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Disoccupazione speciale (ASpI): cos'è e a chi spetta

Il sussidio offre la possibilità a chi perde il lavoro per cause non imputabili alla propria volontà, di sostenersi anche nel periodo in cui non svolge attività. Sostituisce 4 istituti oggi vigenti

Disoccupazione speciale (ASpI): cos'è e a chi spetta

Cos’è la disoccupazione speciale (ASpI)?

Il trattamento speciale edile è una prestazione di disoccupazione per lavoratori licenziati da aziende edili e affini, anche artigiane. Il servizio è stato abrogato dal primo gennaio 2017. Insieme ad altri istituti è stata sostituita dall’ASpI.

Che cos’è la disoccupazione speciale (ASpI)

Che cos'è la disoccupazione speciale (ASpI)? Quella che un tempo veniva denominata disoccupazione speciale e valeva per i lavoratori licenziati da aziende edili e affini è stata sostituita, prima dalla ASpI, acronimo che dà il nome alla nuova indennità di disoccupazione è il sistema di assicurazione contro la disoccupazione involontaria previsto dalla riforma del mercato del lavoro voluta da Elsa Fornero e dal governo Monti.

Un sussidio che offre la possibilità a chi perde il lavoro per cause non imputabili alla propria volontà, di sostenersi anche nel periodo in cui non svolge alcuna mansione. In sostanza, l'ASpI va a sostituire quattro istituti oggi vigenti:

  • l'indennità di disoccupazione speciale edile (nelle sue tre varianti esistenti);
  • l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti;
  • l'indennità di disoccupazione non agricola ordinaria;
  • l'indennità di mobilità.

Da qui, l'aggettivo di universale che si accompagna alla nuova istituzione. Bisogna però ricordare che tale sussidio di disoccupazione è la pratica attraverso la quale lo Stato finanzia il sostentamento di disoccupati che non percepiscono reddito di lavoro, non avendo la possibilità di offrire prestazioni lavorative. Vediamo dunque tutte le caratteristiche di questa assicurazione.

La prima informazione utile che potrebbe Sono coperti dall'ASpI: tutti i lavoratori dipendenti del settore privato; i lavoratori delle Amministrazioni pubbliche con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato. Si estende, inoltre, agli apprendisti e agli artisti, che oggi sono esclusi dall'applicazione di strumenti a sostegno del lavoratore in caso di perdita del reddito.

Per avere diritto alla disoccupazione speciale (ASpI) restano invariati requisiti che oggi consentono di accedere all'indennità di disoccupazione non agricola ordinaria. Ovvero: bisogna, naturalmente, essere disoccupati; bisogna inoltre avere almeno due anni di anzianità assicurativa e aver lavorato per almeno cinquantadue settimane nell'ultimo biennio.

Disoccupazione speciale a chi spetta

Trattando di disoccupazione speciale (ASpI) è arrivato il momento di capire a chi spetta. Può accedervi in pratica quel lavoratore che, nei due anni precedenti alla data del licenziamento, deve far valere almeno dieci contributi mensili o quarantatré contributi settimanali per il lavoro prestato nel settore dell'edilizia e l’iscrizione nelle apposite liste dei disoccupati.

Per i primi dodici mesi i lavoratori percepiranno il cento per cento del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile stabilito dalla legge. Per i periodi successivi spetta la quota scende all’ottanta per cento. Il trattamento è pagato dall'Inps ed è corrisposto per un periodo di tempo di novanta giorni.

In presenza di requisiti particolari la durare può essere anche di diciotto o ventisette mesi. Infine, altra informazione utile che può serve a chi vuole fare richiesta della disoccupazione speciale (ASpI) la domanda va presentata all'Inps entro due anni dalla data del licenziamento sugli appositi moduli reperibili presso le apposite sedi.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il