Pensione anticipata: come funziona? Quali sono i requisiti?

Quali sono le possibilità di pensione anticipata che si potranno richiedere da quest’anno e requisiti richiesti per l’uscita prima

Pensione anticipata: come funziona? Quali sono i requisiti?

Come si fa ad andare in pensione anticipata nel 2017?

Da quest’anno 2017, grazie alle ultime novità per le pensioni inserite nella nuova Legge di Stabilità, si potrà andare in pensione anticipata con nuovi meccanismi che, però, non varranno per tutti e sono:

  • Ape volontaria
  • Ape social
  • Quota 41
  • Contributivo femminile

 

 

Dal primo gennaio del 2012 la pensione anticipata ha sostituito la pensione di anzianità e pur permettendo agli iscritti alle gestioni previdenziali di andare comunque in pensione prima prevede disincentivi all'uscita anticipata rispetto all'attuale soglia di pensionamento fissato a 66 anni e sette mesi. Ma chi può richiederla, come funziona e quali sono i requisiti richiesti? E cosa cambia da quest’anno per la pensione anticipata?

Requisiti e funzionamento della pensione anticipata

La pensione anticipata è il trattamento previdenziale che permette ai lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica raggiunta, in base al versamento dei contributi richiesti che per il triennio 2016-2018 sono di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Prima dell’entrata in vigore della attuali norme previdenziali, per raggiungere la vecchia pensione di anzianità bisognava maturare 40 anni di contributi. Il requisito attualmente richiesto dei 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e di un anno in meno per le donne potrebbe aumentare ancora a partire dal primo gennaio 2019, anno in cui l’età pensionabile dovrebbe subire un ulteriore scatto, aumentando e facendo aumentare conseguentemente anche il requisito contributivo necessario per andare in pensione, a causa del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita, nel caso in cui quest’ultimo non venisse fino ad allora rivisto.

Cosa cambia da quest’anno per la pensione anticipata

I requisiti contributivi fissati dalla pensione anticipata, di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), si possono tuttavia ridurre se da quest’anno di decide di andare in pensione prima con le ultime novità per le pensioni approvate di ape volontaria, ape social e quota 41, facendo, però, particolare attenzione alle categorie di persone che potranno richiedere la pensione prima con queste ultime novità. Si tratta, infatti, di sistemi che non varranno per tutti ma che saranno riservati solo a poche persone e a determinate condizioni. Ma si tratta di un requisito che potrà essere aggirato grazie anche al contributivo femminile per la pensione prevede un requisito contributivo di almeno 35 anni. Ma andiamo con ordine. Per quanto riguarda mini pensione, volontaria e social, e per la quota 41, i contributi necessari per la pensione anticipata sono di 20 anni per la mini pensione volontaria, 30 anni per coloro che sono rimasti senza occupazione e 36 anni per coloro che svolgono occupazioni faticose e vorrebbero presentare domanda per mini pensione senza oneri e quota 41.

Potranno, però, anticipare la loro età pensionabile e lasciare la propria occupazione a 63 anni piuttosto che a 66 anni solo alcune categorie di persone, cioè i nati tra il 1951 e il 1953 che volessero richiedere la mini pensione volontaria, accettando un piano di restituzione 20ennale della mini pensione percepita in anticipo e coloro che fanno parte di categorie di persone svantaggiate come chi è rimasto senza occupazione e che abbia esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione richiesti, i malati gravi (che abbiano una malattia rientrante tra quelle previste dalla legge 104/1992) o gli invalidi (con una percentuale di invalidità dal 75% in su), o chi svolge attività faticose, ma a condizione che svolga tali occupazione da 6 anni consecutivi e abbia maturato, come già detto 36 anni di contributi, e sia impiegato in una delle seguenti attività: addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; autisti di mezzi pesanti e camion; lavoratori edili; facchini; lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; infermieri, ostetriche; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; macchinisti e personale viaggiante ferroviario.

E, come accennato, sarà possibile andare in pensione anticipata anche alle donne che sceglieranno ancora il contributivo femminile e che potranno andare in pensione a 57 anni, che salgono a 58 per le libere professioniste e le autonome, con 35 anni di contributi seppure a fronte di importanti riduzioni sulla pensione finale. Si tratta, infatti, di decurtazioni che potranno essere comprese ancora tra il 25 e il 30%.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il