DURC Inps: cos’è, quando è obbligatorio, come si ottiene

Alcune modifiche nel corso degli anni hanno introdotto anche il cambio del periodo di validità del DURC. Il nuovo limite è fissato a centoventi giorni dall’emissione per i certificati rilasciati


Che cos’è il DURC?

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato unico che attesta la regolarità per quel che riguarda un’impresa di aver assolto, fino alla data di rilascio del certificato, a tutti gli adempimenti relativi al pagamento di tipo previdenziale, assistenziale ed assicurativo.

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un certificato unico che attesta la regolarità dei pagamenti che un’impresa deve fare e contestualmente anche degli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi. Non solo, ma anche degli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili. Il DURC può essere rilasciato solo se si è in possesso di precisi requisiti come:

  • corrispondenza tra il rischio assicurato e quello dell’appalto dal momento in cui inizia l’esecuzione dei lavori. Se si palesano alcune variazioni nel rischio della lavorazione assicurata, allora la denuncia di variazione dell’attività va eseguita obbligatoriamente entro trenta giorni dal momento in cui le modificazioni o le variazioni del rischio si sono verificate;
  • crediti INAIL iscritti a ruolo con sospensione della relativa cartella di pagamento a seguito di ricorso amministrativo o giudiziario, o concessione della rateizzazione Equitalia o altro Agente della riscossione;
  • richiesta di rateazione INAIL;
  • sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative;
  • domanda di compensazione, previa documentazione del credito;
  • adempimento di tutti gli obblighi di denuncia previsti dal Testo unico;
  • adempimenti periodici regolari;
  • corrispondenza tra versamenti effettuati e quelli dovuti;
  • inesistenza di inadempienze in atto;
  • crediti INAIL non ancora iscritti a ruolo pendenti.

Grazie ad alcune modifiche intervenute nel corso degli anni sono entrate in vigore nuove norme per il rilascio di questo documento attraverso lo sportello unico previdenziale. Cambia anche il periodo di validità del DURC e il nuovo limite viene fissato a centoventi giorni dall’emissione per i certificati rilasciati:

  1. per fruire dei benefici normativi e contributivi dell’Unione europea, statale e regionale;
  2. per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
  3. per i lavori edili tra soggetti privati.

In merito ai contratti pubblici, la validità di centoventi giorni dei DURC acquisiti dalle stazioni appaltanti per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa alla sussistenza del requisito di ordine generale decorre dalla data indicata nel certificato di verifica della dichiarazione sostitutiva, e non dalla data di rilascio.

Come si ottiene il Durc

Ci sono altre novità che su come si ottiene il DURC. Fino ad ora, infatti, Il DURC veniva spedito attraverso una semplice raccomandata all’indirizzo di chi ne aveva fatto domanda e per i certificati emessi dalle Casse Edili, era poi possibile richiedere l’invio tramite posta elettronica certificata. Le nuove regole, invece consentono il rilascio da parte dell’INPS, dell’INAIL o dello Sportello Unico, semplicemente utilizzando la Rete ed il servizio DURC Online.

Chi è obbligato a richiedere il DURC?

Ci sono alcune figure che non possono fare a meno di richiedere questo documento. Tra chi è obbligato a richiedere il DURC certamente ci sono i datori di lavoro e i lavoratori autonomi. In particolare, per i contratti pubblici il DURC deve essere richiesto per ogni operatore economico, ovvero, l’imprenditore, il fornitore e il prestatore di servizi o un raggruppamento o consorzio di essi. In altre parole, il Durc va richiesto sia per persona fisiche che giuridiche che hanno un rapporto contrattuale con la Pubblica Amministrazione e che sia tenuto all’obbligo di iscrizione nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili.

Cosa succede se il DURC è negativo?

Se il DURC negativo, allora vuol dire che sussiste una posizione di irregolarità contributiva dell’impresa nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile, oltre alle ordinarie azioni di recupero del credito da parte degli enti. In questo caso per l’impresa in questione sussiste il divieto di partecipare alle gare d’appalto dei lavori pubblici, di stipulare contratti di appalto o subappalto, e di esigere il pagamento del SAL o delle liquidazioni finali. Se invece si tratta di lavori privati, un DURC negativo, comporta la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA e non ha di conseguenza l’attestazione da parte delle SOA.

Periodo di validità del DURC

Il periodo di validità del DURC oscilla a seconda delle tipologie di aziende che ne fanno richiesta. Per esempio per i lavori privati nel settore dell’edilizia è di tre mesi dalla data del rilascio. Nel caso invece si tratti di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture oppure servizi e attività in convenzione o in concessione la validità è proporzionale all’appalto specifico, limitatamente alla fase per la quale è stato richiesto. Negli altri casi la validità è legata allo specifico motivo della richiesta. L’utilizzo della dichiarazione di regolarità non più rispondente a verità equivale ad uso di atto falso ed è punito ai sensi del codice penale.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il