Fermo amministrativo auto Equitalia: cos'è e come fare

Il fermo amministrativo auto Equitalia è un procedimento prima cautelare e poi esecutivo, che scatta quando il contribuente non salda il debito con l’erario entro il termine di sessanta giorni

Fermo amministrativo auto Equitalia: cos'è e come fare

Come funziona il fermo amministrativo auto?

Il fermo amministrativo auto Equitalia è un procedimento attivato dal mancato pagamento di una cartella esattoriale, conseguentemente al quale viene iscritto al Pra il fermo amministrativo del veicolo del soggetto inadempiente.

Cos’è il fermo amministrativo auto

Non è certo una buona notizia. E chi vi incappa deve sottoporsi a un iter abbastanza complesso per uscirne fuori. Il fermo amministrativo auto Equitalia è un procedimento prima cautelare e poi esecutivo, che l’Agenzia di Riscossione, può attivare quando il contribuente a cui è stata notificata una cartella esattoriale, risulta moroso poiché non ha saldato il debito con l’erario entro sessanta giorni.

Per capire cos’è e come fare, nel momento in cui ci si trova a confrontarsi con la spiacevole situazione dettata dal ruolo di Equitalia che dispone il blocco dei veicoli a motore intestati al debitore potete dare uno sguardo a questo articolo. Avere un veicolo, quindi automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman in fermo amministrativo significa lasciare l’oggetto di garanzia del credito per gli Enti impositori. Il veicolo viene bloccato temporaneamente tramite un atto ufficiale.

Per cui se il debitore subisce un fermo amministrativo sulla sua auto per una cartella non pagata il veicolo non potrà circolare su strada fino a quando il debito non sarà estinto e non potrà essere radiato dal Pra esportato all’estero o demolito. Invece potrà essere venduto anche se il nuovo acquirente non potrà comunque farlo circolare o demolire. Coloro i quali verranno trovati a non rispettare le suindicate limitazioni, incorreranno inoltre, in una sanzione amministrativa che varia tra 1.988 e 7.953 euro.

Fermi amministrativo Equitalia come fare

Quando si incappa nei fermi amministrativi è bene conoscere come fare per uscire indenni dall’iter. Per prima cosa quando un contribuente riceve la notifica di una cartella esattoriale, ha sessanta giorni per effettuare il pagamento del debito iscritto a ruolo. Superato detto periodo, Equitalia, o altro agente della riscossione che ha provveduto ad emettere la cartella, può attivare specifiche procedure cautelari atte a garantire il credito, ed esecutive per far sì che il debito venga pagato dal debitore.

Una delle procedure cautelari più comuni sono le cosiddette ganasce fiscali, cioè il fermo amministrativo auto Equitalia. Un procedimento che consiste nell’inviare al debitore una comunicazione formale con la quale si dà seguito al mancato pagamento della cartella, attraverso la notifica del preavviso di fermo amministrativo su un veicolo a motore di proprietà del debitore. Affinché Equitalia possa iscrivere un fermo amministrativo, occorre però che il debito superi le ottocento euro, e nello specifico:

  • per i debiti sotto i mille euro, devono essere obbligatoriamente inviati due solleciti di pagamento, il primo dopo almeno centoventi giorni dalla comunicazione di preavviso;
  • debiti tra i duemila e diecimila euro: fermo su massimo dieci veicoli;
  • debiti oltre i diecimila euro: Equitalia può sottoporre a fermo l'intero parco veicoli del debitore;
  • debiti tra ottocento e duemila euro: fermo amministrativo su un solo veicolo.

Dopo aver ricevuto il preavviso il debitore deve saldare il debito entro trenta giorni. Una volta che il debito è stato saldato rimanendo entro questi termini il provvedimento cautelare decade, in caso contrario, Equitalia procede ad iscrivere il fermo amministrativo al Pubblico Registro Automobilistico e se il proprietario non procede al pagamento, l'Agente può disporre del pignoramento auto e la sua vendita all'asta.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il