché sono stati riscontrati veri e propri danni alla pelle che si “blocca” compromettendo la funzione di “traspirazione”. 

Deumidificatore: come funziona e come sceglierlo

È uno strumento ideale per tutte le stagioni, in estate avere un deumidificatore aiuta tantissimo in quanto riequilibrai l’autoregolazione corporea, garantendo una maggiore resistenza alle temperature elevate. In inverno una diminuzione dell’umidità in casa, garantisce una vivibilità serena dove il freddo non si percepisce in modo insistente, eliminando i fenomeni legati alla condensa sui vetri dell’abitazione.

Il deumidificatore è dotato della funzione asciuga biancheria? Si, può essere utilizzato d’inverno come un grande aiuto, garantendo il processo “fastidioso” legato all’asciugatura dei vestiti, tagliando i problemi legati all’esposizione all’aperto dovuto all’odore opprimente dei vari gas di scarico.

Come si distinguono? Esistono due categorie di deumidificatori:

  1. deumidificatori elettrici;
  2. deumidificatori a sali.

I deumidificatori elettrici sono predisposti per essere utilizzato sfruttando l’energia elettrica, mentre i deumidificatori a sali nascono con lo scopo di sfruttare i “poteri” chimico-fisico, cioè si usano con l’utilizzo di sali specifici che hanno la funzione di “afferrare” l’acqua presente nell’ambiente.

Il funzionamento dei deumidificatori non elettrici è molto semplice, praticamente acquistiamo un contenitore dove inseriremo dei “sali” speciali, che agiscono con l’esposizione diretta dell’aria, prettamente indicato per gli ambienti molto piccoli. La durata dei sali è di due o massimo tre mesi. Visto la maneggevolezza sono facilmente reperibili in commercio con dei Kit specifici.

I deumidificatori elettrici funzionano in modo molto diverso rispetto ai non elettrici. Sono indicati per gli ambienti spaziosi. Parliamo di un costo decisamente superiore al Kit commerciabile. Resta da considerare che sono elettrodomestici nati per garantire la qualità dell’aria che si respira in un ambiente.

Quanto consuma un deumidificatore elettrico? Sono stati studiati per lavorare, per garantire cicli attivi abbastanza lunghi. Ecco perché il loro consumo è intermittente. Il maggior consumo si registra negli intervalli stabili. Di solito consumano di più quando si accendono, poiché la macchina deve riequilibrare in modo rapido il livello di umidità. Il consumo, infatti, si calcola sommando tra loro i cicli relativi al funzionamento.

Sono tutti uguali? No variano, una delle caratteristiche dei deumidificatori è la potenza, in commercio è possibile trovarli di circa 100 Watti, fino a 600 Watt, e più. Inoltre, come tutti gli elettrodomestici il prezzo può essere influenzato dai vari optional, un modello base costerà sicuramente molto di meno di un modello arricchito con comandi a distanza ecc.

Perché acquistare un deumidificatore? Per salvaguardare la salute, infatti trovano il loro impiego in ambienti particolarmente umidi soggetti non solo a muffe o polveri, ma dove sono presenti tantissimi fattori patogeni che con il tempo possono provocare gravi danni alla salute. I deumidificatori hanno un sistema di filtraggio capace di “aggrappare” le piccolissime particelle dell’aria, con un immediato impatto sull’umidità presente nell’ambiente, riducendo in modo drastico i fattori allergeni. I filtri contenuti nell’interno dell’elettrodomestico si possono sia sostituire che lavare in tutta tranquillità.

È necessario accendere il riscaldamento con i deumidificatori? L’aria fuoriesce a una temperatura da 0,5 -1°C ideale per riscaldare ambienti piccoli oppure per asciugare i vestiti. Nel caso dovesse subentrare il problema di riscaldare l’ambiente per renderlo più caldo e accogliente, è possibile acquistare degli specifici deumidificatori che hanno incorporato la funzione indicata apposita per il riscaldamento. Inoltre è possibile rinforzare il deumidificatore con la funzione ionizzante, in questo modo la qualità di aria che si respira nell’ambiente risulterebbe sicuramente migliore.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il