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Obbligazioni subordinate: definizione, funzionamento e rischi

Se è vero che il rendimento applicato a questo strumento finanziario costituisce un interessante incentivo, bisogna comunque tenere in considerazione si tratta di con un tasso di rischio elevato

Obbligazioni subordinate: definizione, funzionamento e rischi

Cosa sono le obbligazioni subordinate?

Sono titoli che consentono di diventare creditori e di poter ottenere il rimborso del capitale investito maggiorato dell’interesse. Rispetto a quelle ordinarie hanno un alto grado di rischio poiché in caso di fallimento di una banca i possessori potranno essere risarciti solo dopo le altre tipologie di creditori.

Come abbiamo appena visto le obbligazioni subordinate costituiscono un titolo di debito per l’ente che le emette e di credito per chi le acquista. Questi strumenti finanziari sono emessi da istituti bancari che ne garantiscono la restituzione del capitale investito. Ma non è tutto oro quello che luccica ed il consiglio è sempre quello di informarsi in maniera precisa e dettagliata sulle regole del gioco prima di rischiare di restare con il cerino acceso in mano. Quando si parla di obbligazioni subordinate è bene conoscere la definizione, il funzionamento e i rischi. Se è vero che il rendimento applicato a questo strumento finanziario costituisce, di fatto, un interessante incentivo, bisogna comunque tenere in considerazione che si tratta di strumenti molto rischiosi.

Obbligazioni subordinate cosa sono

Dopo aver capito cosa sono le obbligazioni subordinate bisogna conoscere anche alcune delle caratteristiche peculiari delle obbligazioni subordinate:

  1. Si tratta di strumenti finanziari molto complessi. Per questo motivo bisogna conoscere bene le logiche di funzionamento delle banche centrali e degli intermediari creditizi.
  2. Molte obbligazioni subordinate non hanno una vera e propria scadenza dal momento che la scadenza a volte non esiste oppure è troppo lontana. Negli ultimi anni si è diffusa la pratica dell’extension risk che rende difficile stimare il suo rendimento.
  3. Spesso i risparmiatori avranno difficoltà a rivenderle nel momento del bisogno. Questo genere di titoli viene per questa ragione definito “illiquido”
  4. Il rischio è molto alto tanto che, in caso di fallimento, è possibile perdere tutto il capitale investito.

Funzionamento obbligazioni subordinate

Per facilitare la comprensione del funzionamento delle obbligazioni subordinate le banche devono consegnare agli investitori un documento illustrativo che descrive le caratteristiche e i rischi di un’obbligazione in maniera chiara e dettagliata. Per questo motivo è necessario che:

  1. I documenti informativi devono essere scritti in modo più chiaro e leggibile possibile
  2. Le informazioni più importanti devono essere illustrati nel modo più semplice ed esauriente.
  3. Nei documenti deve essere presente anche una nota integrativa che comprenda le avvertenze per l’uso e una tabella che permette di confrontare rendimento e il rischio rispetto a un titolo tradizionale.
  4. L’investitore deve ricevere il glossario e una guida specifica su questo strumento finanziario.

La nota integrativa, invece, è composta da quattro paragrafi e deve occupare solo un foglio. Ecco come sono suddivisi i paragrafi:

  1. Le avvertenze generali con le quali spiegare che si tratta di uno strumento complesso del quale è difficile valutare il rischio. Soprattutto che l’emittente nel caso di un fallimento può rimborsare i titolari delle obbligazioni subordinate solo dopo aver soddisfatto tutti gli altri creditori.
  2. Le avvertenze specifiche. Esse segnalano i rischi tipici dello strumento offerto e invitano a consultare la sezione del foglio informativo espressamente dedicata alle “informazioni sui rischi dell’operazione”.
  3. La tabella comparativa. In questa tabella deve essere sempre indicata la data nella quale sono stati calcolati i valori di rischio e di rendimento e che, nel calcolo del rischio, il metodo che è stato scelto dalla banca emittente dovrà essere seguito in modo stabile nel tempo per consentire all’investitore di confrontare i diversi strumenti finanziari emessi dall’istituto medesimo.
  4. L’invito a leggere il glossario.

Quali sono i rischi delle obbligazioni subordinate

La maggiore redditività è una delle caratteristiche principali delle obbligazioni subordinate rispetto a quelle ordinarie che presentano la stessa durata. In tempi come quelli attuali, nei quali la tendenza degli investimenti è quella di presentare rendimenti più bassi, ovviamente rappresenta un’opportunità che ingolosisce. Ma on bisogna mai dimenticare che un rendimento elevato è direttamente proporzionale al rischio legato alla possibilità di mandare in fumo l’intero investimento o gran parte di esso.

Ecco perché non si deve tenere presente quali sono i rischi connessi alle obbligazioni subordinate. Il principale è senza dubbi quello che, in caso di fallimento dell’istituto emittente, i possessori di queste obbligazioni verranno risarciti per ultimi. Questo significa che se le risorse economiche non sono sufficienti a coprire questa platea, il capitale investito può essere perso anche nella sua interezza. Prima di comprare delle obbligazioni subordinate è necessario informarsi con molta attenzione per conoscere attentamente la natura e la solidità dell’istituto che si è scelto per mettere in atto il proprio investimento.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il