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Mutuo tasso fisso o variabile? Quale conviene

Scegliere quale sia il più conveniente non è operazione semplice. Bisogna valutare attentamente diversi aspetti prima di decidere se affidarsi a un mutuo a tasso fisso o variabile. Ecco come orientarsi

Mutuo tasso fisso o variabile? Quale conviene

Cos’è il mutuo?

Il mutuo è il principale contratto di prestito e consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto, detto mutuante, ad un altro soggetto, detto mutuatario, con assunzione da parte di quest’ultimo dell'obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro

Durante gli ultimi anni i tassi di interesse sono rimasti molto bassi, toccando addirittura i minimi storici. Un fatto storico che ha avuto ripercussioni importanti anche sulla gestione e sulle caratteristiche dei mutui. Secondo molti studiosi ed esperti del settore, però, questa fase con tassi di interesse così vantaggiosi sta per giungere al capolinea. Una notizia che certo non farà piacere a chi si trova nella condizione di dover accendere un mutuo.

Anche perché la scelta potrebbe essere determinante per il futuro. Scegliere infatti nella miglior maniera possibile se accendere un mutuo a tasso fisso o un mutuo a tasso variabile, sembra un gioco semplice ma in realtà non lo è. E chi si è trovato già in queste condizioni, potrebbe testimoniare la veridicità di queste informazioni. Analizzare il momento economico attuale e soprattutto prevedere scenari e tendenze future non è un esercizio facile. Ma è proprio dalla corretta analisi ed interpretazioni di dati ed informazioni, e quindi sulla possibilità di scegliere un mutuo a tasso fisso perché ritenuto conveniente rispetto a quello con tasso variabile (o anche viceversa) che scaturisce la possibilità di decidere la cosa più conveniente per la propria situazione.

Che, ovviamente deve essere alla base di ogni tipo di ragionamento. Tra i tanti dubbi ed interrogativi, ovviamente quello più importante è cosa fare nel caso in cui si decida di stipulare un mutuo? Sarebbe meglio quindi orientarsi sulla scelta di un mutuo a tasso fisso, per tenere inalterato il valore della rata mensile fino alla data di scadenza del finanziamento. O puntare invece sul tasso variabile, in caso di ulteriori variazioni vantaggiose? Quale conviene scegliere?

Mutuo a tasso fisso o variabile quale conviene

Il dilemma è di quelli shakespeariani. Mutuo a tasso fisso o mutuo a tasso variabile? Quale conviene? Una domanda alla quale non è semplice rispondere. Anche perché in questo ambito, oltre alle necessarie ed indispensabili competenze, c’è bisogno anche di un po’ di fortuna. E si, perché nel caso ci si trovi nella necessità di dover stipulare un mutuo, la scelta se optare per un tasso fisso o uno variabile, diventa quella decisiva. Quella in grado di decidere se il futuro sarà quello previsto al momento della stipula del contratto, e quindi tutto bene. Oppure gli indicatori vanno in una direzione opposta a quella che avevate previsto qualche anno prima.

Ecco per quale motivo, gli esperti, quelli che bazzicano questo terreno per lavoro o per necessità, consigliano sempre di evitare decisioni affrettate e di valutare attentamente alcuni aspetti importanti. In primo luogo si deve considerare che il tasso fisso, calcolato come la somma dello spread e dell’IRS relativo al periodo di riferimento, sta aumentando in questo ultimo periodo anche se, almeno per il momento, resta ancora relativamente basso. Da non dimenticare poi il valore intrinseco che lo spread assume nell’analisi necessaria a prendere decisioni corrette, anche da un punto di vista dell’iter migliore da seguire.

Il tasso variabile, quello che invece si ottiene sommando lo spread bancario con l’Euribor, che sarebbe il tasso stabilito dalla banca Centrale Europea nel caso in cui si parli di mutui indicizzati in questo modo, non gode di grande popolarità almeno in Italia. Si deve inoltre considerare che, con probabilità molto elevata il tasso Euribor resterà negativo anche per tutto il 2017 e se le indiscrezioni che circolano si riveleranno corrette la tendenza durerebbe anche per tutto l’inizio del 2018. Anche questo è un segnale da tenere molto in considerazione per scegliere al meglio ed evitare rimpianti che sarebbero a quel punto inevitabili. Negli ultimi anni, quindi la scelta migliore è risultata senza ombra di dubbio quella che si posava sui mutui a tasso fisso.

L’evoluzione dell’economia e della finanza però potrebbe far cambiare la situazione in poco tempo. Il vento, infatti, potrebbe girare a breve a favore dei mutui che presentano tassi variabili che adesso sono molto più vantaggiosi di quanto lo siano stati in passato anche rispetto ai mutui a tasso fisso. Anche i tassi misti, quelli che consentono di cambiare tipo di tasso, da fisso a variabile, lungo tutta la durata del contratto vanno in questa direzione.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il