BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Energia nucleare: come funziona e chi la usa ancora

Come si produce l’energia nucleare, come funziona e possibili rischi: tutte le norme e Paesi in cui si usa ancora

Energia nucleare: come funziona e chi la usa ancora

Cos’è l’energia nucleare?

L'energia nucleare permette di produzione energia grazie alla trasformazione nei nuclei atomici, trasformazione definita reazione nucleare. Come l’energia prodotta da fonti rinnovabili e fonti fossili, anche l’energia nucleare è considerata una fonte di energia primaria, presente in natura e che non deriva dalla trasformazione di un'altra forma di energia anche se, come sottolineato dalla Commissione europea, non è chiaramente da considerarsi energia rinnovabile anche se rappresenta una una forma di energia pulita dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica (CO2) in atmosfera.

 

Il dibattito internazionale sulla produzione di energia nucleare in questi ultimi anni è tornato ad essere particolarmente vivace e mentre sono tanti i Paesi che dicono no all'energia nucleare a causa dei rischi che comporta, altri continuano a sostenerne la produzione.

Energia nucleare: come funziona

Pur non rappresentando una forma di energia particolarmente inquinante dal punto di vista di emissioni nell’atmosfera, l’energia nucleare presenta altri rischi e problemi ambientali e di pubblica sicurezza per quanto riguarda i fenomeni connessi alla radioattività attraverso le scorie radioattive, tanto che, a livello internazionale, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA, International Atomic Energy Agency) si impegna per sostenere il corretto impiego dell'energia nucleare e impedirne l'uso per scopi militari, controllando in maniera puntuale e capillare la sicurezza degli impianti nucleari esistenti o in progettazione/realizzazione.

L'energia nucleare deriva da tre particolari processi di produzione energetica che sono:

  1. reazioni di fissione nucleare, durante le quali i nuclei di atomi con alto numero atomico (pesanti) si spezzano producendo nuclei con numero atomico minore, diminuendo la propria massa totale e liberando una grande quantità di energia;
  2. reazioni di fusione nucleare, durante le quali i nuclei di atomi con basso numero atomico, come l'idrogeno, il deuterio o il trizio, si fondono dando origine a nuclei più pesanti e rilasciando una notevole quantità di energia;
  3. reazioni legate alla radioattività, che coinvolgono i nuclei di atomi instabili che, attraverso processi di emissione di particelle subatomiche (radioattività), tendono a raggiungere un maggior equilibrio grazie alla riduzione della massa totale del sistema.

Attualmente il dibattito sul nucleare che anima il mondo intero è incentrato soprattutto sull'energia nucleare derivante dalla fissione nucleare, che avviene tramite le centrali nucleari a fissione, quelle considerate particolarmente pericolose.

Energia nucleare: chi la usa ancora

Dopo il terribile incidente accaduto alla centrale nucleare di Fukushima, nel 2011, dopo un devastante terremoto che ha fortemente danneggiato l’omonima centrale nucleare, il dibattito sul nucleare è tornato più intenso e vivace che mai tanto che alcuni Paesi, Italia compresa, hanno indetto nuovi referendum per capire quanti fossero i cittadini che avrebbero scelto il totale spegnimento delle centrali nucleari eventualmente esistenti nei diversi Paesi. E se alcuni le hanno effettivamente stoppate negli anni, da Svezia a Spagna, Olanda, Belgio, Svizzera, con la Francia ancora grande protagonista del dibattito sul nucleare con ben 17 reattori che si vorrebbero chiudere entro il 2025, e dopo il disastro nucleare di Fukushima, anche la Germania ha definitivamente chiuso otto dei suoi reattori e si è impegnata a chiudere i rimanenti entro il 2022, altri usano ancora l’energia nucleare e, nonostante i rischi ambienti legati alla radioattività che implicano, non hanno intenzione di spegnerle.

Quali sono i Paesi che ancora usano l’energia nucleare?

Alla fine del 2011 erano 14 su 27 i Paesi con almeno un reattore nucleare attivo, da Belgio, a Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi, Germania, Finlandia, Ungheria, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito; nella UE erano presenti 134 reattori nucleari e 6 erano in costruzione. Spostandoci in Cina, sono ben 24 i reattori in costruzione sono 24 e quelli in attività aumenteranno la capacità elettronucleare del Paese del 66%.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il