Efficientamente energetico: rinvio 2018, proroga 2017. Come richiedere detrazioni e quanto

Arriva il rinvio dell'Agenzia delle Entrate per le operazioni di efficientamento energetico edifici già esistenti. Detrazioni fiscali per le imposte Irpef e Ires del 65%.

Efficientamente energetico: rinvio 2018, proroga 2017. Come richiedere detrazioni e quanto

Che significa efficientamento energetico di edifici?

Nel ramo edilizio, l’efficientamento energetico si concretizza in quel concetto basilare che fonda le sue radici nella riqualificazione degli edifici esistenti. Si tratta dell’insieme di operazioni che collegate tra loro raggiungono un’adeguata efficienza energetica. Rapportata su un edificio dove era inesistente o (forse) insufficiente. In breve sono tutte quelle operazioni, non solo tecnologiche, ma soprattutto gestionali che portano a un reale intervento edilizio che si traduce in una maggiore prestazione di efficienza energetica.

La guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate è chiara e precisa, arriva la proroga per le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Partono le agevolazioni dirette all'efficientamento energetico sugli edifici già esistenti. Gli aggiornamenti dell’agenzia si focalizzano sul rinvio al 31 dicembre 2017 delle detrazioni fiscali relative all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e sull’imposta sul reddito delle società (Ires) del 65% per le operazioni dirette all’efficientamento energetico.

Le date successive ci portano al 1° gennaio 2018, quando la detrazione passerà al 36% per le sole spese dirette alle ristrutturazioni edilizie.

Slitta al 31 dicembre 2021 la detrazione per le spese condominiali, dove maggiore saranno gli interventi diretti alla creazione di opera energetica le agevolazioni sulle detrazioni avranno un peso più cospicuo. In particolare il contribuente può richiedere una detrazioni del 70% o del 75% su una spesa di circa 40mila euro moltiplicato  per tutte le unità immobiliari di cui è composto l’edificio.

Rientrano come beneficiari delle detrazioni gli istituti autonomi per le case popolari che possono avvalersi delle detrazioni di cui sopra per gli immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica.

Guida all'efficientamento energetico di edifici esistenti

L’agevolazione viene riconosciuta nel momento in cui si predispongono e si eseguono azioni volti a determinare un maggior livello di efficientamento energetico degli edifici presenti sul territorio.

Nello specifico, la detrazione del 65% investe tutti i costi inerenti il periodo di tempo che intercorre dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, in particolare si tratta delle seguenti categorie di costi ritenuti ammissibili:

  • spese dirette alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • spese per garantire il miglioramento termico dell'edificio, rientrano anche i costi sostenuti per la coibentazioni, per i pavimenti, per le finestre,  nonché infissi;
  • spese per l'installazione di pannelli solari;
  • spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Rientrano tra le detrazioni per i costi sostenuti dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, le seguenti spese:

  • schermature solari detrazione ammissibile fino a 60mila euro;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, detrazioni ammissibili fino a 30mila euro.

Se acquisto dispositivi diretti al funzionamento a distanza per la riduzione energetica posso beneficare delle detrazioni? Si è possibile, le spese sostenute devono rientrare nel periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.

In che misura vengono ripartire le detrazioni per l'efficientamento energetico ?

I beneficiari potranno portare in detrazione le imposte in 10 rate annuali, tutte di medesimo importo. Le misure variano in riferimento al periodo, così suddivise:

  • al 5 giugno 2013 si potrà portare in detrazione per le spese sostenute al 55%;
  • dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 si potrà portare in detrazione le spese sostenute al 65% per operazioni dirette sulle singole unità immobiliari;
  • dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 in detrazione andranno i costi sostenuti al 65% per interventi che cadono sulle parti comuni degli edifici condominiali ecc.;
  • dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 in detrazione andranno le spese sostenute al 70% per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ecc.;
  • dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 in detrazione andranno le spese sostenute al 75%
  • costi diretti a garantire la prestazione energetica invernale ed estiva per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ecc.

Quali spese si portano in detrazione?

Secondo quanto riportato dall'Agenzia delle entrate, rientrano tra le detrazioni per i costi sostenuti a carico dei contribuenti le seguenti spese, quali:

  • costi sostenuti per la riqualificazione energetica di edifici esistenti fino a 100mila euro;
  • costi per l’involucro degli edifici esistenti (pareti, finestre e infissi) per un importo di 60mila euro;
  • spese per l’installazione di pannelli solari per un importo di 60mila euro;
  • costi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale per un massimo di 30mila euro;
  • costi per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari (relativamente agli anni 2015, 2016 e 2017) per un massimo consentito di 60mila euro;
  • costi per l’acquisto e posa in opera d'impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (anni detraibili 2015, 2016 e 2017) per un importo massimo consentito 30mila euro;
  • costi sostenuti per l’istallazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti (2016 e 2017);
  • spese sostenute per interventi su parti comuni degli edifici condominiali per i quali si può usufruire della detrazione del 70% o del 75%  fino a 40.mila euro moltiplicato per le singole unità immobiliari che fanno parte dell’edificio.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il