Dichiarazione dei redditi: chi la fa e chi è esonerato?

Con la dichiarazione dei redditi il cittadino mostra allo Stato il reddito, le imposte che ha pagato ed altre spese sostenute nel corso dell’anno precedente a quello in cui si presenta il documento

Dichiarazione dei redditi: chi la fa e chi è esonerato?

Chi deve fare la dichiarazione dei redditi?

Il regolamento fiscale che, attualmente, è in vigore prevede che ogni cittadino residente in Italia, che non rientra nelle categorie esentate per legge, deve presentare la propria dichiarazione dei redditi. E sulla base di questa dichiarazione pagare le imposte all’Erario Pubblico.

Una delle scadenze annuali che, purtroppo per molti se non per tutti, non può essere ignorata, riguarda quella relativa alla dichiarazione dei redditi. Conoscere alcune informazioni, anche se ormai è prassi rivolgersi a professionisti abilitati per evitare di commettere errori, è un fatto quasi dovuto per orientarsi nel variegato e complesso mondo della legislazione tributaria italiana. Per prima cosa bisogna chiedersi perché è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Il motivo è semplice.

Con questa dichiarazione il cittadino contribuente mostra allo Stato il reddito, le imposte che ha già pagato ed altre spese sostenute nel corso dell’anno precedente a quello in cui si presenta il documento. La somma che si ottiene, dà diritto a riscuotere dallo Stato la quota mancante, se è stato versato un importo maggiore rispetto al dovuto. Viceversa sarà il contribuente a corrispondere allo Stato quella stessa somma. In ogni caso non tutti i cittadini sono obbligati a fare la dichiarazione dei debiti. Per comprendere chi la fa e chi invece è esonerato da questo onere bisognerà accertarsi di alcuni aspetti:

  1. del modello da compilare;
  2. delle scadenze e delle modalità di presentazione in base alla diversa tipologia di modello adottato;
  3. dei documenti da allegare;
  4. se rientra nelle categorie delle persone che sono esonerate oppure no.

Dichiarazione dei redditi chi la fa

Fatte queste dovute precisazioni, è arrivato il momento di prendere in considerazione quali sono le categorie che non possono sottrarsi all’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi anche per il 2017. Andare ad individuare cioè chi la fa. Ecco i casi in cui è obbligatorio presentarla:

  1. redditi esclusivi da abitazione principale e pertinenze della stessa;
  2. solo redditi esenti da imposta;
  3. dipendente con redditi da un solo datore di lavoro che ha pagato le tasse;
  4. redditi già tassati precedentemente a titolo di imposta o per imposta sostitutiva;
  5. redditi inferiori a cinquecento euro provenienti da fabbricati o terreni;
  6. dipendente con un reddito inferiore agli ottomila euro;
  7. pensionato con reddito annuo inferiore ai settemilacinquecento euro.

Dichiarazione dei redditi chi è esonerato

Ecco chi è esonerato dal dover presentare la dichiarazione dei redditi.

Limiti tipologia di reddito

  1. Redditi esenti.
  2. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. Lavoro dipendente o pensione e abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati.
  3. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e lavori a progetto. Escluse collaborazioni amministrativo-gestionali di natura non professionale per società e associazioni sportive dilettantistiche.
  4. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva.
  5. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio e derivanti dall’abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati e sempre che il fabbricato non locato non sia situato nello stesso comune dell’abitazione principale e che l’abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu.
  6. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
  7. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio e solo lavoro dipendente o di pensione.

Limiti reddituali

  1. Lavoro dipendente o equiparato e altre tipologie di reddito nei limiti complessivi di ottomila euro.
  2. Reddito proveniente da pensione, terreni e abitazione principale e sue pertinenze nei limiti di settemilacinquecento euro all’anno.
  3. Assegno periodico corrisposto dal coniuge e altre tipologie nei limiti di settemilacinquecento euro.
  4. Reddito proveniente da pensione, terreni e abitazione principale e sue pertinenze nei limiti di settemilacinquecentocinquanta euro. Valida dai settantacinque anni in su.
  5. Terreni, ma anche fabbricati compresa abitazione principale e sue pertinenze nel limite di cinquecento euro annui e esclusivamente se da abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu.
  6. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti. Addizionali regionale e comunale non dovute.
  7. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche nei limiti di 28.158, 28 euro.
  8. Redditi equiparati a quelli di lavoro dipendente o altri per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro nei limiti di quattromilaottocento euro annui.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il