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Furto o smarrimento della targa auto: cosa fare?

Ti sei perso la targa dell’auto? Di certo non puoi circolare, cosa fare? Bisogna fare una nuova re-immatricolazione con iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Vediamo come.

Furto o smarrimento della targa auto: cosa fare?

Cosa significa smarrimento targa auto?

È possibile smarrire la targa dell’auto, per cause del tutto accidentali oppure per furto. Il proprietario del veicolo deve provvedere a denunciare l’accaduto all’autorità competente entro 48 ore dell’avvenimento. Dopo 15 giorni dall’avvenuta denuncia per smarrimento targa auto, senza il ritrovamento delle targhe, è necessario presentarsi al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), per richiedere una nuova re-immatricolazione.

Perdere la targa della vettura non è un episodio inusuale, può capitare che si smarrisca per “strada”, oppure che venga sottratta da malintenzionati durante il furto dell’auto. È possibile, ancora che la targa si debba sostituire perché vittima di atti di vandalismo. Rammentiamo, a scopo puramente informativo, che è obbligatorio per legge circolare con targhe leggibili, visibili e pulite, caso contrario si rischiano pesanti sanzioni.

Lo smarrimento targa auto è legato a un iter abbastanza complesso, che consente comunque di circolare con la propria vettura apponendo al veicolo una targa "provvisoria".  È possibile ricoprire il rivestimento bianco sul riquadro della targa che mostri in modo chiaro la targa, ovviamente, facendo attenzione a riportare i medesimi numeri in essa contenuta come l’originale. 

Furto o smarrimento della targa auto: cosa fare?

Il primo passo da seguire quando si verifica un furto o lo smarrimento della targa nonchè il suo deterioramento, è la denuncia alle autorità competenti da fare nelle prime 48 ore, fornendo tutte le indicazioni circa l’avvenimento, nonché tutti i dati sia personali che quelli riconducibili al veicolo.

Il secondo passo è relativo ai tempi di attesa di circa 15 giorni, necessari per l’eventuale recupero della targa. Constatato il mancato ritrovamento si deve procedere con la re-immatricolazione presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Nel caso di re-immatricolazione con certificato di proprietà (Cdp) e carta di circolazione, l'istanza relativa alla perdita delle targhe deve essere presentata dal proprietario della vettura, o da una persona da lui delegata presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), questa procedura porta sia al rinnovo delle targhe che dell’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

È bene sapere che per la delega occorre compilare il modello TT2120, da presentare alla Motorizzazione Civile (UMC) corredato della copia dei documenti idonei al riconoscimento (carta d’identità).

In ogni caso l’istanza deve essere presentata allegando una serie di documenti, tra cui:

  1. modello TT 2119, debitamente compilato in tutte le parti che lo compongono, da non dimenticare la firma in calce alla richiesta. È possibile reperire il modello direttamente online presso il sito dedicato alla Motorizzazione Civile (UMC) o Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). In distribuzione anche dagli uffici provinciali UMC o PRA;
  2. modello NP2 per re-iscrizione al PRA, su cui va riportato il codice fiscale del proprietario del veicolo. Tale modulo può essere reperito direttamente online presso il sito dedicato alla Motorizzazione Civile (UMC) o  presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). In distribuzione anche dagli uffici provinciali UMC o PRA;
  3. carta di circolazione;
  4. è necessario presentare il certificato di proprietà (CdP), nell’ipotesi di reato di furto o smarrimento o distruzione, all’istanza va allegata la denuncia esposta presso l’autorità competente;
  5. è necessario presentare la denuncia di smarrimento, di furto o vandalismo presso l’autorità competente di Polizia;
  6. è necessario presentare eventualmente l’unica targa rimasta oppure nell’ipotesi di targhe totalmente rovinate bisogna presentarle allegandole all’istanza;
  7. copia di un valido documento di riconoscimento (carta d’identità); Nel caso in cui il documento sia in lingua straniera, è necessario allegare la traduzione certificata in apposita lingua italiana;
  8. se la residenza non è indicata nel documento, bisogna esibire una dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza;
  9. qualora il proprietario del veicolo (intestatario) risulti essere una persona giuridica, come ad esempio una società o un ente ecc., è necessario esibire una dichiarazione sostitutiva redatta dal  legale rappresentante per chiarire il luogo di residenza della persona giuridica;
  10. qualora il proprietario del veicolo (intestatario) sia un cittadino extracomunitario, regolarmente residente in Italia è necessario presentare una copia valida del permesso di soggiorno. Nel caso in cui il permesso di soggiorno fosse scaduto, allora è necessario presentare una fotocopia della ricevuta postale in cui risulti la richiesta di rinnovo. È possibile presentare anche la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e copia della ricevuta d’istanza di primo rilascio. Altra ipotesi, è relativa alla presentare della copia del permesso di soggiorno CE;
  11. qualora l’intestatario risulti essere un familiare extracomunitario, cittadino europeo, ma residente in Italia, è necessario presentare la copia della carta di soggiorno del familiare europeo, o la fotocopia della carta di soggiorno.

Smarrimento targa auto: quanto costa la rei-matricolazione?

I costi relativi alla rei-matricolazione sono stabiliti dalla normativa e si dividono in imposte e diritti, tra cui:

  • Pagamento all’ACI dell’importo di 27 euro;
  • versamento dell’imposta di bolla dovuta per l’iscrizione al PRA di 32 euro;
  • versamento dei diritti DT di 10,20 euro;
  • versamento della imposta di rei-matricolazione di 32 euro;
  • Il Dipartimento dei Trasposti stabilisce tutti i costi relativi alla targa del veicolo, dal rinnovo alla sostituzione, nonché i costi per la targa provvisoria ecc.

Ovviamente i costi subiscono delle differenze, nel caso in cui la pratica viene presentata presso una Delegazione dell'Automobile Club, oppure, presso l'agenzia automobilistica abilitata, infatti, oltre ai costi stabiliti per legge, sarà necessario versare la quota d'intermediazione.

Come pagare i costi di legge? Le modalità di pagamento variano in base alla presentazione della richiesta, vediamo come:

  • allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) i costi innanzi descritti vengo versati all’atto della richiesta presso l’ufficio STA. È previsto anche il pagamento attraverso il bancomat;
  • presso un'agenzia abilitata alle pratiche auto, è possibile versare le somme dovute allo STA, ovviamente con l’aggiunta degli oneri dell’agenzia;
  • alla Motorizzazione Civile (UMC), in questo caso le somme devono essere versate prima presso un qualsiasi ufficio postale su appositi bollettini, successivamente si possono presentare allo sportello.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il