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Maternità obbligatoria 2017: cos'è e quanto dura?

La maternità obbligatoria spetta a tutte le dipendenti come indennità da erogare al momento della nascita di un figlio: come funziona e tempi

Maternità obbligatoria 2017: cos'è e quanto dura?

Cos'à la maternità obbligatoria?

La maternità obbligatoria è una indennità che spetta di diritto alla lavoratrice in attesa di un figlio e ha una durata di cinque mesi così ripartiti: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto. Nel caso in cui il parto avvenga oltre la data presunta, la tutela si applica anche per il periodo intercorrente tra la data presunta e quella effettiva del parto; se, invece, avviene prima rispetto alla data presunta, i giorni residui rispetto alla data presunta sono aggiunti all’intero periodo di congedo di maternità dopo il parto.

 

La maternità obbligatoria prevista ha una durata di cinque mesi, due mesi prima del parto e tre mesi dopo ma può essere richiesta (maternità flessibile) anche un mese prima del parto terminando i restanti quattro dopo l'avvenuto parto.

Maternità obbligatoria: come fare domanda

Per presentare domanda di maternità obbligatoria, la lavoratrice deve presentare all’Inps e al datore di lavoro entro il settimo mese la domanda di indennità allegando un certificato che attesti la reale sussistenza della gravidanza rilasciato da un ginecologo del Servizio sanitario nazionale o del medico convenzionato, o del medico competente preposto in azienda alla tutela della salute. Il datore di lavoro è tenuto ad accogliere la domanda anche nel caso in cui venga presentata oltre il settimo mese di gravidanza a condizione che il certificato del ginecologo siano stato consegnato comunque alla lavoratrice nel corso del settimo mese.
La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso le seguenti opzioni:

  1. online sul sito dell’Inps utilizzando il Pin dispositivo;
  2. contattando il numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  3. rivolgendosi a patronati, che provvederanno ad evadere la pratica in via telematica.

La nascita deve essere poi comunicata con l’autocertificazione entro 30 giorni, sia all’Istituto di Previdenza sia al datore di lavoro.

Per la richiesta di maternità obbligatoria delle lavoratrici autonome o libere professioniste iscritte alle casse private previdenziali, la domanda deve essere inviata online direttamente alla casa di iscrizione, compilando apposito modulo di richiesta maternità accompagnato sempre da attestazione del ginecologo privato o medico del Servizio sanitario naazionale che certifica il reale stato di sussitenza della gravidanza e documento di identià in corso di validità.

Maternità obbligatoria: importo previsto

Il trattamento economico erogato nel corso del periodo di maternità obbligatoria consiste in un’indennità economica giornaliera a carico dell’Inps pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga immediatamente precedente l’inizio del congedo, maggiorata dei ratei delle mensilità aggiuntive e degli altri elementi ricorrenti della retribuzione. Diverso il trattamento per le libere professioniste, che hanno , invece, diritto ad una indennità nella misura dei 5/12 dell’80% del reddito professionale dichiarato nel secondo anno antecedente alla data del parto.

Maternità obbligatoria: da chi può essere richiesta


La maternità obbligatoria può essere richiesta direttamente all'Inps da:

  1. lavoratrici dipendenti iscritte all’Inos (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) che hanno un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo;
  2. lavoratrici agricole a tempo indeterminato e lavoratrici agricole tempo determinato che nell’anno di inizio del congedo abbiano maturato almeno 51 giornate di lavoro agricolo;
  3. lavoratrici a domicilio;
  4. lavoratrici impegnate su attività socialmente utili o di pubblica utilità;
  5. collaboratrici a progetto, cosiddette cocopro;
  6. colf e badanti che hanno 26 contributi settimanali nell’anno precedente l’inizio del congedo di maternità o 52 contributi settimanali nei due anni precedenti l’inizio del congedo stesso;
  7. libere professioniste iscritte alla gestione separata dell'Inps, in questo caso l’indennità è legata all’effettiva astensione dall’attività lavorativa, mentre per le lavoratrici autonome (artigiane e commercianti) e le libere professioniste iscritte alle casse professionali è previsto il diritto all’indennità relativa alla maternità obbligatoria ma non sono tenute all’astensione effettiva dal lavoro.

Per quanto riguarda future mamme disoccupate, stando a quanto stabilito dall’articolo 24 del Testo Unico maternità/paternità (TU), possono richiedere la maternità obbligatoria:

  1. le disoccupate o sospese nel caso in cui il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro;
  2. le disoccupate o sospese che hanno diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il