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Inquinamento acustico: cos'è e perché fa male

Danni e problemi all’organismo umano causati dall’inquinamento acustico: come si sviluppa e diffonde e rischi potenziali

Inquinamento acustico: cos'è e perché fa male

Cos’è l’inquinamento acustico?

L’inquinamento acustico è, appunto, una forma di inquinamento ambientale derivante soprattutto dagli intensi rumori che possono essere provati da forte traffico, concerti, rumori ambientali frequenti e ripetuti. L’inquinamento acustico rappresenta un ‘nuovo’ grande problema reale che aumenta a causa dell’enorme diffusione dei dispositivi mobile come smartphone e lettori mp3, il cui uso improprio ha fatto crescere del 30% gli adolescenti a rischio di perdita dell’udito. Quasi tutti i giovani e gli adolescenti, infatti, non fanno che ascoltare musica a tutto volume con cuffie e auricolari, danneggiando pian piano il loro apparato uditivo.

 


Il rapporto tra inquinamento acustico e calo dell’udito è stato accertato da diversi studi negli anni ma continua ad essere un problema fortemente sottovalutato dalla nostra società, Ciò che, però, servirebbe, sarebbe una maggiore sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento acustico considerando che pochissimi sono consapevoli dei danni profondi che questa forma di inquinamento può provocare.

Proprio come l’inquinamento atmosferico, anche quello ambientale, infatti, implica importanti rischi per la salute umana e per per tutelare i cittadini dall’eccesso di inquinamento acustico causato dal traffico veicolare, ferroviario, aereo e dai grandi impianti industriali dal 19 aprile 2017 sono in vigore due decreti legislativi che hanno l’obiettivo di armonizzare la normativa nazionale con quella comunitaria, in attuazione della delega di cui all’articolo 19 della Legge Europea 2013 bis (Legge n. 161/2014), disciplinando la figura professionale di tecnico competente in acustica e introducendo l’obbligo di mappature acustiche e di valutazione di impatto acustico.

Per quanto riguarda attività e formazione della figura professionale di tecnico competente in materia di acustica, sono stati definiti:

  1. i criteri generali per l’esercizio di tale professione;
  2. l’elenco nominativo dei soggetti abilitati istituito presso il Ministero dell’Ambiente;
  3. requisiti necessari per l’iscrizione.

Per quanto riguarda le mappature acustiche, il nuovo decreto ha introdotto l’obbligo per i Comuni di redigere le mappature acustiche secondo i criteri e le specifiche dettati dalla Direttiva Inspire (2007/2) e prevede, a partire dal prossimo 31 dicembre 2018, metodi comuni per la determinazione del rumore stabiliti dalla Direttiva 2002/49/CE. Lo stesso decreto, poi, prevede che la valutazione di impatto acustico di infrastrutture di trasporto (lineari, aeroportuali e marittime) valuti anche i casi di concorrenza tra le diverse infrastrutture interessate.
 

Inquinamento acustico: perchè fa male. Rischi e problemi eventuali

Recenti ricerche hanno dimostrato come l'inquinamento acustico, esattamente come quello ambientale, possa provocare danni all'organismo umano. Innanzitutto ridurre le aspettative di vita, considerando che, come dimostrato da alcuni studi, l'esposizione a lungo termine al rumore cittadino, evidenziando che abitare in città troppo rumorose, dove ad esempio il caos automobilistico è molto diffuso, compromette la durata della nostra vita, accorciandola notevolmente. Non solo. L'inquinamento acustico implica:

  1. deficit dell'udito;
  2. possibile totale perdita di udito connessa all’esposizione eccessiva e prolungata ai rumori;
  3. invecchiamento precoce.

Inquinamento acustico: cosa fare e soluzioni

E’ chiaro come l’unica soluzione per evitare il diffondersi di un inquinamento acustico nocivo per la salute umana sia quella di riduzione dei rumori molesti che a lungo andare provocano effetti negativi sul corpo umano. Il primo passo che si starebbe compiendo in tal senso è la creazione e diffusione sempre più ampia degli autoveicoli elettrici (VE) che, oltre ad apportare enormi benefici alla qualità dell'aria, non producono assolutamente i livelli di rumore prodotto dai veicoli a carburante. Altra soluzione che potrebbe tutelare dall'insorgere di eventuali problemi deficitari dell'udito è quella di mantenere volume di musica e tvrelativamente bassi, senza esagerare.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il